Nel senso del tutto invece l'ho trovato interessante, perchè aiuta anche i più giovani a comprendere quando Spiderman compie la sua epiphany nel film.
Certo, potevano risparmiarsi il dito medio di MJ, ma è solo un altro segno che la pellicola è meno "scema" di quanto si possa credere nella sua costruzione narrativa.
Ho trovato estremamente ben orchestrata tutta la scena di Peter a casa della ragazza, e il discorso in macchina con il padre antecedente l'arrivo all'Homecoming. Mi è sembrato di vedere Sherlock Holmes
La pellicola risulta PIENA di queste guide e manine che aiutano lo spettatore a comprendere le cose, lasciando quindi che le scene d'azione siano ristrette a dei compartimenti stagni, senza tutto quel marasma lascivo che siamo soliti vedere nei capmovies corali dove volano pugni "perchè sì".
Questa però è anche una sorta di limitazione della pellicola perchè si presenta in maniera troppo citofonata.
Per necessità narrative non avremmo mai potuto vedere Spiderman in una battaglia campale in questo film. Tutte le sezioni alla scuola poi sono risultate più cringy del previsto.
Michael Mando alla fine continua a farmi ben sperare per questa serie di reboot su Spiderman, che pare possano lasciare spazio a ottimi attori per costruire ottimi villain, nell'idea iniziale dei comics che vede grandi eroi combattere grandi nemici.
E Michael Keaton qui è stato un grande (nell'economia della pellicola).
Fà piacere notare che Kurt Russell in Guardiani della Galassia Vol.2 non sia stato solo un esperimento; ora voglio vedere come si comporta Cate Blanchett in Thor Ragnarok, film che altrimenti non avrei mai guardato manco da 2Km con un binocolo.