Alert Terrorismo ISIS/Al Qaeda

  • Autore discussione Autore discussione Chen
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Alla fine saremo costretti a tornare indietro di 20 anni.Chiudere le frontiere, controllare e regoalre i flussi in ingresso e uscita da ogni paese.

La verità è che l'Europa, intesa come Unione Europea, è un fallimento enorme. Un sistema che non funziona, in nulla. Nè a livello di sicurezza, nè a livello, tantomeno, economico.

Magari parlo a caldo, preso dagli eventi.....ma mi verrebbe tanta voglia di tornare ad esser padrone del mio futuro (e di quello dei miei figli) da italiano....sarà il caso che si parli in maniera una volta per tutte definitiva del significato e dell'utilità dell' Europa. Se non lo si vuol fare a livello mondiale o continentale, sarebbe opportuno farlo a livello interno nazionale, nostro.
E menomale che ci torniamo, almeno dai piani alti ammetteranno che l'EU è stata un fallimento planetario.

 
Alla fine saremo costretti a tornare indietro di 20 anni.Chiudere le frontiere, controllare e regoalre i flussi in ingresso e uscita da ogni paese.

La verità è che l'Europa, intesa come Unione Europea, è un fallimento enorme. Un sistema che non funziona, in nulla. Nè a livello di sicurezza, nè a livello, tantomeno, economico.

Magari parlo a caldo, preso dagli eventi.....ma mi verrebbe tanta voglia di tornare ad esser padrone del mio futuro (e di quello dei miei figli) da italiano....sarà il caso che si parli in maniera una volta per tutte definitiva del significato e dell'utilità dell' Europa. Se non lo si vuol fare a livello mondiale o continentale, sarebbe opportuno farlo a livello interno nazionale, nostro.

E menomale che ci torniamo, almeno dai piani alti ammetteranno che l'EU è stata un fallimento planetario.
La verità è proprio questa. L'unione europea è una cazzata enorme, e tutti questi attentati sono solo la "ciliegina sulla torta"

 
Stanno scappando tutti gli infami, sto seguendo Sky 24.

- - - Aggiornato - - -

Frontiera chiusa tra Belgio e Francia.

 
si ma qua state mischiando mele con castagne..l'unione europea con l'isis non c'entra nulla,potete giusto parlare delle frontiere aperte,ma non è che in passato il terrorismo non c'era e chi non volesse far male non trovava il modo di ottenere armi ed esplosivi..cavoli se propiro vuoi andare artigianale puoi farti una bomba in casa..quelli dell'attentato di boston ne avevano fatta una con una pentola a pressione da quel che ricordo

 
si ma qua state mischiando mele con castagne..l'unione europea con l'isis non c'entra nulla,potete giusto parlare delle frontiere aperte,ma non è che in passato il terrorismo non c'era e chi non volesse far male non trovava il modo di ottenere armi ed esplosivi..cavoli se propiro vuoi andare artigianale puoi farti una bomba in casa..quelli dell'attentato di boston ne avevano fatta una con una pentola a pressione da quel che ricordo
A Boston è stato un caso isolato confermato mille volte, in Europa ci sono cellule intere di terroristi.

 
Alla fine saremo costretti a tornare indietro di 20 anni.Chiudere le frontiere, controllare e regoalre i flussi in ingresso e uscita da ogni paese.

La verità è che l'Europa, intesa come Unione Europea, è un fallimento enorme. Un sistema che non funziona, in nulla. Nè a livello di sicurezza, nè a livello, tantomeno, economico.

Magari parlo a caldo, preso dagli eventi.....ma mi verrebbe tanta voglia di tornare ad esser padrone del mio futuro (e di quello dei miei figli) da italiano....sarà il caso che si parli in maniera una volta per tutte definitiva del significato e dell'utilità dell' Europa. Se non lo si vuol fare a livello mondiale o continentale, sarebbe opportuno farlo a livello interno nazionale, nostro.
Puro vangelo.

Ed è fallito anche il piano di integrazione di questa gente. Abbiamo fallito tutto, se non siamo stati capaci tagliamoci fuori anzichè creare altri danni irreparabili.

 
E menomale che ci torniamo, almeno dai piani alti ammetteranno che l'EU è stata un fallimento planetario.
Diciamo che la cazzata è stato il fatto di voler far convivere paesi che sono dal punto di vista sociale, economico, culturale etc molto dissimili tra di loro, ed è normale che non si possono applicare le stesse regole per tutti. al cittadino finale cosa gliene venuto? Il fatto di non dover esibire il passaporto per andare da un paese all' altro? Beh prima sinceramente non mi pesava.

 
A Boston è stato un caso isolato confermato mille volte, in Europa ci sono cellule intere di terroristi.
è per indicare che se vuoi far male,un modo lo trovi...che sia dinamite,c4 o polvere da sparo artigianale,se sei convinto di quello che fai a fare un attentato ci vuole poco,molto poco

 
Insomma chiudere le frontiere é la panacea di tutti i mali.

