Alert Terrorismo ISIS/Al Qaeda

  • Autore discussione Autore discussione Chen
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Ah perchè andare in giro con un coltello è normale...
Ma che discorsi sono? C'è gente che va in discoteca con i coltelli, non è che basta questo per parlare di terrorismo. Ancor più se le autorità hanno detto che non lo è.

 
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Cosa c'entra? C'è gente che va in discoteca con i coltelli, non è che basta questo per parlare di terrorismo. Ancor più se le autorità hanno detto che non lo è.
Un post informativo correlato seppure indirettamente con le notizie dei giorni scorsi è sicuramente più pertinente dei tuoi post flammosi di una pagina fa. Post che non voglio più vedere, tra l'altro.

 
Nel frattempo 30 alauiti sono stati massacrati presso Hama dai ribelli: silenzio generale ovviamente.

 
Per dare una visione d'insieme. A pochissimi giorni da un attentato compiuto con una macchina, avviene un atto molto simile, con la presenza di un altrettanto coltello. Non è terrorismo? Forse no, ma alimenta (anche se -forse- involontariamente) la paura che gli stessi terroristi vorrebbero impiantare in Europa.
Trovo corretto postarlo nel topic, se è stato dichiarato che non era un atto terroristico, probabilmente è un atto di 2 deviati mentali che hanno voluto imitare l'attentato

- - - Aggiornato - - -

A Mosul (Iraq) 200 civili sono stati uccisi in un raid americano. Conferma dal Pentagono.
Quando leggo queste notizie mi viene sempre in mente questa frase tratta da Bowling a Columbine "It was the morning of April 20, 1999, and it was pretty much like any other morning in America. The Farmer did his chores. The milkman made his deliveries. The President bombed another country whose name we couldn't pronounce. Out in Fargo, North Dakota, Cary McWilliams went on his morning walk. Back in Michigan, Mrs Hughes welcomed her students for another day of school. And out in a little town in Colorado, two boys went bowling at 6 in the morning. Yes, it was a typical day in the United States of America. "

 
Esplosioni nella metropolitana di San Pietroburgo, almeno 10 morti

La commissione anti terrorismo russa conferma il primo bilancio sulle vittime. In rete le immagini di un vagone sventrato e di persone che abbandonano le pensiline invase dal fumo.

Almeno due esplosioni sono avvenute nella linea blu della metropolitana di San Pietroburgo. Lo scoppio principale si sarebbe verificato all’interno di un vagone nella stazione di Sennaya Ploshchad; una seconda esplosione è stata segnalata al Teknologicheskiy Insitut che è la fermata della metro successiva. Secondo fonti ufficiali ci sono 10 vittime, tra cui bambini. Un portavoce del governatore della città parla su Twitter di 50 feriti.

Tutte le stazioni della metropolitana sono state chiuse.

Le cause dell'esplosione

Non è chiaro al momento quali possano essere state le cause dell’esplosione. Sui social network circolano alcune immagini che mostrano il deflusso dei passeggeri dalle pensiline invase dal fumo. Almeno sette fermate della metropolitana sono state chiuse e sono in corso le operazioni di evacuazioni dei passeggeri. In una foto si vede un vagone della metropolitana parzialmente sventrato. In un filmato diffuso in rete si notano bulloni vicino ad un vagone della metro. Secondo la stampa russa si tratta di più ordigni da circa 200-300 grammi di tritolo.

Putin in città

Secondo l'agenzia di stampa russa Ria Novosty il presidente Vladimir Putin è stato informato ed è in costante contatto con le autorità. «I motivi al momento non sono chiari, non escludiamo nessuna pista: né quella criminale, né quella terroristica» ha dichiarato Putin, sottolineando che le indagini «sono in corso». Il presidente russo si trova a San Pietroburgo dove dovrebbe incontrare il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko.

http://www.corriere.it/esteri/17_aprile_03/russia-esplosione-metro-san-pietroburgo-1dc14138-1865-11e7-bfcb-823f78258901.shtml

 
Mi sa che hanno sbagliato obiettivo stavolta.

