Alert Terrorismo ISIS/Al Qaeda

  • Autore discussione Autore discussione Chen
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Per il fatto di aver ucciso quell'idiota, l'Isis invierà un cesto di frutta all'Italia.

Un morto non può parlare.

 
Per il fatto di aver ucciso quell'idiota, l'Isis invierà un cesto di frutta all'Italia.Un morto non può parlare.
Ananas sicuramente

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Fosse stato preso in Germanistan ci sarebbero stati una trafila di processi senza fine,meglio così.
I tedeschi hanno le loro priorità ben salde :

http://www.express.co.uk/news/world/746883/Angela-Merkel-Germany-police-refugee-migrant-crisis-AFD-Berlin-terror-attack

:rickds:

Comunque articolo interessante:

http://www.occhidellaguerra.it/facciamo-finta-non-vedere/

La corsa curda verso Raqqa si è fermata: perdite pesanti a quanto pare.

I turchi hanno liberato 40 prigionieri dell'ISIS (perché? boh)

Le truppe di Assad si stanno spostando, a quanto pare (ovviamente ci sono tante fonti discordanti), verso il sud anziché ampliare le conquiste ad Aleppo.

 
Poco dopo la conferenza stampa del ministro dell'Interno Marco Minniti, sui social sono comparsi migliaia di tweet e commenti contro il governo, accusato di aver esposto i due poliziotti e le loro famiglie a possibili ritorsioni da parte dei terroristi.

Polemiche amplificate anche dalle prese di posizione di diversi esponenti dell'opposizione e di alcuni sindacati della stessa Polizia: «È stata una follia».

Né dal ministero dell'Interno né tantomeno dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza arrivano repliche. «Abbiamo due poliziotti che hanno fatto, e bene, il loro dovere, riuscendo a bloccare un pericoloso terrorista, questo è il dato di fatto» dicono, aggiungendo però un particolare.

Massima attenzione*-*Già alle 7.30 del mattino, dunque a 4 ore di distanza dalla sparatoria e ben prima che i nomi dei due agenti fossero noti, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha inviato a tutti i prefetti e questori una circolare di poche righe con la quale invita il personale impegnato sul territorio alla massima attenzione*poiché*«non si possono escludere azioni ritorsive*sia nei confronti dei poliziotti sia verso tutti coloro che indossano una divisa, dunque anche le altre forze di polizia, i militari e gli appartenenti alle polizie locali».

In sostanza, dicono gli apparati di sicurezza, il rischio che gli uomini e le donne in divisa possano essere un obiettivo da colpire non è certo nuovo e non dipende tanto dalla diffusione dei nomi dei due poliziotti quanto dal fatto di essere in prima linea nella lotta al terrorismo e per contrastare ogni forma di illegalità. Ecco perché l'invito a chi sta in strada è di mettere in atto ogni iniziativa utile per garantire la massima sicurezza e tutela degli operatori.

Nell'ottica di proteggere ulteriormente i due ragazzi della Volante intervenuta a Sesto San Giovanni, è stato anche chiesto di oscurare i loro profili social. «Abbiamo il dovere - ha infatti spiegato il questore di Milano Antonio De Iesu - di tutelare l'immagine dei nostri agenti, abbiamo detto ai ragazzi di evitare, di non farsi prendere dall'emotività nel loro interesse, è opportuno che non lo facciano, stiamo parlando di una dimensione che non è la criminalità ma il terrorismo internazionale e c'è un problema di prevenzione».

Non si placa la polemica*- Parole che non servono a placare le polemiche, soprattutto nei confronti del titolare del Viminale, che ha parlato dei due in conferenza stampa, e del premier Paolo Gentiloni, che ha twittato i loro nomi. Tutti dello stesso tenore i commenti al suo post e a quello del Viminale, mischiati ai tanti che invece ringraziano i poliziotti.

«Isis ringrazia Paolo Gentiloni per aver divulgato nome e cognome agenti. Cortesemente se può favorire l'indirizzo preciso, grazie» scrive l'utente 'Marco Leone_no euro' mentre 'Punto Lettura' aggiunge: «presidente, sbagliato dire i loro nomi, adesso chi li proteggerà dalle eventuali ritorsioni che potrebbero ricevere?» E ancora: «Questo è il paese che pixella le manette delle persone arrestate ma rende pubbliche le foto di due agenti». Thea definisce gli esponenti di governo dei "geni" e Maurizio A. Ricci sottolinea che «solo un governo ridicolo diffonde i nomi degli agenti senza pensarci un attimo».

Polemico anche il Coisp, uno dei sindacati di Polizia. «E' stata una follia rendere noti i nomi dei poliziotti - scrive il segretario Franco Maccari - Si sarebbe dovuta tutelare la loro identità, così come avviene per i militari impegnati all'estero nelle attività di contrasto al terrorismo. E' incredibile la superficialità con cui è stata gestita la vicenda da parte dello stesso Governo che ha dimostrato di sottovalutare il rischio di rappresaglie mettendo a rischio le vite dei nostri colleghi ed anche dei loro familiari».

E se Edmondo Cirelli, di Fratelli d'Italia, parla di "ingenuità" chiedendo che vengano prese subito misure per garantire la loro incolumità, l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno chiede le dimissioni di Minniti. «E' una vergogna l'incompetenza e la mancanza di professionalità del ministro degli Interni». Per Luca D'Alessandro di Ala, infine, è «paradossale che da una parte si elevi lo stato di allerta e dall'altro si rischi di esporre alle medesime ritorsioni i due agenti».

