[La scelta in merito alle origini di Rey] è una decisione che ho preso come qualunque altra decisione del film. È stato qualcosa al quale sono arrivato decostruendo la storia nei suoi elementi costitutivi e poi rimettendo insieme i pezzi. Il bello è stato che non ho… non c’è stato nessun pezzo di carta che mi è stato recapitato con l’indicazione “Rey è figlia di queste persone”. Ho avuto la libertà di prendere una decisione che a mio parere aveva senso in questo storia. E credo di aver potuto scegliere la risposta più “potente” a quella domanda.
E, come già spiegato da Johnson, la “potenza” della risposta sulle origini di Rey risiede proprio nella difficoltà della giovane ad accettare di essere stata abbandonata. Come già spiegato da Johnson in una precedente intervista:
Ho pensato: “Qual è la risposta più potente a una domanda del genere?” E per “potente” intendo: qual è la cosa più difficile per Rey da accettare? È questo ciò che “insegui” quando scrivi dei tuoi personaggi. La cosa più semplice per Rey sarebbe stata sentirsi dire “tu sei figlia di queste due persone”. Sarebbe stata, per Rey, la risposta più appagante e le avrebbe consegnato la sua storia servita su un piatto d’argento. È invece terribilmente più difficile, per lei, accettare il fatto di non poter avere una risposta di quel genere. E non solo: Kylo Ren cerca di sfruttare proprio il fatto che Rey non abbia avuto la risposta che voleva, per indebolirla e per convincerla a passare dalla sua parte.