In Russia i problemi non li risolvono con i gessetti colorati.

 
Mi sa che hanno sbagliato obiettivo stavolta.In Russia i problemi non li risolvono con i gessetti colorati.
E con la gente che si piazza con il piano forte sul luogo dell' attentato a suonare "Imagine" :asd:
Prevedo anche io bombardamenti a tappeto alla "ando coio, coio"

Bisogna vedere se l'attentato è di matrice islamica però

 
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Se è confermata la pista caucasica, afferente ad un conflitto che si fa risalire al XVIII sec., non mi sembra che il "pugno duro" dei russi sia stato poi molto più produttivo dei gessetti colorati.

 
Se è confermata la pista caucasica, afferente ad un conflitto che si fa risalire al XVIII sec., non mi sembra che il "pugno duro" dei russi sia stato poi molto più produttivo dei gessetti colorati.
A che ti riferisci?

 
Se è confermata la pista caucasica, afferente ad un conflitto che si fa risalire al XVIII sec., non mi sembra che il "pugno duro" dei russi sia stato poi molto più produttivo dei gessetti colorati.
Ah beh, il Caucaso è rimasto russo da inizi '800 (inizio penetrazione russa) al 1991, hanno mantenuto il controllo della Cecenia e del Daghestan pacificandolo, mantengono una salda presenza in Armenia, hanno buoni contatti in Azerbaigian, hanno indebolito enormemente la Georgia (oltre a impedirle l'accesso nella NATO), proprio poco produttivo.

 
Ah beh, il Caucaso è rimasto russo da inizi '800 (inizio penetrazione russa) al 1991, hanno mantenuto il controllo della Cecenia e del Daghestan pacificandolo, mantengono una salda presenza in Armenia, hanno buoni contatti in Azerbaigian, hanno indebolito enormemente la Georgia (oltre a impedirle l'accesso nella NATO), proprio poco produttivo.
Risposta, come al solito, completamente insensata. La Cecenia è una zona di guerra da più di 200 anni nonostante il pugno di ferro dei russi.

Il conflitto russo-ceceno è uno dei più annosi, se non in assoluto il più annoso tra quelli attivi attualmente, e non se ne vede soluzione di continuità nell'immediato futuro.

Ma c'è il pugno di ferro, mica i gessetti colorati!1!1!1

 
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Risposta, come al solito, completamente insensata. La Cecenia è una zona di guerra da più di 200 anni nonostante il pugno di ferro dei russi.Il conflitto russo-ceceno è uno dei più annosi, se non in assoluto il più annoso tra quelli attivi attualmente, e non se ne vede soluzione di continuità nell'immediato futuro.

Ma c'è il pugno di ferro, mica i gessetti colorati!1!1!1
Il Caucaso è area di guerra dai tempi dei Romani se è per quello.

Io t'ho elencato dei fatti: la Cecenia e il Daghestan sono stati per lo più pacificati (poi, se per te i russi non sono riusciti a contenere lo jihadismo ceceno buon per te, la maggioranza degli analisti di geopolitica e strategia militare evidentemente è in disaccordo con te) e la violenza è grandemente diminuita (tant'è che migliaia di ceceni e caucasici vari sono fuggiti via in Siria, Asia Centrale, Iraq e via dicendo proprio perché non era più possibile combattere in Cecenia; poi certo, ci sono comunque attentati e morti che domande, credo sia ovvio che non la pacificheranno mai del tutto quando manco Stalin ci riuscì deportandone la maggioranza della popolazione), l'Armenia è nella CSI, l'Azerbaigian ha buoni rapporti coi russi, la Georgia è stata rintuzzata (cui s'aggiunge lo smembramento de facto dell'Ossezia); quindi mi ripeto: la Russia ha mantenuto la sua netta preminenza nel Caucaso pur col collasso sovietico del 1991 e i turbolenti anni '90.

In aggiunta, per tua informazione, ci sono sono 20 milioni di musulmani in Russia e danno meno problemi degli immigrati islamici in Francia e Inghilterra, vedi un po' te (ma questo sarà populismo nazifassista).

 
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