Questa frase lo descrive perfettamente:
50 conversazioni sullo stato del cinema, i suoi confini, i suoi sconfinamenti, la sua utopia. 50 conversazioni con chi ha fatto «il cinema» a cavallo tra due secoli e cinque continenti.
Herzog, Tarr, Bing, Sokurov, de Olivera, Kurosawa... cioè!
50 conversazioni sullo stato del cinema, i suoi confini, i suoi sconfinamenti, la sua utopia. 50 conversazioni con chi ha fatto «il cinema» a cavallo tra due secoli e cinque continenti.
Herzog, Tarr, Bing, Sokurov, de Olivera, Kurosawa... cioè!
Mi vergognerei per lui se non sapessi già di che tipo si tratti.