Riflessione Smettetela di parlare di Woke nei Videogiochi | NO RIFERIMENTI A CINEMA, TELEVISIONE E POLITICA

Avete già ricevuto un avviso ieri ma vedo che molti di voi non sono stati in grado di recepirlo (per fortuna non tutti, ringrazio chi si è contenuto).
Faccio alcune precisazioni:

1) Questa non è la sezione "Altro", qui si parla di videogiochi, quindi cerchiamo di rimanere in tema; inoltre, questo non è una pagina di social network di carattere generalista nella quale sfogare tutte le proprie pulsioni in merito all'argomento. Le digressioni verso altri media sono concesse, ma nei limiti dell'utilità e della ragionevolezza, non certo con dissertazioni di 4 pagine su serie TV che non hanno nemmeno controparti ludiche.

2) Le "opinioni", quando contengono termini e concetti denigratori nei confronti di persone e/o categorie di persone non sono idee, sono offese. E come tali verranno trattate, come previsto dal regolamento.

Non è consentito trincerarsi dietro la "libertà di pensiero" per offendere chicchessia, né personaggi pubblici, né categorie di persone, né utenti del forum.

3) Questo è un forum e si parte dal presupposto per cui le idee di tutti, qualora espresse in maniera sensata, opportunamente argomentate e non offensive, abbiano lo stesso valore; quindi cerchiamo di smetterla di entrare qui dentro partendo dal presupposto di fare soliloqui o elargire insegnamenti morali non richiesti a tutto il resto del topic.

Se abbiamo qualcosa di costruttivo e utile da dire bene, altrimenti il forum è grande, potete andare a postare altrove.

La discussione sarà ricontrollata per valutare le sanzioni del caso. Cercate di riprendere serenamente e nel rispetto del regolamento, o il topic verrà chiuso.
 
Ultima modifica:
Non lo so, si reinterpretano le opere dall'alba dei tempi :asd: mi sembra troppo estrema come visione.
Personalmente discuterei caso per caso, piuttosto che porre questa come condizione di base imprescindibile.
Mai detto che non sia una visione estrema. È vero, la maggior parte delle opere è reinterpretata proprio in funzione del fatto che l'opera è resa immortale attraverso la tradizione orale o scritta. Molte opere sono "passate" alle generazioni (anche quelle più stupide) attraverso un percorso di trasmissione. Sapevo che avreste messo in mezzo l'Odissea di Nolan :asd:
 
"Fate il prossimo God of War con una donna, così la rete impazzisce"
Sono sicuro che Cory, autore e creativo che ha avuto una crisi nervosa e una separazione dalla moglie per lo stress da lavoro e social, abbia scelto quasi 10 anni fa di fare un gioco su Faye solo per godersi il piagnisteo della rete. Ma sicuro proprio.
 
Sono sicuro che Cory, autore e creativo che ha avuto una crisi nervosa e una separazione dalla moglie per lo stress da lavoro e social, abbia scelto quasi 10 anni fa di fare un gioco su Faye solo per godersi il piagnisteo della rete. Ma sicuro proprio.
Caz non lo sapevo. Lo avevo visto male ma non pensavo a ste cose. Ma sono uscite notizie ufficiali?
 
Caz non lo sapevo. Lo avevo visto male ma non pensavo a ste cose. Ma sono uscite notizie ufficiali?
Si è successo su twitter intorno al 2020, puoi trovare in giro quello che è rimasto dei suoi post dell'epoca. Poi se non erro sono tornati insieme nel post Ragnarok, che è anche quando Cory ha deciso di non fare più il Game Director.
 
Il titolo di questo post è volutamente provocatorio

"Smettetela di parlare di Woke nei Videogiochi"

Ma a me sembra che non si voglia fare nessuna riflessione in merito, e più di questo, non si voglia concedere a chi non ha la nostra identica visione la possibilità di esprimersi senza essere memato, o preso in giro.
La cosa ilare è che non si smetterà di parlare di woke nei videogiochi, anzi, sarà sempre peggio. Le opinioni si faranno sempre più polarizzate ed estreme, da ambo i lati, e non avverrà alcun riconoscimento delle posizioni altrui.
Quindi continuiamo pure sulle posizioni inconciliabili :fiore:
 
Il titolo di questo post è volutamente provocatorio

"Smettetela di parlare di Woke nei Videogiochi"