 
Insomma chiudere le frontiere é la panacea di tutti i mali.
l'idea che gira pare questa

 
è per indicare che se vuoi far male,un modo lo trovi...che sia dinamite,c4 o polvere da sparo artigianale,se sei convinto di quello che fai a fare un attentato ci vuole poco,molto poco
Si ma se chiudi le frontiere li prendi questi pazzi, adesso sono completamente liberi di uscire dal paese per le strade principali, diventando imprendibili. Tra l'altro molti di questi sono prima andati in Siria e, una volta che hanno visto che la guerra era persa, sono poi ritornati.

 
Insomma chiudere le frontiere é la panacea di tutti i mali.
Diciamo che con le zanzariere le zanzare ci sono lo stesso ma perlomeno le tieni lontano.

 
Lo “sciame” di attentati terroristici a Bruxelles è la dimostrazione del fallimento dell'intelligence del Belgio ma anche di quella dell'Europa, colpita e affondata nella capitale dell'Unione e sede della Nato. Era assai prevedibile che i jihadisti europei tentassero di vendicarsi e che altre cellule terroristiche fossero già pronte a entrare in azione. Dopo tanti vertici in cui è discusso di collaborazione tra i servizi europei la realtà tragicamente dimostra che neppure belgi e francesi riescono a cooperare tra di loro.
Lo dimostra l'emblematica vicenda di Salah Abdeslam, l'imprendibile terrorista e del suo gruppo di fuoco bloccati a due passi dalla strada dove già mesi fa erano stati compiuti arresti e perquisizioni: lui è sempre tornato, a Moleenbek, un quartiere che lo ha protetto come fosse un'impenetrabile roccaforte del jihadismo.

Salah è rimasto tra noi per mesi, attraversando indisturbato le frontiere. Il 9 settembre 2015 viene fermato insieme a Mohammed Belkaid, in arrivo dall'Ungheria, dai poliziotti austriaci, tetragoni architetti di barriere anti-migranti, ma incapaci di fare un accertamento come si deve: lo lasciano andare in compagnia di un altro candidato kamikaze.

L'Europa deve rendersi conto che il terrorismo vive tra noi, che vittime e carnefici stanno gli uni accanto agli altri, che non si tratta di episodi isolati, che hanno radici profonde tra le guerre mediorientali e nei conflitti che percorrono lo stesso continente. Qui in Europa la guerra all'Isis si fa un po' a spanne, in ordine sparso, salvo poi comunicare di tanto in tanto che un drone o un raid aereo hanno ucciso un leader del terrorismo in Siria oppure in Libia per dare l'impressione confortante che la tecnologia occidentale è di una spietata precisione. Niente di più falso. Cosa ci sia intorno, cosa si muova davvero tra Raqqa e Mosul, dentro al Medio Oriente e verso l'Europa rimane avvolto nel mistero e coglie impreparati gli apparati di sicurezza.

Adesso si comincerà a dire che l'Europa è in guerra. Ma le potenze europee sono già in guerra da anni, basti pensare a Afghanistan, Iraq, Libia: anzi proprio ora servirà una seria riflessione su questi conflitti e domandarsi se la famosa “guerra al terrorismo” lanciata dagli americani dopo l'attacco di Al Qaeda l'11 settembre 2001, ci abbia resi più o meno sicuri. La risposta è evidentemente negativa. Prima c'era Al Qaeda, poi è si è formato l'Isis, forse tra un po' di tempo avremo altre organizzazioni.

Ma l'anti-terrorismo, come hanno insegnato anche qui in Italia, comincia prima della fine tragica, dell'esplosione dei kamikaze, inizia con la prevenzione, con indagini discrete ma precise che a volte durano anni, con l'attenzione costante e la conoscenza dei luoghi di aggregazione, con gli informatori giusti, battendo le strade al confine tra il mondo come appare e quello sommerso. È stato fatto questo? Sembra di no.

La ragione per cui il terrorismo è diventato tremendamente efficace anche in Europa è che si è guardato troppo al fronte esterno, illudendosi con i droni o i raid di sistemare la faccenda: una strada pericolosa che ha portato a trascurare quanto accadeva nella casa europea, nel complesso tessuto sociale delle nostre periferie, soprattutto del Nord. Sembra paradossale ma la guerra al terrorismo, quella intelligente, deve ancora cominciare davvero.
Un'analisi che condivido.

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-03-22/attentati-bruxelles-fallimento-dell-intelligence-europea-100131.shtml?uuid=AC4iTfsC

 
Vabbè, ragazzi, non è che le frontiere aperte servono solo per i turisti, l'accordo è soprattutto economico visto che la maggior parte delle merci girano ancora su ruote. Pensate i disagi per l'economia europea con la chiusura delle frontiere... Già con la chiusura del Brennero la vedo nera...

