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Finito Zone of the Enders 2. Ha completamente polarizzato la mia reazione. Ha un gameplay e una regia di altissimo livello, impensabile che sia uscito da oltre 20 anni e sia attuale in questo modo, faceva parte davvero di quel periodo di Konami in cui il team di Kojima tirava fuori roba proveniente dal futuro. In particolare il sistema di controllo sono convinto di averlo appena scalfito con la mia run da scarsone, ma ha una profondità pazzesca.
Invece la parte narrativa. Per farla breve io non ho capito nulla di cosa è successo dall'inizio alla fine, non ho capito chi erano i personaggi e cosa stavo facendo (a parte ammazzare robottoni, quello è chiarissimo) né tantomeno perché lo stavo facendo, o quali fossero, se ce ne sono stati, i colpi di scena in cui mi sarei dovuto stupire. Però fin qui potrei essere stupido io. La cosa più grave secondo me è che la sceneggiatura ha fatto in modo che io non mi interessassi minimamente a correggere questo problema, perché invece di darmi qualche appiglio per rientrare in carreggiata continuava ad accartocciarsi intorno a nomi propri e altre intricatezze non necessarie. Per me la trama è ok, ma l'intreccio andava cestinato e fatto scrivere a qualcuno meno chuuni e un po' più pragmatico. Il doppiaggio tra l'imbarazzante e il comico non ha aiutato

Già che ero in tema di raggi laser e robottoni ho ripreso e messo il punto su Ikaruga. Sono riuscito a finirlo, ma dopo anni che era installato ho concluso che gli shooter Treasure non fanno per me, preferisco il ramo dei derivati Cave. Mi ha divertito ma ora disinstallo e passo oltre perché non si può diventare competenti in più di uno shooter alla volta e nel frattempo lavorare e dormire (lo so che si può non dormire, è il trick più facile e d'estate mi riesce benissimo).







