Ufficiale PC The Witcher 3: Wild Hunt Remastered | Songs of the Past 2027

Gioca all'ultima difficoltà e dimmi se non sono indispensabili. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
ciao,ho giocato anche una partita alla difficoltà dark e proprio in quella partita sviluppai specificamente il settore alchimia.con tali potenziamenti ed assumendo pozioni o usando unguenti si aveva un grandissimo vantaggio negli scontri,dato che aumentavano le caratteristiche del protagonista di molto.

quello a cui mi riferivo è che sarebbe interessante una modalità dove,senza pozioni si ha un forte svantaggio contro i nemici e quindi l'uso sarebbe indispensabile.tra l'altro,sarebbe interessante che i cd projekt creino un sistema di creazione pozioni più articolato.

 
ciao,ho giocato anche una partita alla difficoltà dark e proprio in quella partita sviluppai specificamente il settore alchimia.con tali potenziamenti ed assumendo pozioni o usando unguenti si aveva un grandissimo vantaggio negli scontri,dato che aumentavano le caratteristiche del protagonista di molto.
quello a cui mi riferivo è che sarebbe interessante una modalità dove,senza pozioni si ha un forte svantaggio contro i nemici e quindi l'uso sarebbe indispensabile.tra l'altro,sarebbe interessante che i cd projekt creino un sistema di creazione pozioni più articolato.
Io ci ho giocato e secondo me senza sviluppare per bene i segni ed utilizzare pozioni ed unguenti diventa impossibile. Poi magari sei semplicemente più bravo ed io son scarso. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sad.png

 
Io ci ho giocato e secondo me senza sviluppare per bene i segni ed utilizzare pozioni ed unguenti diventa impossibile. Poi magari sei semplicemente più bravo ed io son scarso. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sad.png
no,ma assolutamente non per questo.

in verità,come ho detto anche altre volte riguardo the witcher 2,secondo me la difficoltà calava molto grazie al segno queen.Infatti questo segno diventava disponibile appena completavi l'albero dell'addestramento e bastava avere due o tre punti da utilizzare e facilita di molto le cose.

ad esempio,senza questo segno il gioco,sempre secondo me,sarebbe stato molto più complicato.

comunque anche io ho usato molte pozioni ed unguenti,come dicevo ho giocato una partita a dark proprio potenziando la via dell'alchimia,che incrementava molto le caratteristiche del protagonista grazie all'utilizzo di questi.

 
Ultima modifica da un moderatore:
La casa di sviluppo CD Projekt RED ha dichiarato che con il loro ultimo titolo dedicato alle avventure di Geralt di Rivia, The Witcher 3: Wild Hunt, vogliono raggiungere il successo di vendite ottenuto da altri brand di successo come Skyrim e Dragon Age.

Michal Nowakowski, vice presidente dello sviluppo finanziario presso CD Projekt RED, ha tuttavia ammesso che sarà difficile senza il budget di cui dispone la concorrenza, ma che CD Projekt RED ha l'ambizione adatta per almeno provarci e forse riuscirci.

"Il nostro obiettivo è essere migliori, sempre." - ha dichiarato Michal Nowakowski - "Abbiamo sempre avuto l'ambizione di essere al primo posto in termini di qualità, ma anche di essere indipendenti. Per noi questo è molto importante."

Restate con noi per altri aggiornamenti.

Data di uscita: TBA 2014
Fonte: SG

Io i soldi per la limited li ho già messi da parte //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Io i soldi per la limited li ho già messi da parte //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Siamo in due :pffs:

 
Skyrim è irraggiungibile, Dragon Age non mi sembra abbia fatto risultati così diversi da The Witcher; contando anche che TW3 partirà già mulitpiattaforma e con l'hype maggiore visto il successo dei primi due molto probabilmente venderà bene. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Ultima modifica da un moderatore:
Fonte: SG
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io anche per un nuovo pc //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
The Witcher 3: La storia (ATTENZIONE, numerosi spoiler per chi non ha finito the witcher 2)

Un nuovo video di Game Informer ci parla questa volta, a grandi linee ovviamente, della trama di The Witcher 3 – Wild Hunt. Gli eventi riprenderanno immediatamente dopo la conclusione di The Witcher 2 – Assassins of kings. Geralt ha quasi completamente recuperato la memoria ed ha ora un quadro più chiaro degli eventi e delle forze legate a lui e Yennefer. Nel frattempo Nilfgaard inizia la sua seconda invasione dei regni settentrionali, indeboliti dagli omicidi dei Witcher assassini di re, capitanati da Leto. L’avanzata è arrivata praticamente inarrestata sino al fiume Pontar, zona al centro degli eventi di The Witcher 2. I rimanenti re del Nord tentano di ricompattarsi e fare fronte comune di fronte alla minaccia, in un clima di fortissima tensione. Qualcosa dovrà accadere, dice Borys Pugacz Muraskievicz, senior writer per The Witcher 3 – Wild Hunt.

