Alert Terrorismo ISIS/Al Qaeda

  • Autore discussione Autore discussione Chen
  • Data d'inizio Data d'inizio
Ti pare che Assad manda i militari ad assaltare i bus con dei civili? È la "resistenza" che li rapisce per farsi scudo, così nel giornale di domani leggi che Assad ha bombardato i civili.
Non sto seguendo minimamente gli avvenimenti della guerra.

 
Non sto seguendo minimamente gli avvenimenti della guerra.
È molto semplice, poi i giornali complicano.

Da un parte ci sta l'isis finanziata dall'america che vuole rovesciare Assad, la motivazione ufficiale è la sua oppressione dittatoriale, quella ufficiosa è per gestire gli approvvigionamenti di greggio e inficiare su Russia e Cina.

Dall'altra c'è la Russia che sta con Assad e lo sostiene.

Erdogan gioca un pò alla bandierola, ma per il momento sembra dalla parte russa.

Gli europei coltivano piccoli jihadisti, chiamati richiedenti asilo.

Il problema della guerra come puoi ben capire è a monte, un Gheddafi bis se vogliamo o forse anche peggio.

Se era stata eletta la Clinton non so davvero che succedeva...

Non a caso si dice ci sia la CIA (pista Gulenista, Gulen è l'avversario di Erdogan, che ha fatto il golpe più brutto della storia, non so se l'hai seguito) sulla pista dell'uccisione dell'ambasciatore russo per rompere i legami tra Russia e Turchia

 
Comunque, il tizio pakistano che avevano arrestato come sospettato avevano detto che aveva lo status di rifugiato e mi chiedevo il perché dato che appunto viene dal Pakistan, infatti è venuto fuori che si spacciava per afghano (ed è bastato interrogarlo per capirlo dato che l'interprete non lo capiva e sto qua l'afghano non lo parla), dunque immagino che avesse documenti falsi e sia un irregolare.

Ora hanno detto che stanno dando la caccia a un tunisino e alla radio ho sentito che sto sospettato qua si era già fatto 4 anni di carcere in Italia.

Insomma siamo proprio messi bene a livello di controlli e sicurezza e i criminali vedo che manco li espelliamo, complimenti.

 
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La storia del Tunisino dell'attentato a Berlino così come divulgata:
Scappa dalle primavere arabe su un barcone nel 2011 e arriva in Italia. Minorenne viene messo in un centro di accoglienza per minori in Sicilia dove con altri danneggia il centro incendiandolo. Alla maggiore età viene messo in carcere e sconta 4 anni. Nel 2015 esce e scatta il rimpatrio ma non arrivano i documenti dalla Tunisia così gli viene notificato un atto di allontanamento dal territorio italiano e sparisce mentre i suoi dati vengono buttati nel SIS. Va in Germania. In Germania chiede asilo ma non gli viene concesso, intanto fa 2 giorni di carcere ma non può essere espulso per gli stessi problemi italiani e diventa un "tollerato". I servizi federali sospettano che voglia preparare attentati con armi automatiche e lo tengono sotto controllo. Sanno che ha contatti con gruppi salafiti tedeschi ma non fanno niente perchè "l'uomo non può essere espulso in quanto non aveva un documento d'identità valido" e perdono le tracce. Per tutto questo tempo ha anche usato molteplici identità e nazionalità. Oggi magicamente arrivano i documenti per l'espulsione ma intanto ha commesso un attentato ed è sparito. Così mettono una taglia da 100.000 euro.


 
Sembra un copione già visto più volte...

[h=1]La polizia sapeva che Amri stava preparando degli attentati[/h]

[h=3]Ne era a conoscenza «almeno dalla scorsa estate»[/h]
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BERLINO - La polizia criminale del Nordreno-Vestfalia (Lka) era a conoscenza dei piani di Anis Amri di compiere attentati in Germania «almeno dalla scorsa estate». Lo riferisce il sito del settimanale Focus basandosi su "un'informativa inviata alla Lka il 21 luglio 2016 da uno 007 tedesco infiltrato".

Il tunisino ricercato per l'attentato a Berlino avrebbe, secondo il settimanale, parlato dei suoi piani «anche all'interno del circolo legato al predicatore Abu Walaa».

Impronte nell'abitacolo - Le impronte digitali del fuggitivo sono inoltre state trovate nella cabina del camion. lo ha confermato ufficialmente il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maizière, aggiungendo che sono stati trovati anche altri indizi che portano a credere che «con alta probabilità il ricercato sia anche l'autore dell'attentato».

