Uh, il sistema narrativo che sovverte il flusso temporale non è nuovo nei media in generale, Nolan stesso lo ha dimostrato a più riprese nelle sue pellicole.
Se un asincronismo tempo-narrativo, dettato per e con strutture registiche, offre allo spettatore un senso di spaesamento e confusione che finisce per troncare un flusso storico/visivo lasciando comunque inalterato il proseguo degli eventi, rendere questi salti di montaggio in maniera intradiegetica, cercando di far vivere allo spettatore un inversione del flusso canonico inizio-fine, potrebbe sì risultare in un interessante effetto, se non altro visivo, della storia in atto.
Ma per avere una reale palindromia narrativa, restando nel costrutto etimologico del termine per come lo si voglia, o si possa, applicare a Tenǝ⊥, conoscendo assolutamente nulla della trama, il film dovrebbe presentare la sua fine nel centro del racconto, per poi ripetere quanto visto, magari da un altro punto di vista, in un passato/futuro, che diventerebbe il finale/presente per lo spettatore.
Nella più "assurda" delle ipotesi, il film è un vero loop narrativo/temporale, il cui inizio è in realtà la fine e viceversa, ma con qualcosa di diverso per le azioni della prima parte del film. Memento 2: La Vendetta.
Sono interessato alle soluzioni che avranno trovato per far uscire tutti dalla sala con il solito "Non c'ho capito nulla"