 
>yfw il terrorista subito dopo l'attacco e la diffusione delle sue info, aveva metà viso coperto :asd:

 
>yfw il terrorista subito dopo l'attacco e la diffusione delle sue info, aveva metà viso coperto :asd:
Come i minori che nei notiziari Mediaset sono oscurati a volte sì e a volte no :facepalm:

 
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fossero soli i nomi...

Foto , passioni, luoghi di villeggiatura, familiari ...

 
AUSTRALIA


Incubo Isis a Melbourne, sventato un attentatoUna cellula pianificava un attacco multiplo per il giorno di Natale


*ATS ANS/SR

MELBOURNE - L'incubo Isis arriva fino in Australia. A Melbourne, per l'esattezza, dove la polizia è riuscita sventare un piano per un attacco multiplo, in stile Parigi, programmato per il giorno di Natale.

A pianificarlo una cellula formata da ventenni, tutti australiani ma di origini straniere. 'Auto-radicalizzati', assicura la polizia, ascoltando i proclami dell'Isis e seguendone gli appelli a colpire.

Tre di loro sono stati portati direttamente davanti a un giudice e incriminati con l'accusa di aver pianificato un attacco terroristico. Un quarto verrà ascoltato sabato, mentre altri due, tra cui una donna, sono stati rilasciati.

La polizia ha parlato di una minaccia molto «seria»: il gruppo intendeva preparare un attentato «significativo» per creare panico e terrore, esattamente come a Parigi e Bruxelles. Sull'entità dell'attacco, ha detto il capo della polizia Graham Ashton «non ho dubbi». Così come pochi dubbi restano sulle modalità: secondo le informazioni di intelligence «l'attacco sarebbe stato realizzato con esplosivi, coltelli e armi da fuoco», ha spiegato ancora Ashton.

Una raffica di attentati che avrebbero sconvolto la città, distratta dalle feste natalizie e creato un inquietante filo rosso con gli attacchi in Europa.

E proprio come nel Vecchio Continente il dibattito politico si è diviso in due. Il premier ha elogiato le forze dell'ordine per aver sventato l'attacco aggiungendo che quello che stavano preparando non era certo «un atto di fede», ma piuttosto «la pianificazione del male». Mentre la leader del partito nazionalista di destra One Nation, Pauline Hanson, ha chiesto il divieto di immigrazione musulmana in Australia.

«Non siete i benvenuti qui - ha detto - andate a trovare qualche altro luogo che si adatta alle vostre esigenze, alle vostre abitudini, al vostro stile di vita e alla vostra fede». Quel che è certo è che, in Australia come in Europa, il Natale sarà blindato.

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Tio.ch

 
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Ma i media che spiattellano facce, vita e morte dei poliziotti? E le autorità che non dicono niente?

Ma poi se lo hanno fatto, non significa che i poliziotti hanno dato il loro consenso?

Non ho parole.

Per il fatto di aver ucciso quell'idiota, l'Isis invierà un cesto di frutta all'Italia.Un morto non può parlare.
Non avrebbe parlato nemmeno da vivo (vedi Salah Abdeslam) e dato che non lo puoi torturare e avrebbe avuto diritto a un avvocato, molto meglio che sia finita così.

 
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Ma i media che spiattellano faccie, vita e morte dei poliziotti? E le autorità che non dicono niente? Ma poi se lo hanno fatto, non significa che i poliziotti hanno dato il loro consenso?

Non ho parole.

Non avrebbe parlato nemmeno da vivo (vedi Salah Abdeslam) e dato che non lo puoi torturare e avrebbe avuto diritto a un avvocato, molto meglio che sia finita così.
è stato il ministero a rivelare i nomi dei poliziotti.

Comunque io mi vergogno un sacco per quelli che stanno facendo passare questo episodio come una vittoria dell'Italia sulla Germania, devi essere veramente stupido per pensare una cosa del genere.

 
è stato il ministero a rivelare i nomi dei poliziotti.
Comunque io mi vergogno un sacco per quelli che stanno facendo passare questo episodio come una vittoria dell'Italia sulla Germania, devi essere veramente stupido per pensare una cosa del genere.
Concordo appieno, tanto più che quello schifoso è partito dall'Italia (in cui era arrivato illegalmente) e da cui sarebbe dovuto essere stato espulso tempo fa.

Allo stesso tempo è anche vero che la polizia tedesca si è dimostrata alquanto carente (e infatti a quanto leggevo in Germania sono parecchio incazzati) negli ultimi tempi, il che fa scena dati gli stereotipi della razza ariana super-efficiente.

 
Per me ce la stiamo chiamando,non so se avete letto l'articolo del corriere della sera.

 
Concordo appieno, tanto più che quello schifoso è partito dall'Italia (in cui era arrivato illegalmente) e da cui sarebbe dovuto essere stato espulso tempo fa.
Se non arriva l'approvazione del paese d'origine per il rimpatrio non possono fare nulla. Ci hanno provato ma quando la Tunisia non ha dato risposta non potevano far altro che "invitarlo" ad andarsene. Quindi non abbiamo colpe se mai la colpa è delle regole per l'espulsione come gli accordi come le varie nazioni maggiormente coinvolte e qui è l'intera europa che deve intervenire....

 
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Se non arriva l'approvazione del paese d'origine per il rimpatrio non possono fare nulla. Ci hanno provato ma quando la Tunisia non ha dato risposta non potevano far altro che "invitarlo" ad andarsene. Quindi non abbiamo colpe se mai la colpa è delle regole per l'espulsione come gli accordi come le varie nazioni maggiormente coinvolte e qui è l'intera europa che deve intervenire....
Un arabo senza documenti è impossibile da localizzare , non puoi prendere un Tunisino e deportarlo in Marocco piuttosto che in Egitto o in Siria o nello Yemen

 
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