Merkel: ««Speriamo di trovarlo presto» - «Speriamo di trovarlo presto. E' noto da molto tempo alle forze dell'ordine, abbiamo ristretto il perimetro delle ricerche. Cerchiamo un terrorista estremista islamista». Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel parlando dalla sede della polizia federale criminale a Berlino.

«E' il compito più importante che abbiamo, dobbiamo concentrare il lavoro sui modi efficaci per arrestare l'attentatore. "Stiamo andando avanti con solerzia perché sappiamo che tutti sperano di avere novità presto», ha aggiunto.

«Sono fiduciosa che supereremo anche questa prova», ha detto la cancelliera. «Abbiamo dalla nostra parte il sostegno della democrazia, dello stato di diritto», ha aggiunto la cancelliera citando anche la collaborazione della società civile.

La Merkel ha citato gli ottimi professionisti che si stanno occupando delle indagini e la collaborazione con le autorità degli altri paesi che sono stati già stati colpiti dal terrorismo. Ha ribadito di sperare in un risultato positivo di tutti questi sforzi.

In ospedale ancora 12 feriti gravi - Sono 12 i feriti gravi ricoverati negli ospedali berlinesi dopo l'attentato, «alcuni di loro in condizioni ancora critiche». Lo riferisce l'amministrazione del Senato di Berlino responsabile per la sanità.

Ancora in ospedale sono anche 14 feriti in maniera più lieve, mentre 30 sono stati nel frattempo dimessi. In tutto i feriti dell'attentato sono stati 56. Il numero dei morti è sempre di 12.

http://www.tio.ch/News/Estero/Cronaca/1122880/La-polizia-sapeva-che-Amri-stava-preparando-degli-attentati

 
Mappa della situazione nell'area di Palmira (che manco si vede in foto è ulteriormente sulla destra) dopo la controffensiva ISIS che alcune settimane fa ha riconquistato la città.

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Fortuna che la Germania è sinonimo di efficienza e precisione.
Bè il problema è che non puoi arrestare tutti i potenziali terroristi preventivamente solo sul sospetto e comunque prima che abbiano commesso nulla , li segui e cerchi di beccarli durante la preparazione possibilmente con gli esplosivi o le armi, il problema qui è che l'arma era un TIR

 
Bè il problema è che non puoi arrestare tutti i potenziali terroristi preventivamente solo sul sospetto e comunque prima che abbiano commesso nulla , li segui e cerchi di beccarli durante la preparazione possibilmente con gli esplosivi o le armi, il problema qui è che l'arma era un TIR
Ma infatti io sono fermamente convinto che la lotta al terrorismo sia una cosa impossibile allo stato attuale, ti basta alzarti al ristorante col coltello in mano per compiere un attentato, non è una roba che si può evitare.

Si possono sventare grossi attentati, ma non è possibile prevenire attentati "minori" o comunque che utilizzano mezzi non illegali (come appunto un tir).

 
Ma infatti io sono fermamente convinto che la lotta al terrorismo sia una cosa impossibile allo stato attuale, ti basta alzarti al ristorante col coltello in mano per compiere un attentato, non è una roba che si può evitare. Si possono sventare grossi attentati, ma non è possibile prevenire attentati "minori" o comunque che utilizzano mezzi non illegali (come appunto un tir).

Questo ritornello è davvero stancante. Non ce l'ho con te, eh, però è così. Stanca. Perchè la nostra società, bella o brutta che sia, è strutturata in modo tale che una persona coltivi nella vita troppe cose, tra status sociali, professionali e sentimentali, per rovinare tutto e iniziare a fare il terrorista a mo' di 'lupo solitario' e perdere tutto ciò per cui ha da sempre lottato.

Può succedere, certo, ma le probabilità sono molto rare. A meno che non sei un povero fallito, un emarginato sociale, ma allora ti viene voglia prima di radicalizzarti, di farti corteggiare dai manipolatori dell'isis e a quel punto sei già potenzialmente individuabile dalle forze di polizia e di intelligence. C'è poco da fare. Tutto quello che è informatico e virtuale può essere intercettato. Tutto. E oggi neppure i fondamentalisti islamici usano più i piccioni viaggiatori.

Con pochissimissime eccezioni (forse una), tutti gli attentatori che hanno compiuto un attacco terroristico in Europa sono soggetti già conosciuti e presenti nei database nazionali e internazionali, e quelli che ancora non hanno compiuto nulla di grave sono già nel mirino di almeno un ente di intelligence. L'uomo che ha devastato il mercato natalizio di Berlino era uno di questi.