 
Io ti dico quanto mi raccontava sempre una mia amica turca, che per dirti una volta è ritornata in turchia per andare a manifestare in pazza contro il governo.Erdogan é un dittatore, non ha bisogno del popolo per avere i voti.
Peccato che Erdogan sia stato eletto e a più riprese segno che a turchi che il loro paese sostenga il terrorismo, massacri curdi, favorisca le guerre civili libiche e siriana, alimenti la feccia ribelle e aiuti attivamente l'ISIS evidentemente non dispiace.

Poi, certo adesso abbiamo la giovane ragazza turca rigorosamente di Istanbul con l'iphone e la maglia dell'Hardrock café, questo non cambia il resto.

Schindler o Rabe erano nazisti, questo non significa che tutti i nazisti siano buoni.

Insomma chiudere le frontiere é la panacea di tutti i mali.
Controllare chi entra tra i cosiddetti 'rifugiati' sarebbe già un primo passo.

Visto e considerato che tra gli attentatori di Parigi c'erano dei 'rifugiati' e che i commando si sono mossi come volevano in Europa.

Secondo, sicuramente il problema sono le banlieue, poveri immigrati: dopo tutto il welfare (pagato dai brutti razzisti europei) dà loro istruzione gratuita, casa popolare, assistenza sanitaria, sconti su ogni cosa, possibilità di portare il nonno 90enne in Europa e curarlo a spese dei nazisti europei, possono godere di benesseri materiali senza precedenti, dopo tutto questo odio e razzismo e Islamofobia mi pare ovvio che si facciano esplodere.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Insomma chiudere le frontiere é la panacea di tutti i mali.
No. Ma è un punto di partenze. E quantomeno ogni nazione tornerà a gestirsi la sicurezza in maniera indipendente.

In casa mia ci entri se lo dico io. Indipendentemente dal fatto che tu sia marocchino o spagnolo, cristiano o buddista.

 
Io ho detto che questo attacco non ha a che fare con l'arresto di Salah proprio per questo: sarebbe stato tutto più prevedibile e invece questi avevano architettato tutto da chissà quanto tempo, dovevano farlo oggi è l'hanno fatto. Oltre a dare le colpe all'UE, che forse ha forse non ha, mi chiedo quanto fossero effettivamente efficaci i controlli. Hanno abbassato la guardia ?

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e' ovvio che non si puo' "vincere" questa guerra con le bombe, e' come se hai un tumore al tuo interno e cerchi di guarire andando in palestra a farti i muscoli. l'unica cosa che si puo' fare e' controllo, ma maggiori controlli implicano meno libertà per tutti. non si possono avere enframbe le cose, o siamo tutti schedati e controllati ma piu' sicuri, o "liberi" col rischio di morire prendendo la metro. a voi la scelta.

 
Si ma se chiudi le frontiere li prendi questi pazzi, adesso sono completamente liberi di uscire dal paese per le strade principali, diventando imprendibili. Tra l'altro molti di questi sono prima andati in Siria e, una volta che hanno visto che la guerra era persa, sono poi ritornati.
guarda che con le frontiere chiuse non vuol dire che nessuno esce e nessuno entra,ma solo che ci sono controlli

per lo spostamento di materiale potenzialmente pericoloso (armi,esplosivi,etc) non risolvi molto dato che trasporto illegale di tale roba c'è sempre stata anche con le dogane,senza contare che nulla vieta ai terroristi di cercarsi il materiale direttamente "in casa"..

per quanto riguarda le persona..non è che uno c'ha scritto in fronte terrorista..finchè non shcedato e incensurato,come molti di questi erano fino a poco tempo fa,anche con le frontiere su questi viaggiano dove gli pare e come è giusto che sia...i pesci grossi che senti si sono fatti il giro d'europa,se lo sono fatti quando NON erano pesci grossi..e anche se li bloccassi,ci sono fin troppi pesci piccoli ponti a fare il lavoro per loro

la soluzione,IMHO,la risolvi solo in una maniera,anzi due

1)cancellare una volta per tutte dalla mappa lo stato islamico...il califfato al momento è un catalista troppo forte per una cospicua fetta di islamisti radicali,essendo legittimato dalla religione e tutto

cancellare quello farebbe cadere gran parte della propaganda e toglierebbe persuasione all'azione di reclutamento..il califfato deve essere reale ed avere un suolo e confini..non può sopravvivere senza.

2)Cercare la comunicazione fra culture,entrare in quei quartieri come molenbeek dove si è praticamente sviluppato un intero microcosmo culturale ostile e cercare il dialogo...insomma levare dalle grinfie dell'ISIS tutte quelle giovani menti che stanno manipolando,ma senza cercare di imporre la cultura occidentale,perchè non fa altro che scatenare un'azione uguale e contraria...nessuno rivaluterà mai il suo intero sistema di credenze e abitudini solo perchè lo chiedi insistentemente..tantomeno se non fai altro che passare il tempo a screditare tali credenze e evidenziare come le tue sian molto meglio.

 
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