Ma a me sembra che non si voglia fare nessuna riflessione in merito, e più di questo, non si voglia concedere a chi non ha la nostra identica visione la possibilità di esprimersi senza essere memato, o preso in giro.
La cosa ilare è che non si smetterà di parlare di woke nei videogiochi, anzi, sarà sempre peggio. Le opinioni si faranno sempre più polarizzate ed estreme, da ambo i lati, e non avverrà alcun riconoscimento delle posizioni altrui.
Quindi continuiamo pure sulle posizioni inconciliabili :fiore:
Ma se, ora non parlo se questa sia la tua o meno, le posizioni spesso si basano su cospirazioni di enti esterni con intenzioni malevoli con pochissime basi.
Su cosa si dovrebbe discutere? Su che basi pratiche si può conciliare una posizione?

Io sono il primo a dire che certe operazioni siano state sbagliate, ma non si può passare da quello a dettare su giochi che hanno funzionato (benissimo come un Tlou2) e parlare di Woke. Suvvia.
 
Le posizioni sono inconciliabili perché non c’é mai davvero voglia di ascoltare l’altro o di mettere in dubbio le proprie idee. Le discussioni su internet ormai ci hanno abituato a un’estrema polarizzazione. Per alcune persone, la maggior parte, la presenza di forzature nel tentativo di includere minoranze e la correttezza di allargare la rappresentazione nei media sono due aspetti totalmente antitetici. Basterebbe invece analizzare i fatti nella loro reale complessità: può far schifo ci siano influenze verso i creativi, esplicite o anche solo in termini di logiche commerciali, ma allo stesso tempo bisogna riconoscere come sia corretto rappresentare il mondo in maniera meno parziale di quanto non si facesse ad esempio negli anni ‘90.

Cosa si fa infatti? Si prende una questione sfaccettata e la di butta in un calderone, semplificando, annichilendo le differenze e mettendo una bella etichetta sopra, rispondente al termine “Woke”.
 
Le posizioni sono inconciliabili perché non c’é mai davvero voglia di ascoltare l’altro o di mettere in dubbio le proprie idee. Le discussioni su internet ormai ci hanno abituato a un’estrema polarizzazione. Per alcune persone, la maggior parte, la presenza di forzature nel tentativo di includere minoranze e la correttezza di allargare la rappresentazione nei media sono due aspetti totalmente antitetici. Basterebbe invece analizzare i fatti nella loro reale complessità: può far schifo ci siano influenze verso i creativi, esplicite o anche solo in termini di logiche commerciali, ma allo stesso tempo bisogna riconoscere come sia corretto rappresentare il mondo in maniera meno parziale di quanto non si facesse ad esempio negli anni ‘90.

Cosa si fa infatti? Si prende una questione sfaccettata e la di butta in un calderone, semplificando, annichilendo le differenze e mettendo una bella etichetta sopra, rispondente al termine “Woke”.
Le minoranze DEVONO essere rappresentate, ma con scioltezza, naturalezza, senza forzature o esagerazioni. Paradossalmente, trovo più inclusiva un'opera che, con molta nonchalance, ha un pg trans tra i tanti... e basta, che una che paternalisticamente ti fa il cast intero che urla "ehi, gamer, devi essere più inclusivo! guarda sto gioco e impara".
Il "woke" subentra qui, per me: nell'intenzione paternalistica e nella modalità con cui lo studio, che sia per voci dall'alto o per volontà interna, decide di "farti la morale" forzando elementi inclusivi in modo ossessivo, cosa che sfocia nella quantità, nella modalità, o nella costanza.
Motivo per cui trovo più "inclusivi" Nier (Kaine è una donna trans), DQ (ogni tanto conpaiono queer characters tra gli npc e i main), FF (Dion di cui parlavo, o Vanille e Fang) che giochi e studi come quelli occidentali odierni. Sono personaggi inseriti lì, così, "a caso", con naturalezza. Si vede che non c'è l'intento ossessivo dietro di ribadire l'inclusione.
Pensare che siano tutti omofobi è assurdo, a maggior ragione quando i personaggi sopra citati sono ben accolti e amati da tutti. Guardacaso, invece, quelli di certi giochi occidentali no. Non ci si chiede perché? Se si fosse contrari al trans, alla donna forte, al gay, darebbero fastidio anche lì. Sono addirittura apprezzati, invece.
Stesso dicasi per ogni categoria, non solo gli LGBT: non vi chiedete come mai la "donna forte" in Lightning (FFXIII), Jill Valentine (RE) ecc sia amatissima, mentre la tipa di Forspoken sta sulle palle a tutti?
Forse forse forse non è perché è una donna (o "donna forte")?
No, più facile etichettare tutti come misogini, omofobi. In questo topic si è arrivati a dare dell'omofobo/transofobico a un utente che ha in alcuni personaggi trans, queer e non-binary i suoi preferiti, e si è bollata la cosa come "eh questo è l'equivalente di ho un amico gay". Non uno che "tollera" pg trans, ma uno che li ha tra i suoi preferiti. Il tutto perché trova che in TLOU2 l'inclusione sia forzata. Rendetevi conto di quale delle due parti, almeno qui, è più polarizzata sul tema.
 
