oh ma mica ti ci voglio fare passare sopra :morristend: ho capito cosa intendi, mi dispiace ti dia sui nervi ma non dovrebbe in realtà, non si tratta del "massì proviamoci", semplicemente dal mio punto di vista non sto pensando (né l'ho pensato a Bologna) alla scelta della facoltà in prospettiva dei risvolti lavorativi. A me interessa il contesto culturale. Per dirne una, mi ha "offerto" molto di più la Cineteca di Bologna che l'università in sé. Se sei a Milano sarà un'altra cosa ancora, a Padova un'altra. Per me è importante il luogo, altrimenti potevo pure stare a Palermo no? Non è che non c'è l'università.
Non è questione di sopravvalutare o sottovalutare. Ma di valutare da diverse prospettive. Consolidare il mio francese adesso mi serve. E tutto il resto su Parigi non c'è bisogno che lo dica io.
---------- Post added at 01:58:51 ---------- Previous post was at 01:49:50 ----------
no. penso che le discipline non siano compartimenti stagni. di abissi non ce n'è (fra scienze politiche e filosofia poi!!!). E lo dimostrano anche i "programmi" che con molta facilità nelle umanistiche si sovrappongono. Se ti capiterà di ascoltare qualcuno che davvero ne sa fare una lezione o un seminario vedrai che tirerà in ballo tutti i campi del sapere. Pure le materie scientifiche.
Solo perché se lo merita lo ricito, Antonio Caronia, punto di riferimento della comunità hacker da sempre per le sue "riflessioni" sul cyborg e sulle reti, filosofo, linguista, attivista e uomo politico nel senso più alto del termine ecc. A che disciplina lo limiteresti? Non si può.