Combattimenti a Mosul (vecchio di alcuni giorni, ATTENZIONE: video forte con cadaveri, sangue e autobombe):
https://www.youtube.com/watch?v=PHb2cXh31V4
I curdi attaccano l'ISIS per espandersi verso l'altro cantone:
L'offensiva su Mosul si è arrestata già l'altro ieri, un estratto da:http://www.debka.com/article/25721/The-big-Mosul-offensive-is-stuck-halted-by-ISIS-
Both had the ring of cover stories to account for the spearhead forces, the Iraq army’s 9th Armored Division and the Federal Police special anti-terror units, being thrown back Tuesday on their way to Mosul from the east and the south, while still 10-15km short of the city. They sustained heavy losses in lives and hardware.
The 9th Division and its newly-supplied heavy US Abrahams tanks were stopped at al-Hamdaniyah outside Mosul and retreated, recalling a previous defeat at ISIS hands in June 2014, when troops of the same division fled under Islamist attack, leaving their tanks behind.
The Iraqi anti-terror force withdrew from the village of al-Houd outside Mosul, a move which left the Kurdish Peshmerga no option but to stop its sweep of the villages around the city or expose their flanks to ISIS suicide and car bomb assaults.
Tuesday night, both Iraqi and Kurdish commanders announced a pause in their advance and said they would meet Wednesday to decide how to proceed.
Le forze turche hanno bombardato (mercoledì) le forze curde:
Assad avanza a Ghouta Est presso Damasco:
Ad ogni modo si sente che le forze migliori di Assad sono ad Aleppo e ad Hama poiché altrove la spinta offensiva siriana è rallentata.
I turchi hanno oltrepassato il confine siriano ad Idlib per circa 1600 metri, pare per "aprire un corridoio umanitario":
Sono bulldozer, mezzi leggeri e una cinquantina di soldati.
Sono arrivati ad Aqrabate (la linea gialla è il confine):
Qui maggiori informazioni (in inglese):
http://en.hawarnews.com/going-further-the-turkish-army-occupies-idleb-lands/
Nel frattempo gli inglesi monitorano il passaggio della portaerei russa Kuznetsov attraverso la Manica:
Oggi attacchi aerei turchi hanno ucciso tra i 160 e i 200 miliziani curdi e diverse decine di civili:
http://www.reuters.com/article/us-mideast-crisis-syria-turkey-idUSKCN12K0E1
http://www.reuters.com/article/us-mideast-crisis-syria-kurds-idUSKCN12K0ER
Gli USA "si dissociano"...
Altro video su Mosul:
Ribelli siriani bombardano i corridoi umanitari russi per la fuga dei civili (i Russi stanno osservando una tregua da ieri):
https://www.youtube.com/watch?v=sJGppjSA7iA
Morto un membro delle forze speciali americane ucciso da una VBIED:
http://www.foxnews.com/world/2016/10/20/us-soldier-killed-by-roadside-bomb-in-northern-iraq.html
I curdi si stanno fortificando come dei dannati dopo i cannoneggiamenti turchi:
Mappa dell'offensiva su Mosul:
La situazione è peggiorata: ci sono già dissidi tra iracheni e curdi tant'è che i primi si sono messi in mezzo a forza nello scontro a Bartella che era un obiettivo curdo (si può vedere dalla mappa), inoltre le avanzate sono lente e alquanto "irregolari", ossia non stanno avanzando come in una classica offensiva (sfondi-penetri-accerchi) ma avanzano pezzo per pezzo, il che provoca perdite pesanti (che l'esercito iracheno, nello stato pietoso in cui è, non può sostenere a lungo e che i curdi non sono disposti a sostenere per liberare la città visto che è abitata da arabi sunniti).
Né gli iracheni né i curdi comunicano più le perdite (va detto che in generale gli uffici stampa curdi hanno avuto un black-out ieri e l'altro ieri dovuto a non si sa cosa di preciso), inoltre malgrado il totale dominio dell'aria da parte americana e la disponibilità sul terreno degli Apache pare che l'ISIS abbia contrattaccato a Kirkuk, molto a sud di Mosul (vedasi cartina).
Pare siano stati perduti tre Abrams e almeno un (o due) T72 , qui sotto un articolo interessante benché breve (in inglese):
http://news.sky.com/story/the-road-to-mosul-the-humvee-we-parked-beside-disappeared-in-a-mushroom-cloud-10625052
Articolo interessante sugli effetti della politica russa in Medio Oriente (in inglese):
http://www.washingtoninstitute.org/policy-analysis/view/how-the-russian-military-reestablished-itself-in-the-middle-east