Dalle 13 ad ora mi sono letto tutto quello che avete scritto qui in questi giorni

Tutti estremamente polarizzati in un senso o nell'altro...su queste basi non potete fare alcun tipo di confronto costruttivo
 
di base, si dovrebbe un po' riflettere sulla pretesa di chicchessia di essere rappresentato da un prodotto artistico/d'intrattenimento. Non mi pare che si sia fatta la cultura e l'arte sulla base di queste prerogative, dove ognuno cerca nel prodotto X "lo specchio" dove vedere, tra l'altro, solo la migliore immagine di sé, sulla base di determinati parametri.
è qui che, ovviamente, si inserisce l'esigenza (legittima) di incassare delle grandi aziende. A un autore, o un gruppo di autori che concepiscono un prodotto artistico o d'intrattenimento non si dovrebbe mai, mai, mai chiedere un riconoscimento delle proprie istanze e un autore non dovrebbe limitare la propria creatività e visione sulla base di ciò. Poi certo, ognuno deve sentirsi libero di porre critiche argomentate laddove rilevasse problemi, credo che nei limiti del dialogo costruttivo, questo faccia bene a tutti.

Posto che poi, se proprio vogliamo metterla sul piano della rappresentazione, ci si possa sentire rappresentati come maschi anche da personaggi femminili, come bianchi da personaggi di altre etnie e via discorrendo. Per come un personaggio è scritto, per quello che nella sua storia ha vissuto, per le sue caratteristiche più profonde.

Capisco le istanze, di natura storica/sociale, delle cosiddette minoranze (che poi anche lì: afrodiscendente ricchissimo vs povero disgraziato bianco, chi è la categoria svantaggiata?) ma ci si augura sempre che tutto questo non si riduca alla semplificazione per cui basti inserire un personaggio, ad esempio, della propria etnia per potersi sentire considerati e quindi rappresentati. Lo trovo un po' svilente e non credo porti a cambiare concretamente quel che si vuole cambiare.

Flusso di pensieri, non vorrei accavallare troppe cose. In sostanza, credo che sia giusto comprendere e accettare che certi fenomeni non nascano da un'improvvisa isteria collettiva, ma abbiano radici storiche concrete, al contempo penso faccia bene in primis a chi cerca di portare sul piatto certi temi, rilevare e criticare aspramente certi tribunali dell'Inquisizione che cercano di farsi strada e acquisire potere approfittando di un contesto favorevole, come nel caso della celeberrima Sweet Baby Inc., per riportare nella carreggiata del gaming.
 
Volevo solo fare un appunto a iaCCHe
Tu hai scritto che chi non ha sopportato la scelta di Piton con un attore nero in realtà e' perché non sopporta più di tanto i neri

Te lo dice chi ha un nickname di un nero.....Il problema della scelta di Piton con un attore nero,e' che Piton e' stato bullizzato a scuola nei libri....la scelta quindi fa storcere il naso perché e' chiaramente strumentale...la serie farà passare in maniera più o meno velata,che il bullismo che subiva Piton avveniva anche a causa del colore della pelle
 
Volevo solo fare un appunto a iaCCHe
Tu hai scritto che chi non ha sopportato la scelta di Piton con un attore nero in realtà e' perché non sopporta più di tanto i neri

Te lo dice chi ha un nickname di un nero.....Il problema della scelta di Piton con un attore nero,e' che Piton e' stato bullizzato a scuola nei libri....la scelta quindi fa storcere il naso perché e' chiaramente strumentale...la serie farà passare in maniera più o meno velata,che il bullismo che subiva Piton avveniva anche a causa del colore della pelle
Troppi preamboli. Molto più semplicemente: non si cambiano personaggi iconici!
 