Nell'Unione Europea ci sono un paio di migliaia di estremisti islamici e buona parte sono a piede libero perchè non ci sono le premesse legali per metterli in stato di reclusione. Anche le risorse per sorvegliarli tutti sono limitate e quindi solo i peggiori dei peggiori vengono monitorati, mentre gli altri possono fare quello che vogliono e - solo se si ha fortuna - potrebbero venire beccati con le mani nella marmellata con un blitz sporadico.

Comunque sia, non è vero che non si può fare nulla contro questa gente. Sappiamo chi sono ma siamo troppo garantisti per fermarli preventivamente. Se togliessimo di mezzo loro, allora sì... avremmo solo a che fare con i veri e rarissimi lupi solitari e con i pazzoidi della risma di Anders Breivik che uccidono e distruggono solo per gusto e psicopatia.

 
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Questo ritornello è davvero stancante. Non ce l'ho con te, eh, però è così. Stanca. Perchè la nostra società, bella o brutta che sia, è strutturata in modo tale che una persona coltivi nella vita troppe cose, tra status sociali, professionali e sentimentali, per rovinare tutto e iniziare a fare il terrorista a mo' di 'lupo solitario' e perdere tutto ciò per cui ha da sempre lottato. Può succedere, certo, ma le probabilità sono molto rare. A meno che non sei un povero fallito, un emarginato sociale, ma allora ti viene voglia prima di radicalizzarti, di farti corteggiare dai manipolatori dell'isis e a quel punto sei già potenzialmente individuabile dalle forze di polizia e di intelligence. C'è poco da fare. Tutto quello che è informatico e virtuale può essere intercettato. Tutto. E oggi neppure i fondamentalisti islamici usano più i piccioni viaggiatori.

Con pochissimissime eccezioni (forse una), tutti gli attentatori che hanno compiuto un attacco terroristico in Europa erano soggetti già conosciuti e presenti nei database nazionali o internazionali, ed erano già nel mirino di almeno un ente di intelligence. L'uomo che ha devastato il mercato natalizio di Berlino è uno di questi.

Nell'Unione Europea ci sono un paio di migliaia di estremisti islamici e buona parte sono a piede libero perchè non ci sono le premesse legali per metterli in stato di reclusione. Anche le risorse per sorvegliarli tutti sono limitate e quindi solo i peggiori dei peggiori vengono monitorati, mentre gli altri possono fare quello che vogliono e - solo se si ha fortuna - potrebbero venire beccati con le mani nella marmellata con un blitz sporadico.

Comunque sia, non è vero che non si può fare nulla contro questa gente. Sappiamo chi sono ma siamo troppo garantisti per fermarli preventivamente. Se togliessimo di mezzo loro, allora sì... avremmo solo a che fare con i veri e rarissimi lupi solitari e con i pazzoidi della risma di Anders Breivik che uccidono e distruggono solo per gusto e psicopatia.
Quello che intendo non è che non sarebbe possibile prevenire, ma che con le leggi attuali non è possibile intervenire semplicemente sulla base di un sospetto.

E se non puoi arrestare uno prima che compia l'attentato come cavolo lo dovresti prevenire un attentato che di fatto potrebbe avvenire in qualunque momento e con qualunque mezzo? Ma visto che ognuno è innocente fino a prova contraria non si può far niente. :ahsisi:

NB: Non ho niente contro l'innocente fino a prova contraria, è solo una constatazione dei fatti.

 
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Quello che intendo non è che non sarebbe possibile prevenire, ma che con le leggi attuali non è possibile intervenire semplicemente sulla base di un sospetto.E se non puoi arrestare uno prima che compia l'attentato come cavolo lo dovresti prevenire un attentato che di fatto potrebbe avvenire in qualunque momento e con qualunque mezzo? Ma visto che ognuno è innocente fino a prova contraria non si può far niente. :ahsisi:

NB: Non ho niente contro l'innocente fino a prova contraria, è solo una constatazione dei fatti.
Beh, dipende: innocente in cosa? Forse basterebbe cambiare determinati concetti e soppesare determinate azioni in maniera differente.

Ad esempio, se un imam viene beccato a radicalizzare i giovani musulmani all'interno di una moschea, oggi come oggi, che accadrebbe?