Nel frattempo Geralt affronta la sua nemesi personale che è allo stesso tempo un minaccia per l’intera razza umana e per i suoi amici più cari, inevitabilmente coinvolti nella vicenda. Il Witcher è però ora dipinto come un personaggio maturo, non più in certa di avventura ma di tranquillità. Viene confermata una pesante riduzione nella presenza delle sue tresche amorose. Geralt è infatti impegnato a riflettere sui rapporti e i sentimenti veramente importanti della sua vita, con ogni probabilità il dover scegliere tra la sua vecchia fiamma Yennefer e la nuova conquista Triss Merigold. Compariranno poi altri personaggi, anch’essi per lui molto importanti.

La storia tra Geralt e Triss si trova però in un delicato equilibrio al termine di The Witcher 2. Geralt vuole riunirsi a Yennefer, scoprire cosa le è accaduto. Triss vuole anch’essa svelare i retroscena dei grandi cambiamenti in atto ma allo stesso tempo allontanarsi dai regni del nord dove le streghe sono mal viste. Al’inizio di The Witcher 3 si incontreranno nuovamente ma pur non essendosi più visti per un certo periodo, tra i due perdurerà un legame.

I personaggi e le fazioni visti nei primi due The Witcher ricompariranno ma con pesi ben diversi nell’economia della storia. Viene confermata una riduzione dell’importanza degli Scoia’tael. Temeria è quasi sparito come regno e Vernon Roche abbandonerà la sua lealtà alla corona. Zoltan e Dandelion invece cercheranno in ogni modo di allontanarsi dal conflitto.

Infine viene assicurata una forte integrità alla storia personale di Geralt, scritta dai giocatori durante i precedenti due capitoli e quindi salvaguardando il ruolo e il peso delle scelte.
 
The Witcher 3: La storia (ATTENZIONE, numerosi spoiler per chi non ha finito the witcher 2)
il dover scegliere tra la sua vecchia fiamma Yennefer e la nuova conquista Triss Merigold.
Perchè scegliere? Two is meglio che one //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/chris2.gif

 
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Giusto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Perchè scegliere? Two is meglio che one //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/chris2.gif
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tutte ottime notizie e hype sempre più alto!

 
Perchè scegliere? Two is meglio che one //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/chris2.gif
Credo che chi non ha letto i libri sceglierà a occhi chiusi la seconda. Alla fine la prima nei videogiochi non compare.

 
Un nuovo articolo di Game Informer...

...illustra la più grande novità di The Witcher 3 – Wild Hunt: l’open world. Consapevoli degli importanti risvolti su narrazione ed esplorazione, i CD Projekt ci parlano di come hanno affrontato questa grande sfida.Ancora una volta Konrad Tomaszkiewicz, game director e Mateusz Tomaszkiewicz , lead quest designer di The Witcher 3 – Wild Hunt tornano a parlare dei lavori in corso in casa CD Projekt RED. Come prima fase è stato creato un motore grafico in grado di offrire nel modo migliore un’esperienza open world e free roaming. Con The Witcher 2 il livello di dettaglio ottenuto era soddisfacente ma l’esplorazione era fortemente limitata. Un grande rammarico espresso da Mateusz è il non aver potuto implementare i viaggi a cavallo e questi animali in generale dato che Geralt nei romanzi vi è molto legato.

Parlando di open world è impossibile non citare Skyrim: ogni sviluppatore CD Projekt l’ha infatti provato e non vi sono dubbi che sia una forte fonte di ispirazione per certi aspetti contenuti in The Witcher 3 – Wild Hunt. Hanno però imparato un’importante lezione: non è possibile fare un gran gioco mettendo insieme tanti elementi generici e ripetitivi. Sul banco degli imputati finisce dunque il Radiant System creato da Bethesda e le side quest messe lì per riempire o giustificare location minori. Gli NPC devono poi reagire fortemente alle azioni compiute dal giocatore nelle quest svolte. Le scelte compiute devono avere conseguenze e mostrare il loro impatto sul mondo gioco anche nel caso esso sia irreversibile. In parole povere gli NPC devono comportarsi in maniera realistica.

La caratterizzazione degli NPC è importante così come il loro background, ancora una volta aspetti non troppo approfonditi in Skyrim a giudizio dei CD Projekt. Sono così poco incisivi sull’economia della storia che è difficile ricordare più di una manciata dei loro nomi. Il mondo di gioco deve inoltre essere maggiormente “pieno” di situazioni e avventure ma i CD Projekt riconoscono come abbiano solo da imparare da Bethesda su come realizzare ambienti completamente esplorabili in libertà. Location uniche, belle da vedere e invitanti da raggiungere ed esplorare sono un obiettivo fissato sin dall’inizio dello sviluppo. Il vero problema è ottenere tutto questo compatibilmente con una narrazione imponente e ricca di dialoghi e cutscenes. Un esempio virtuoso di esperimenti condotti in questo senso è Fallout – New Vegas di Obsidian in cui però mancava la giusta dose di cutscenes cercata da CD Projekt.

