Quello che cercavo di dire è che Botw sembra tenere un filo, molto sottile e molto lasciato all'interpretazione del giocatore ovviamente, con tutta la vecchia mitologia della serie. Facciamo alcuni esempi: il tempio del tempo che ricorda quello di Ocarina, tre templi in rovina dedicati alla dee originali, la dea Hylia, il tempio dimenticato con le statue dei solcanubi, l'arbiter's ground, il bimbo che cita le isole nel cielo (che no, Imho non erano quelle di Totk

) il lon lon ranch, i nomi delle aree, la citazione a Ruto in una stele del villaggio Zora, i simboli della triforza sparsi qua e là, e in ultimo Zelda che in una cutscene cita altre occasioni in cui la spada è stata usata e che fanno riferimento palesemente ai passati episodi.
Ribadisco che tutto questo è fatto in maniera sottile, in modo da non legare eccessivamente un episodio che ha l'intenzione del soft reboot a tutto quello che è venuto prima: sono tanti piccoli dettagli che il giocatore appassionato può collegare, con tutte le tipiche incoerenze e pezzi mancanti, ma non c'è niente di vincolante. Tutto questo contribuisce a creare un racconto che il giocatore può fare da sé esplorando Hyrule, comprendente tutti quegli elementi che non sembrano appartenere a episodi che conosciamo: come le rovine Zonai, la fortezza di Akkala o altro.
è abbastanza chiaro per me che ai tempi dello sviluppo di Botw non vi fosse intenzione di fare un sequel, ma che questo sia stato concepito dopo aver visto il successo devastante del primo episodio e dopo che gli sviluppatori avevano avuto nuove idee per sfruttare quel mondo, quindi a conti fatti non credo vi fosse un quadro preciso di una nuova Hyrule con una nuova origin story, e tantomeno gli Zonai erano questa razza di furry che costruivano di tutto coi loro poteri, quanto come ci viene suggerito da alcune cose, una tribù primitiva e barbarica che abitava nella giungla (anche questo in maniera molto sottile e affascinante perché non spiegato).
E quindi, una volta subentrata l'esigenza di fare un sequel è arrivata pure quella di dargli un contesto forte suo, che giustificasse la "zonaizzazione" di ogni cosa. Da qui, probabilmente, l'idea di fare una specie di skyward sword 2 per quello che a conti fatti è diventato davvero un mondo a sé, con le sue origini. E dove ogni cosa sembra più collegarsi al passato di
questa Hyrule, piuttosto che a un vago passato di tutte le Hyrule che abbiamo giocato.
Ad esempio: il tempio del tempo che ci sembrava quello di OOT diventa probabilmente la versione terrestre di quello ancestrale originario che c'era in cielo, nel tempio dimenticato con le statue del solcanubi si spacca un muro e viene fuori una struttura zonai, la triforza non solo non viene citata, ma ci sono nuovi artefatti che in qualche modo ne fanno le veci e via dicendo. In breve, viene costruita una nuova mitologia di una Hyrule rifondata (senza ovviamente prendere una posizione netta sul fatto che sia un totale reboot).
Chiaramente tutto quello che c'era in Botw, di riferimento al passato, rimane nella mappa (tranne le cose sheikah di Botw lol) e le basi sono sempre talmente tanto vaghe che il giochetto della ricostruzione del filo si può fare sempre, però è come se si fosse perso il collegamento più stretto col passato in favore di un world building che legasse maggiormente Botw a Totk (ovviamente fatto col culo, se li vediamo in ottica consequenziale

). Per esempio, le due nuove aree praticamente non hanno nessun collegamento a vecchi titoli, mentre ne hanno di fortissimi con gli Zonai. Tutto è zonaizzato.
P.S.: blocco subito la cit. alle tuniche fanservice, elemento tra l'altro nato nel contesto di Botw
Detto tutto questo, non è ovviamente un problema di per sé. Però la presenza di elementi del passato non spiegati dava un sacco di fascino a quel mondo secondo me, sia che si trattasse di cose su cui speculare in riferimento a vecchi titoli, sia che si trattasse dei misteri introdotti in quel capitolo specifico (di nuovo, ad es., gli Zonai).
E Totk invece "keffah"? Prende un solo elemento marginale di Botw, lo svela e ci costruisce intorno ogni singola cosa (nel disperato tentativo di evitare l' effetto deja vu in una mappa che non potevano cambiare troppo), cerca di raccontare vagamente delle origini del mondo, rompendo sia il legame con la mitologia classica, sia il legame con Botw stesso e ci consegna una storia mediocre e già vista, ma priva del legame simbolico con la sua tradizione. A conti fatti non aggiungendo nulla di vagamente interessante, anche con quella rarefazione che aveva usato Botw per raccontare il suo mondo senza poter sfruttare i vantaggi della progressione lineare.
Non è un caso che gente infottata con la lore di Zelda, tipo Zeltik, non abbia prodotto centomila contenuti sulla lore di Totk, come invece aveva fatto con Botw. Perché Totk finisce in se stesso e dialoga con se stesso. Male

Occasione sprecatissima di fare quantomeno un botwverse in grado di creare una sua mitologia forte, tanto che immagino che nulla di quello che abbiamo visto in Totk tornerà in episodi futuri.