La PS vita lo ha scelto Sony di abbandonarla al primo momento di difficoltà, perché pure Nintendo era in difficoltà con il 3ds a causa degli smartphone che stavano divorando il mercato Portatile eppure ha continuato a supportarla e riuscita a uscirne comunque a testa alta.
Pure il Wii u nonostante il flop non è stata mai abbandonata e i giochi Wii u sono diventati il pilastro delle vendite della prima Switch (sto parlando di Mario kart 8 e Breath of The Wild)
Come sempre Sony ha scelto di fregarsene del Giappone ed essere accessibile con il prezzo di PS5 e ora si sta mangiando le mani con i AAA nipponici in uscita su Switch 2 con la perdita dell'escluisva sui profitti di quest'ultimi.
Sui live service non la voglio giudicare sull'albero provato, ma sul fatto che ha scelto di andare in All In e da fessi, perché ha praticamente buttato questa gen e in sacco di soldi per giochi che alla fine sono stati cancellati.
PS Vita non è stata “abbandonata al primo problema”, è stata lasciata morire perché non era sostenibile: costi di produzione alti, memory card proprietarie, margini bassissimi e un mercato portatile che, in quel preciso momento storico, gli smartphone stavano realmente cannibalizzando.
Il 3DS è sopravvissuto perché Nintendo vive di portatile,per Sony il portatile era un ramo secondario, non il core business. Continuare a investirci sarebbe stato accanimento, non eroismo.
Il paragone con Wii U regge solo in parte. Nintendo non l’ha “abbandonata”, vero, ma l’ha chiusa il prima possibile e ha riciclato il catalogo su Switch perché non aveva alternative. Che poi quei giochi siano diventati pilastri di Switch è vero, ma è una conseguenza del flop, non una dimostrazione di forza.
Il discorso “Sony se ne frega del Giappone” è una mezza verità tirata per i capelli.
Sony è diventata globale perché il mercato giapponese non sostiene più da solo l’hardware high-end. PS5 è pensata per USA ed Europa perché lì stanno i numeri, non per snobismo culturale.
Che alcuni AAA giapponesi escano anche su Switch 2 non significa “perdita secca”,significa mercato multipiattaforma, cosa che Sony stessa ha iniziato ad accettare anche su PC.
Sui live service il punto non è “un albero sbagliato”, ma una scommessa aggressiva.
Sì, Sony ha fatto un all-in e ha sbagliato timing ed esecuzione, buttando soldi e tempo(Oltre alla gestione merdosa)
Ma questo non equivale ad aver “buttato la generazione” lol
i single player di peso sono arrivati comunque, solo con ritmi più lenti e costi più alti.
Nintendo gestisce meglio il rischio perché non gioca la stessa partita.
Sony rischia di più perché punta a produzioni che Nintendo non fa e non vuole fare.
Entrambe le strategie hanno pro e contro, ma raccontare Sony come incompetente e Nintendo come infallibile semplicemente fa ridere non poco..