Il team ha già creato una grande porzione del mondo di gioco di The Witcher 3 – Wild Hunt e sono stati mantenuti gli elementi migliori di The Witcher 2, combinati ora con un approccio open world. Raggiungere le già citate location uniche potrà dare inizio a nuove quest, conoscere la storia legata a questi luoghi e in generale premiare il giocatore per la sua esplorazione approfondita. Le side quest saranno importanti e valide, non generiche come già detto per Skyrim o Assassin’s Creed III, altro esempio portato da CD Projekt di titolo ottimo per la main quest ma inferiore per gli incarichi secondari.

Viene poi citato anche Cyberpunk 2077. Anche qui torna l’elemento open world, segno di come CD Projekt voglia abbracciare totalmente questa filosofia in cui crede fortemente per sfondare sul mercato.
Mamma mia che hype assurdo questo capolavoro :superhype::superhype::hype::hype::superhype::superhype:

 
Un nuovo articolo di Game Informer...

Mamma mia che hype assurdo questo capolavoro :superhype::superhype::hype::hype::superhype::superhype:
the witcher 2 e skyrim sono giochi,secondo me,completamente diversi.

skyrim ritengo non sia profondo come gioco.la sensazione è quella di trovarsi a muovere un personaggio neutrale in una grande terra dove l'unico obiettivo è aumentare di livello o diventare più forte.una storia senza nessun interesse,una caratterizzazione dei personaggi inesistente,le missioni non hanno una trama sottostante che possa far interessare,ma sono implementate solo per riempire il mondo di gioco,ed altro.

il fatto che skyrim sia riuscito ad ottenere un grande successo mentre the witcher 2 un successo,anche se ottimo,inferiore,sta proprio nel fatto dell'open world.cioè, i giocatori vedono un gioco open world e subito tutti a comprare il gioco,senza analizzare la caratterizzazione e la profondità di questo mondo di gioco.infatti,alcuni non hanno comprato the witcher 2 proprio perchè era suddiviso in atti e non era completamente open world.

quindi se the witcher 3 si baserà su un open world che presenti un'elevata caratterizzazione,si potrebbe avere un prodotto eccezionale.

 
The Witcher 3, i developer prenderanno spunto da Skyrim

I ragazzi di CD Projekt Red, tramite il director Konrad Tomaszkiewicz, hanno dichiarato che si ispireranno a The Elder Scrolls V: Skyrim per la realizzazione del loro The Witcher 3: Wild Hunt. La loro speranza, infatti, è che combinando i punti di forza del gioco Bethesda - da Tomaszkiewicz identificati come la cura per l'ambientazione e per gli scenari - alle loro idee, il risultato possa rivelarsi l'RPG perfetto.
"Skyrim ci ha insegnato una lezione: devi aver cura dell'immersione all'interno del gioco in qualsiasi momento" ha spiegato Tomaszkiewicz, cercando di far comprendere da quale elemento di Skyrim vogliono trarre spunto per rendere il loro prodotto migliore del titolo Bethesda. "Skyrim era generico. Potevi compiere la stessa quest anche più di una volta, ed il personaggio non si rendeva conto che l'avevi già fatta per lui."

Questo elemento, secondo Tomaszkiewicz, rovina l'immersione dell'utente nell'ambiente di gioco: ogni quest dovrebbe, a suo modo di vedere, essere realizzata in maniera tale che gli NPC reagiscano precisamente ai comportamenti del protagonista. In The Witcher 3, ad esempio, il giocatore si renderà conto che le scelte da lui compiute in precedenza saranno protagoniste delle chiacchiere degli NPC, che reagiranno ad esse in maniera positiva o negativa.

Combinando quindi lo stile open world di Skyrim alla volontà di CD Projekt di enfatizzare il più possibile questo sistema di causa-effetto nelle relazioni con il mondo di gioco, Tomaszkiewicz spera di ottenere "il perfetto RPG."
Fonte: Spaziogames

 
Skyrim ha un gran punto di forza nel fatto che essendo ricco di mod anche a storia finita è sempre bello farsi un giretto. Però quoto la sensazione di essere un personaggio neutrale (seppur essendo un dragonborn).

Non ho mai giocato un TW, ma penso partirò dal secondo (purtroppo le meccaniche del primo non mi hanno colpito...però non si sa mai che finito il secondo non decida di riprenderlo: lo potrei vivere in ogni caso come un prequel //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif) e spero di sopperire alla mancanza di tale neutralità!

A questo punto se con il 3 i CDP puntano a fare una cosa che sia un miglioramento di Skyrim...beh tanto di cappello //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Apprezzo lo sforzo dei developer di fare interviste in inglese, ma a parte il tizio barbuto che sembra quasi un lord britannico, gli altri non si possono sentire. :rickds:

 
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