La "marcia della vergogna" e il discorso finale dello sceriffo (che eleva la figura del padre ma non la sua causa). Come morale credo che Tarantino voglia inquadrare il razzismo come un comportamento che viene da una precisa spinta sociale, come se fosse una scelta politica. Il disprezzo è un retaggio tramandato dai padri ai figli, è razzista il figlio del generale come lo è lo sceriffo, figlio di un comandante razzista. I comportamenti razzisti si verificano sempre in pubblico e alle volte hanno il preciso compito di influenzare le scelte altrui.Ah in generale della questione razzismo cosa ne pensate? Quali sono gli elementi più distinguibili?
La condannata lo usa per convincere lo sceriffo, ma se non sbaglio cantava una canzone contro la schiavitù
Il figlio del generale era veramente razzista? O era un semplice cacciatore di taglie?
Lo sceriffo, inizialmente razzista, nelle situazioni critiche si fida del nero, malgrado gli siano stati offerti soldi ed un salvacondotto
Il generale uccise i soldati neri perché li odiava o perché era suo "dovere" farlo? Doveva forse dimostrare qualcosa ai suoi uomini? Scelta politica o vero razzismo?
Il figlio del generale era veramente razzista? O era un semplice cacciatore di taglie?
Lo sceriffo, inizialmente razzista, nelle situazioni critiche si fida del nero, malgrado gli siano stati offerti soldi ed un salvacondotto
Il generale uccise i soldati neri perché li odiava o perché era suo "dovere" farlo? Doveva forse dimostrare qualcosa ai suoi uomini? Scelta politica o vero razzismo?
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Appenaentrano nella locanda secondo me si capisce benissimo come finirà...
"I buoni" uccidono "i cattivi" e impiccano la condannata
Veramente tu hai pensato questo appena sono entrati nella locanda?//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/bah.gif
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