Le minoranze DEVONO essere rappresentate, ma con scioltezza, naturalezza, senza forzature o esagerazioni. Paradossalmente, trovo più inclusiva un'opera che, con molta nonchalance, ha un pg trans tra i tanti... e basta, che una che paternalisticamente ti fa il cast intero che urla "ehi, gamer, devi essere più inclusivo! guarda sto gioco e impara".
Il "woke" subentra qui, per me: nell'intenzione paternalistica e nella modalità con cui lo studio, che sia per voci dall'alto o per volontà interna, decide di "farti la morale" forzando elementi inclusivi in modo ossessivo, cosa che sfocia nella quantità, nella modalità, o nella costanza.
Motivo per cui trovo più "inclusivi" Nier (Kaine è una donna trans), DQ (ogni tanto conpaiono queer characters tra gli npc e i main), FF (Dion di cui parlavo, o Vanille e Fang) che giochi e studi come quelli occidentali odierni. Sono personaggi inseriti lì, così, "a caso", con naturalezza. Si vede che non c'è l'intento ossessivo dietro di ribadire l'inclusione.
Pensare che siano tutti omofobi è assurdo, a maggior ragione quando i personaggi sopra citati sono ben accolti e amati da tutti. Guardacaso, invece, quelli di certi giochi occidentali no. Non ci si chiede perché? Se si fosse contrari al trans, alla donna forte, al gay, darebbero fastidio anche lì. Sono addirittura apprezzati, invece.
Stesso dicasi per ogni categoria, non solo gli LGBT: non vi chiedete come mai la "donna forte" in Lightning (FFXIII), Jill Valentine (RE) ecc sia amatissima, mentre la tipa di Forspoken sta sulle palle a tutti?
Forse forse forse non è perché è una donna (o "donna forte")?
No, più facile etichettare tutti come misogini, omofobi. In questo topic si è arrivati a dare dell'omofobo/transofobico a un utente che ha in alcuni personaggi trans, queer e non-binary i suoi preferiti, e si è bollata la cosa come "eh questo è l'equivalente di ho un amico gay". Non uno che "tollera" pg trans, ma uno che li ha tra i suoi preferiti. Il tutto perché trova che in TLOU2 l'inclusione sia forzata. Rendetevi conto di quale delle due parti, almeno qui, è più polarizzata sul tema.
Ma infatti termini come “omofobo” “transfobico” per me e su di me hanno perso qualsiasi tipo di significato talmente li vedo usati a sproposito per etichettare qualcuno che ha opinioni diverse:asd:
 
Di norma no e a me fanno schifo anche al contrario.

Una cosa sono personaggi che almeno azzeccano i rebranding( per me A-Train nero ha molto piu'senso di A-train ispanico del fumetto o Vivi di one piece per me nella serie live action e' molto piu' azzeccata rispetto alla nordica che sembra nel manga)

Ma cambiare un personaggio che nei libri ha la pelle giallognola, nei film e' diventato ancora piu'iconico del libro in uno di colore e' un'idiozia perche' cozza sia con il materiale originale, sia con il materiale gia' edito
 
Di norma no e a me fanno schifo anche al contrario.

Una cosa sono personaggi che almeno azzeccano i rebranding( per me A-Train nero ha molto piu'senso di A-train ispanico del fumetto o Vivi di one piece per me nella serie live action e' molto piu' azzeccata rispetto alla nordica che sembra nel manga)

Ma cambiare un personaggio che nei libri ha la pelle giallognola, nei film e' diventato ancora piu'iconico del libro in uno di colore e' un'idiozia perche' cozza sia con il materiale originale, sia con il materiale gia' edito
però la serie non l'abbiamo vista. So che può sembrare stucchevole questa affermazione, ma magari una volta vista si potrebbe anche scoprire che la scelta non fosse così terrificante e che non tradisse così tanto lo spirito dell'opera o la natura di quel personaggio. Non lo so, io cerco sempre di sospendere il giudizio fino ad avere il quadro completo.
Posto che col quadro completo potrebbe tranquillamente, e con più forza, confermarsi come una scelta idiota e forzata. E tra l'altro potrebbero venire fuori problemi più strutturali, che poi sono quelli a compromettere una trasposizione.
Tanto sulle intenzioni non possiamo esprimerci al 100%.

Poi oh, attenzione. A me pure fa storcere il naso ed è una scelta che al momento non comprendo.
 
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