Verrebbe espulso (e se viene espulso, allora non si può più parlare di una totale innocenza) per il suo atteggiamento sovversivo, a motivo di "ordine pubblico" (parlo dell'Italia), com'è già successo. Ora, a mio modo di vedere, invece, l'imam ha potenzialmente manipolato una persona affinchè quest'ultima si facesse saltare in aria oppure affinchè imbracciasse un fucile per sparare all'impazzata in una piazza.

Quindi perchè espellerlo e parlare di "ordine pubblico"? Andrebbe arrestato e processato per terrorismo e istigazione stragista, con una pena che parta dai 15 anni in su, ovviamente da scontare in un carcere speciale o in bracci che applicano disposizioni simili al 41 bis.

 
Chissà perché in Polonia o in Estonia o in Ungheria di questi problemi legati all'estremismo religioso non se ne hanno.

E faccio notare che non c'è nessuna differenza tra il terrorismo islamico e quello di altre matrici politiche (anche perché l'islam è un'ideologia, più idiota di tante altre altre, ma pur sempre un'ideologia) e che, come si è combattuto il terrorismo neofascista e comunista, così si può combattere quello islamico.

Se si comincia a parlare di "eh vabbè, oramai bisogna farci il callo e abituarsi alla nuova realtà", beh tanto vale dire che l'Europa diverrà un Yugoslavia 2.0

Comunque l'ISIS ha rilasciato un video dove bruciano vivi due soldati turchi catturati: non posterò link o foto perché è davvero disturbante persino per me.

Rendiamoci conto di chi stiamo combattendo (e c'è gente qui che si scandalizzava per i raid su Raqqa o per la proposta di Trump di colpire le famiglie dei militari dell'ISIS).

 
Chissà perché in Polonia o in Estonia o in Ungheria di questi problemi legati all'estremismo religioso non se ne hanno.E faccio notare che non c'è nessuna differenza tra il terrorismo islamico e quello di altre matrici politiche (anche perché l'islam è un'ideologia, più idiota di tante altre altre, ma pur sempre un'ideologia) e che, come si è combattuto il terrorismo neofascista e comunista, così si può combattere quello islamico.

Se si comincia a parlare di "eh vabbè, oramai bisogna farci il callo e abituarsi alla nuova realtà", beh tanto vale dire che l'Europa diverrà un Yugoslavia 2.0

Comunque l'ISIS ha rilasciato un video dove bruciano vivi due soldati turchi catturati: non posterò link o foto perché è davvero disturbante persino per me.

Rendiamoci conto di chi stiamo combattendo (e c'è gente qui che si scandalizzava per i raid su Raqqa o per la proposta di Trump di colpire le famiglie dei militari dell'ISIS).
E infatti lo dicono apertamente che ci dobbiamo "israelianizzare".

 
[h=1]Strage di Berlino: il killer Anis Amri ucciso dalla polizia a Milano[/h] [h=2]Durante uno scontro a fuoco in piazza a Sesto S.Giovanni, intorno alle 3[/h]

E' il killer di Berlino Anis Amri l'uomo morto la scorsa notte nel Milanese, durante un conflitto a fuoco con la polizia. Amri, durante un normale controllo stradale in piazza I Maggio a Sesto S.Giovanni, intorno alle 3, ha estratto una pistola e sparato agli agenti di una volante che hanno risposto al fuoco uccidendolo.

Secondo quanto riferito dalla polizia, la Volante si sarebbe fermata in piazza Primo Maggio, di fronte alla stazione di Sesto San Giovanni, per un normale controllo. L'uomo, che era a piedi, alla richiesta di mostrare i documenti avrebbe tirato fuori una pistola dallo zaino e avrebbe sparato a un poliziotto, colpendolo a una spalla. A quel punto gli agenti avrebbero risposto al fuoco, sparando all'uomo, poi deceduto. L'uomo, che con sè non aveva documenti, non è ancora stato identificato. Il poliziotto colpito alla spalla è stato portato all'ospedale di Monza: le sue condizioni non sarebbero gravi.

Dagli accertamenti dalla Digos, coordinati dal capo dell'antiterrorismo milanese Alberto Nobili, Anis Amri, è arrivato in Italia dalla Francia, in particolare da Chambery, in Savoia, da dove ha raggiunto Torino. Dal capoluogo piemontese ha preso poi un treno per Milano dove è arrivato attorno al'una di notte. Infine dalla Stazione Centrale si è spostato a Sesto san Giovanni dove attorno alle 4 ha incrociato i due agenti della volante che poi, durante una sparatoria, lo hanno ucciso.

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