Leggo a più riprese le solite cantilene "eh la stampa italiana non è credibile bla bla bla, gne gne gne" quando, al netto di alcuni redattori che effettivamente rubano lo stipendio, il resto ha una professionalità che tanti ignorano perché fa comodo lamentarsi sempre del lavoro altrui, quando la maggior parte di chi critica non ha le capacità nemmeno di recensire un bagnoschiuma, con tutto il rispetto parlando. Il problema è anche l'utenza che storicamente guarda al voto ed è incline alla polemica e alla console war, per cui se Tizio e Caio daranno un voto soddisfacente allora zero complimenti e zero lamentele, se si scenderà anche di mezzo punto allora apriti cielo al grido "la stampa italiana è venduta, non capisce una sega e così via"...
Ah, e i contenuti particolari tipo "eh se Starfield alla fine è tutto fumo e niente arrosto?" sono fatti per attizzare l'utente medio e per generare traffico utile ai click, cosa che non avverrebbe se si desse il giusto peso alla recensioni e non ci si limitasse a guardare solo il numerato, facendo lo sforzo di leggere tutto il resto del testo e, soprattutto, non martellando gli zebedei con polemiche sterili. Tutto sto preambolo per dirvi, anzi, consigliarvi di godervi il gioco che giocherete a prescindere dalla media voto su Metacritic e dai giudizi che riceverà, evitando proprio di leggerle e limitandosi a farlo solo dopo aver finito la quest principale.
Che poi, se la stampa italiana fa così cagare, che leggete a fare i vari articoli? A sto punto perché chi si lamenta non apre il suo sito e porta la professionalità del giornalismo videoludico a un livello successivo? Invece non succede, come chi si lamenta del governo ma poi invece di scendere in piazza preferisce grattarsi il sedere sul divano di casa