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Utente cancellato 10208
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Allora. Visto con la mia compagna che ha lavorato per un anno per una fondazione che si occupa di assistenza sanitaria (medica ed infermieristica) per rifugiati politici e senza fissa dimora.non capisco in che senso faccia riflettere sul perchè queste persone vengono in italia.
tutti gli africani che arrivano in italia si dichiarano profughi che scappano dalle prigioni libiche, però nel film si mostrano degli africani che lavorano in un villaggio di lusso in kenya, il vilaggio viene distrutto e quindi di loro iniziativa decidono di attraversare l'africa e consegnarsi agli scafisti libici per poter arrivare in italia.
paradossalmente il film dà ragione a salvini, perchè quelli del film sono tutti finti profughi dato che sono loro a scegliere quel percorso. potevano trasferirsi nella capitale del loro paese, potevano andare in un altro paese africano, invece scelgono di andare in libia consapevoli dei rischi, perchè il loro obiettivo è arrivare in italia.
non parliamo poi del protagonista africano, che praticamente decide di fare il "grande viaggio" solo perchè ama il cinema italiano e il suo sogno è fare il regista in italia, cioè sta roba non c'entra nulla con l'essere profughi
Tralasciando il fatto che entrambi non amiamo Zalone, Zelig, Colorado e qualsiasi altra boiata del genere ma focalizzandomi solo sul giudizio inerente alla storia che viene raccontata, cito testualmente il commento della mia compagna al termine della proiezione: "ma questo è scemo?"
Personalmente sono d'accordo con te Maresca: chi lo paragona a "La vita è bella" non ha la più pallida idea di quella che è la situazione africana nei paesi in lotta. Fare un film che giustifica i migranti economici (in un paese con un'economia al collasso) significa o non conoscere il problema oppure fare consapevolmente propaganda politica.
E tanto per contestualizzare, la mia compagna è assolutamente contro la politica migratoria di Salvini mentre per quanto mi riguarda voto Lega ma solo perché il suo programma economico non contiene (quelle che personalmente considero) puttanate come quello degli altri.
Ah, vi consiglio di farvela una giornata di volontariato presso uno di questi centri. Vi accorgerete della differenza tra la favoletta del "radical chic" zalone e la realtà dei fatti.
