Le falle di TDKR purtroppo risiedono nel montaggio troppo ristretto e "castrante", non tanto nella sceneggiatura, che ha la sola colpa di essere più lineare e prevedibile rispetto alle altre due. Ma son discorsi già affrontati altre volte...
L'influenza dickensiana è stata una bellissima trovata, chi ha letto Racconto Di Due Città noterà che la finta rivoluzione di Bane è ispirata agli eventi della Rivoluzione francese sulla falsariga di come li ha narrati Dickens in quel romanzo. Ma da qui a dire che è "Dickens mascherato da Batman" ce ne vuole xD xD xD
Ma i fatti cosa??? Lo stai dicendo tu e tu non sei nessuno per giudicare cosa è giusto e cosa non lo è! Imho, restare fedelissimi è SEMPRE, ma SEMPRE meglio!!! Io, amante di un'opera cartacea, se vado a vedere una trasposizione cinematografica, son sempre più contento se il film è quanto più fedele possibile alla controparte originale.
Ergo, no, non sono affatto NECESSARIE le reinterpretazioni!
Io giudico in base a cosa vedo e in base al mio bagaglio culturale: se leggo un fumetto quando vado al cinema non voglio rivedere le stesse, esatte, identiche, invariete, uguali cose che ho letto. Altrimenti tutta l'operazione è inutile..
Che te lo guardi a fare un film che non sposta neanche di una virgola tutto ciò che c'è sulla carta? A quel punto prendi le pagine del fumetto e proiettale una dopo l'altra a mò di diapositive: eccoti il tuo bel film fotocopia.
Restare fedelissimi E' giusto, ma nei limiti in cui l'autore ci mette UN MINIMO di suo. La reinterpretazione è necessaria per far vedere che stai dando il tuo punto di vista sull'opera, altrimenti vuol dire che manco tu autore c'hai capito niente da quel fumetto/libro.
D'altronde basta citare solo due nomi per chiarire meglio il concetto: BLADE RUNNER e SHINING, due capolavori assoluti e indiscussi della cinematografia, e nessuno dei due è stato iper-fedelissimo al libro cui è ispirato, anzi, si sono presi diverse licenze vistose, soprattutto Kubrick.
La licenze cosa, se al più Jackson ha fatto dei tagli perché non ci entrava tutto...la roba cambiata è pochissima
Nonono, Jackson ha cambiato molte cose (il motivo per cui si svolge la battaglia al fosso di Helm, il ruolo di Arwen nel primo film, il primo incontro con i Nazgul, diverse azioni degli Hobbit... per citarne alcune delle più evidenti). E io non sono neanche un tolkeniano di ferro, ma prova a chiedere a qualcuno che conosce i libri a memoria e vedrai quante te ne elenca..
Ma la cosa importante è: nonostante tutti questi cambiamenti, i film funzionano? SI. Sono dei capolavori anche se Jackson ha reinterpretato e ci ha messo del suo? CERTO.
Di nuovo, qui sei sempre tu che decidi cosa è cinematografico e cosa no. Io trovo quasi innovativo lo stile di Snyder usato al cinema, adoro la sua fotografia patinata che sembra dare vita ad un fumetto cartaceo, con quei colori scuri ma al contempo lucidi e luminosi, mi fa impazzire. Chi sei tu per dire che "fotografica patinata"= no cinematografico??? Please, son discorsi senza senso, abbiamo capito che a te non piace, ma non dettar legge mettendo i dati di fatto dalla tua parte perché così non è!
Senza senso proprio per niente. C'è un motivo se gente come Francis Ford Coppola e Charles Chaplin sono ritenuti maestri indiscussi del cinema, mentre Zack Snyder e Michael Bay a fine carriera saranno ricordati solo come onesti mestieranti senza arte nè parte..
La fotografia di Snyder può piacere o non piacere, per carità, i gusti personali sono sacrosanti.. ma come te lo spieghi che fino a 10 anni fa quello stile visivo lo si vedeva solo in tv? E specificatamente nei videoclip musicali e negli spot televisivi? Metti a confronto un film a caso di David Lynch con un film a caso di Zack Snyder.. lasciando perdere la differenza tra i due autori, quale dei due stili è praticamente comune e simile a 80 anni di storia del cinema, e quale invece va di moda solo adesso?
Ripeto, a te piace lo stile di Snyder? BENISSIMO, ma non pretendere di spacciare roba come quel videogame di Sucker Punch per "stile cinematografico"... innovativo sicuramente, ma troppo indirizzato verso l'estetica di altre matrici.
Tu preferisci l'equilibrio tra le due cose, ok, altri no, la personalità lo sceneggiatore la mette in altre opere se vuole, ma non corre il rischio di rovinare un'opera che potrebbe potenzialmente far rivoltare il mondo!
Tanto l'ha rovinata comunque, mettendo in scena protagonisti palestrati e in formissima (laddove invece i personaggi della graphic novel sono persone di mezza età, sfatti e con la pancetta), che menano come se fossero dei dannati ninja e che spaccano ossa manco fossero Ken Shiro (mentre nel fumetto sono gente normale che combatte come meglio può e alla fine ha pure il fiatone).
Già solo con questa banalissima modifica ha vanificato il senso principale dell'opera di Moore, che in Watchmen ha narrato di vigilanti che con l'avanzare dell'età hanno problemi ad affrontare la loro inadeguatezza nel mondo. Come fai a rendere credibile questo messaggio se nel film quegli stessi personaggi sono rappresentati da 30enni che nelle scene di combattimento picchiano peggio di Batman!??
E questa è solo una delle cose che ha snaturato.. tutte quelle scene con tanto di quel sangue e quella violenza esasperata che neanche in un film horror-splatter... a che pro?? Rorschach da bambino che strappa a morsi la faccia di un tizio, e che è, uno zombie!??!
Moore ce l'ha messa la violenza nel fumetto, ma non era mai esagerata, era sempre perfettamente dosata e soprattutto era funzionale a ciò che stava raccontando, non ha fatto disegnare a Gibbons litri e litri di sangue solo per spettacolarizzazione gratuita e banale...