blak
Veterano
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Poi pensandocila questione dell'equilibrio però è un po' strana perchè la parola suggerisce che ci debba essere sia il lato chiaro che quello oscuro della forza mentre nei prequel dove questo concetto è introdotto sono più o meno tutti d'accordo nel dire che per raggiungere l'equilibrio basta sconfiggere i Sith e aggiunge che senza Jedi non può esserci
Rey non è mai realmente vicina ad abbracciare il lato oscuro, o meglio sull'isola c'è il dialogo di Luke dove dice che l'oscurita la chiamava e lei non ha opposto resistenza e anzi poi dopo ci va anche ma nel film di azioni concrete che possano mandarla verso il lato oscuro non ci sono, ogni cosa che fa per avvicinare Kylo la fa per convertirlo ma non le passa minimamente per la testa di unirsi a lui, al contrario invece Kylo in epVII sentiva il "richiamo della luce" però per come finisce epVIII nelle intenzioni è praticamente il nuovo Vader al contrario però di Anakin lui passa in modo molto più consapevole al lato oscuro e per puro egoismo, perchè se Anakin passava al lato oscuro per la paura di perdere Padme dopo aver perso la madre e sotto la manipolazione dell'imperatore Kylo è molto più consapevole e egoista visto che non lo fa per nessuno
È che, fondamentalmente, stanno cercando di rendere più complesso quello che nasce come un semplicissimo (e va bene, eh) conflitto tra bene e male, luce ed ombra.
Già i prequel, con i loro difetti, ed in modo sgangherato, pare abbiano voluto introdurre subliminalmente questo concetto di "hybris" che può colpire anche il lato della Luce. I Jedi non hanno infatti avuto problemi a fare la guerra, benché si vantino di non essere mercenari e, nononstante non abbiano fatto esplodere alcun pianeta, dai prequel si respira quest'aria di "ipocrisia", tra una Mace Windu che guida battaglioni di cloni ed un Anakin che sbraita contro la sabbia, ed approfittando dei Jedi, quasi drogati della propria supremazia, adagiati sugli allori, Palpatine manda avanti i suoi, di piani, manipolando con successo una Galassia corruttibile.
Non a caso Luke, in questo film, nonostante il mood anti-requel fortemente voluto dalla saga post-Disney, cita direttamente gli eventi accaduti nel corso dei prequel, di fatto affermando che il ciclo è destinato a ripetersi e di come l'equilibrio (che comporta l'assenza dei Jedi) sia l'unica via possibile.
Rey non risponde al lato oscuro, ma lo "visita".
Ci interagisce ma non ci affonda.
È la prima volta che, almeno io (in un film della saga), vedo il Lato Oscuro come esttamente quello che è: un mero opposto della Luce, non un avversario.
Una fonte di potere che, nelle mani giuste, può solo far del bene, esattamente come la tanto vantata Luce.
Kylo affonda nel Lato Osuro e, non essendoci equilibrio neanche dentro di lui, è di fatto "cattivo", assetato di potere, vendetta, ed altre emozioni negative.
Così come chi è affondato troppo nel Lato della Luce, nei prequel, ha peccato di hybris, e portato alla caduta della Repubblica, indirettamente o meno.
Rey, che si è calata letteralmente nel Lato Oscuro (e ne è uscita indenne), già racchiude in sé l'equilibrio che, da sola, può portare nella Forza.
Mere teorie e supposizioni, ovviamente.
Già i prequel, con i loro difetti, ed in modo sgangherato, pare abbiano voluto introdurre subliminalmente questo concetto di "hybris" che può colpire anche il lato della Luce. I Jedi non hanno infatti avuto problemi a fare la guerra, benché si vantino di non essere mercenari e, nononstante non abbiano fatto esplodere alcun pianeta, dai prequel si respira quest'aria di "ipocrisia", tra una Mace Windu che guida battaglioni di cloni ed un Anakin che sbraita contro la sabbia, ed approfittando dei Jedi, quasi drogati della propria supremazia, adagiati sugli allori, Palpatine manda avanti i suoi, di piani, manipolando con successo una Galassia corruttibile.
Non a caso Luke, in questo film, nonostante il mood anti-requel fortemente voluto dalla saga post-Disney, cita direttamente gli eventi accaduti nel corso dei prequel, di fatto affermando che il ciclo è destinato a ripetersi e di come l'equilibrio (che comporta l'assenza dei Jedi) sia l'unica via possibile.
Rey non risponde al lato oscuro, ma lo "visita".
Ci interagisce ma non ci affonda.
È la prima volta che, almeno io (in un film della saga), vedo il Lato Oscuro come esttamente quello che è: un mero opposto della Luce, non un avversario.
Una fonte di potere che, nelle mani giuste, può solo far del bene, esattamente come la tanto vantata Luce.
Kylo affonda nel Lato Osuro e, non essendoci equilibrio neanche dentro di lui, è di fatto "cattivo", assetato di potere, vendetta, ed altre emozioni negative.
Così come chi è affondato troppo nel Lato della Luce, nei prequel, ha peccato di hybris, e portato alla caduta della Repubblica, indirettamente o meno.
Rey, che si è calata letteralmente nel Lato Oscuro (e ne è uscita indenne), già racchiude in sé l'equilibrio che, da sola, può portare nella Forza.
Mere teorie e supposizioni, ovviamente.
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