Io concordo con molti interventi costruttivi che ho avuto modo di leggere qui dentro durante la giornata, ma non mi sono mai voluto esprimere ne' qui, ne' su Facebook. Non tanto però per mostrare il mio disinteresse, anzi... sono stato il primo ad essere profondamente turbato su quanto successo ieri sera... ma perché mi è capitato di vedere come, gente che magari vive la sua vita nella sua quotidianità in modo insignificante, diventi un leone da tastiera pronto a seguire la massa come pecore. Gente che non conosce il rispetto per l'altro, gente che non sa cosa significhi veramente avere compassione (cum-patire, soffrire insieme) o più semplicemente avere solidarietà, se non dietro a una foto blubiancorossa su facebook o tag continui strumentalizzati. Gente che in un modo o nell'altro si sente chiamata in causa, iniziando a battere parole su parole dietro uno schermo, gente che se la incontri nella vita reale, il loro unico interesse è limitato alla sessualità, ai muscoli e alla droga.
Per come la penso io, se tutto questo continua ad accadere oggi a fine 2015 un motivo di fondo c'è. E non è quello del "ommioddio le religioni oppio dell'umanità", perché per quello che abbiamo visto, la maggioranza di questi terroristi sono connazionali (se così si possono definire) della stessa gente che hanno ucciso. Quindi, nato e cresciuto in un paese, cosa ti porta ad agire in questo modo? Ti basta un semplice lavaggio del cervello? O forse... in qualche modo non sono riusciti a trovare la giusta fiducia nel mondo in cui viviamo? Nella società in cui egli stessi vivevano. Eppure t'oh guarda caso sono tutti giovani, cos'è si sentono insoddisfatti dalla vita e vogliono provare a cambiare il mondo?
Vengono tirati in mezzo musulmani, immigrati, gente di colore e barbuta... Politici che approfittano per avanzare la propria pseudo-campagna elettorale, mettendo in avanti pensieri che non stanno ne' in cielo ne' in terra. Che invece di provare a dare un contributo importante appoggiando chi già è chiamato a gestire queste cose, non fa altro che aprire bocca e dare fiato. E così fanno molti italiani, molte persone a livello mondiale. Aprono la bocca giusto per non sentirsi esclusi e dire la loro, nella loro più totale ignoranza.
In ogni caso, continuo a credere invece a tutte quelle persone che nella loro vita quotidiana non fanno altro che dimostrare certi valori, valori veri che si riconoscono in questi grandi momenti di unità.