PS Vita non è stata “abbandonata al primo problema”, è stata lasciata morire perché non era sostenibile: costi di produzione alti, memory card proprietarie, margini bassissimi e un mercato portatile che, in quel preciso momento storico, gli smartphone stavano realmente cannibalizzando.
Il 3DS è sopravvissuto perché Nintendo vive di portatile,per Sony il portatile era un ramo secondario, non il core business. Continuare a investirci sarebbe stato accanimento, non eroismo.
Il paragone con Wii U regge solo in parte. Nintendo non l’ha “abbandonata”, vero, ma l’ha chiusa il prima possibile e ha riciclato il catalogo su Switch perché non aveva alternative. Che poi quei giochi siano diventati pilastri di Switch è vero, ma è una conseguenza del flop, non una dimostrazione di forza.
Il discorso “Sony se ne frega del Giappone” è una mezza verità tirata per i capelli.
Sony è diventata globale perché il mercato giapponese non sostiene più da solo l’hardware high-end. PS5 è pensata per USA ed Europa perché lì stanno i numeri, non per snobismo culturale.
Che alcuni AAA giapponesi escano anche su Switch 2 non significa “perdita secca”,significa mercato multipiattaforma, cosa che Sony stessa ha iniziato ad accettare anche su PC.
Sui live service il punto non è “un albero sbagliato”, ma una scommessa aggressiva.
Sì, Sony ha fatto un all-in e ha sbagliato timing ed esecuzione, buttando soldi e tempo(Oltre alla gestione merdosa)
Ma questo non equivale ad aver “buttato la generazione” lol
i single player di peso sono arrivati comunque, solo con ritmi più lenti e costi più alti.
Nintendo gestisce meglio il rischio perché non gioca la stessa partita.
Sony rischia di più perché punta a produzioni che Nintendo non fa e non vuole fare.
Entrambe le strategie hanno pro e contro, ma raccontare Sony come incompetente e Nintendo come infallibile semplicemente fa ridere non poco..