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Molte volte si tende a commentare dei prodotti fallimentari dicendo che erano troppo avanti per i tempi in cui sono stati presentati.
Per il Virtual Boy non è successo: è sempre stata considerata una console che non aveva senso di esistere, presentata male (Yokoi, il suo ideatore, diceva che doveva accompagnare il Gameboy mentre Nintendo voleva fosse il suo successore) e con notevoli problemi funzionali (il piedistallo?!), ma era un prodotto fallimentare di cui tutti gli appassionati Nintendo ne hanno sentito parlare, era quella polvere che Nintendo cercava di mettere sotto il tappeto, tappeto che tutti quanti alzavamo per poter vedere cosa c'era sotto.
Quindi le ricerche su eBay per vedere di trovarne uno funzionante e tenuto bene, ma dato che fu distribuito in quattro copie (in Europa non arrivò mai ufficialmente) i prezzi erano sempre esorbitante.
Quindi scaffale, ma la lingua batte dove il dente duole e si continuava a vederne filmati e inserzioni di vendita.
Era una curiosità malata nei confronti di qualcosa che non aveva senso di esistere.
Adesso Nintendo ce la porta in una versione molto fedele (manca il joypad, grave errore), un fan Nintendo non ci pensa prima di prenderlo?
Soprattutto in questi tempi in cui l'esigenza di poter toccare un oggetto è diventata sempre più necessaria?
Il prodotto è fatto bene, il design industriale lo rende intrigante da vedere e da esporre (e per questo sono geniali le confezioni degli accessori legati al NSO, si possono esporre facilmente) e abbiamo accesso in maniera lecita a dei giochi che saranno pure orrendi (e credo che non lo siano) ma hanno suscitato la nostra curiosità in passato.
Era necessario?
Quando fu lanciato no.
Adesso sì perché se l'obiettivo è quello di offrire su NSO tutte le esperienze passate Nintendo allora lo DEVI offrire.
Detto questo, dovrebbe essere ancora disponibile sul MNS quindi non so fino a che punto abbia preso molti appassionati.
Di sicuro è un prodotto su cui è possibile creare dei contenuti social.