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Il problema è che in sto periodo c’è troppa roba da vedere asd, mettici poi che tra poco uscirà la parte 2 di Wicked che accentrerà la comunicazione e buona notte agli incassi.
Il problema è che in sto periodo c’è troppa roba da vedere asd, mettici poi che tra poco uscirà la parte 2 di Wicked che accentrerà la comunicazione e buona notte agli incassi.
Ottobre e Novembre sono stati infernali con le uscite al Cinema.
Bisogna vedere se The Running Man riuscirà a risollevarsi, considerando che il budget per produrlo non è così basso (su Wikipedia in Inglese segnano 110 milioni di budget, non poco per il genere di film a cui appartiene).
Visto stasera, mi è piaciuto ed è un discreto action con una buone dose di satira socio-politica, peró da Wright mi aspettavo qualcosina di piú forse? Non sembra neanche un suo film.
Non ho letto il libro di King ma rispetto al film di Glaser questo è molto più serioso, ho sentito dire sia molto fedele come adattamento.
Preferisco l’originale anche se più caricaturale, è un cult.
Ovviamente non mancano i rimandi e citazioni al film con Arnold.
Glenn Powell ottimo! Gli altri un pó sopra le righe.
Alla fine sono riuscito ad andare a vederlo. E sarà che a me piace Edgar Wright, ma... oh, mi è piaciuto parecchio
Al solito vi lascio le mie due o tre righe di getto.
Cominciavo a "preoccuparmi" per alcuni commenti (o appunto che c'era poco di Wright in questo The Running Man), ma devo dire che io ce l'ho sto visto anche in questo film. Ok, non è uno che si può inserire come nella trilogia del Cornetto (eh, mi pare anche normale anche solo per la produzione e la libertà comunque del soggetto in questione), ma nella regia e nel montaggio ce l'ho rivisto alla grande anche qui.
Anche solo
nello stacco veloce con Ben e Dan Killian, quando si è immaginato (favoloso ) di sbattergli la testa contro il tavolo. Oppure come tuuuutta la scena megagalattica con il grande Elton/Michael Cera (ribelle con il super liquidator ) e la mamma pazzoide che poteva essere uscita benissimo da Hot Fuzz.
O anche solo, banalmente, dall'intro perfetta con il pezzo musicale inserito al solito alla grande
Cast poi alla grande, Powell è stato in partissima, al solito un ottimo Josh Brolin, il ritorno di Cera è favoloso, ma anche la piccolissima parte di Macy che può recitare come vuole che tanto è sempre convincente.
Per quanto riguarda l'opera di King (è uno degli autori che seguo e colleziono) purtroppo è una di quelle che ancora mi mancava da leggere, ma a sto punto la recupererò a breve perché mi è piaciuta particolarmente. È un soggetto attualissimo, si può sostituire la TV (ma neanche tanto alla fine, basta pensare ai reality) con dei social o dei video Youtube/TikTok, in maniera proprio tranquilla. (così come gli altri temi, la diseguaglianza tra le classi sociali, il governo che cerca di distorcere le informazioni e manipolare le masse, la fame di violenza e usata come intrattenimento, etc)
Notando poi che è del 1982, e negli USA in quel momento governava Ronald Reagan, posso vagamente immaginare il dove possa aver preso un po' delle idee il buon Richard Bachman
Che dire insomma, promosso tranquillamente. Sì, sicuramente ci sono delle imperfezioni verso la fine (direi negli ultimi 20/30 minuti, dove ho notato una certa... corsa, sì ), ma anche sti cavoli, io l'ho trovato davvero bello. Grazie al solito, e buon, Edgarone. :hall:
Visto ieri sera, mi è garbato e non poco. Mi piacerebbe che facessero un album con tutte le canzoni come quella postata poco sopra (c'è pure "Americanos" di Holly Johnson ma cantata dalla sorella di Glen Powell, la sigla di quel programma trash di cui il protagonista è un grandissimo fan )
Non è un brutto film, anzi intrattiene bene. Mi fa un pò di rabbia pensare che correggendo alcune scene/situazioni e comportamento illogici (non solo nel pessimo finale) sarebbe diventato veramente un ottimo film non solo d'azione ma anche con un discreto messaggio.
E' molto vicino al libro di king ma non è altrettanto ben scritto...peccato.
Visto ieri. Mi è piaciuto in quanto molto più fedele al libro del primo adattamento che non centrava una mazza col romanzo di Richard Bachman/Stephen King.
La direzione di Wright sempre sul pezzo, Powell è in partissima e la critica sociale oggi più che mai attuale.
Inizialmente pensavo che avrebbero dovuto riadattare un paio di scene ma pensandoci bene funzionano anche così. Magari avrebbero potuto allungare leggermente per spiegare meglio le varie ragioni. Su carta funzionano, a schermo sembrano un pò veloci.
Inoltre il protagonista e la trama sono state molto rabbonite forse nella speranza di creare un personaggio positivo per un sequel
nel libro, per esempio, Richard innesca volontariamente l'esplosione del primo nascondiglio oppure alla fine fa schiantare l'aereo direttamente sull'ufficio del direttore del network, in un colpo di scena che per me è valso la lettura e che avrebbe fruttato bene anche a schermo
Ma tutto sommato un ottimo adattamento che consiglo vivamente.
Spero sia chiaro a tutti che il libro è stato la fonte di ispirazione per la saga letteraria prima e cinematografica the Hunger Games e che the Running Man a sua volta era ispirato a "la Settima/Decima vittima un racconto di Robert Sheckley che fu portato al cinema da Elio Petri