Anche Muramasa ha venduto ben poco in Giappone, gli unici ad aver fatto benino sono Tales e Xeno, e immagino anche FE sebbene non l'abbia seguito molto.
Ma è lampante che quando un port su PS3 vende il doppio dell'originale su Wii, significa che il pubblico interessato a quel genere di giochi è carente su Wii, indipendentemente da quanti milioni di console abbia venduto in più. Più console =/= più copie di un gioco vendute. Soprattutto se Nintendo in primis ha fatto del Wii, attraverso una campagna pubblicitaria dissennata, la console dei party game e di chi non videogioca per i videogiochi in sé, ma per quei pseudo-gioco stile Wii-Fit. Guardate la tv, guardate gli spot (in Italia, ma il discorso vale ovunque): per PS3 fanno vedere Assassin's Creed, Killzone, FFXIII, Fifa, Crysys, GTA, ecc... per Wii Mario Kart, Wii Fit e Wii Sports, da anni. Politiche di marketing sbagliate portano a risultati simili, e c'è poco da fare...
I Nintendari dovrebbero essere inferociti nei confronti di Nintendo stessa, per questa situazione, e poi solo in un secondo momento nei confronti di Namco, che del resto fa solo quello che fanno tutte, ma proprio tutte le altre case videoludiche... cioé non far uscire uno straccio di jrpg su Wii. L'unica ad averlo tentato negli ultimi anni è stata la stessa Nintendo (e mi pare giusto) con i suoi tre titoli, TLS, XB e PT. Con risultati di vendite decisamente insignificanti. Le altre case hanno tutte mollato il colpo, abbandonando totalmente il Wii nel campo dei jrpg. Persino gli ultimi due jrpg third-party annunciati o rilasciati (cioé Rune Factory Oceans e DQX), che avrebbero dovuto essere esclusive, sono entrambi magicamente divenuti multipiattaforma. E Inazuma Eleven per Wii è addirittura un gioco dalle meccaniche ben diverse da quelle per i giochi DS, che sembra appunto abbandonare ogni elemento jrpg per un approccio il più possibile action. Pure i mezzi rpg come Earth Seeker hanno floppato brutalmente. Che colpa ha Namco in tutto questo? E che colpa ha invece Nintendo?