Non succede nulla. Hanno tagliato personale marketing, QA e IT per risparmiare sulle spese e aumentare i margini come fanno loro e tante altre società da un paio d'anni. Risparmiare venti milioni l'anno (un quinto dei profitti videoludici di quest'anno o l'ammontare dei profitti di Magic x FF, per mettere in prospettiva) in stipendi da loro ritenuti superflui vuol dire che gli rimangono più soldi dall'uscita del Dragon Quest di turno o che ne perdono meno quando un Life is Strange va male così da rimanere sopra i margini percentuali promessi.
Il resto è nella testa di certi profili social che non sono riusciti a superare il raggiseno sportivo di Tifa, il balletto Queer di Cloud e l'avatar che le aziende cambiano un mese l'anno. In compenso quello che succede davvero e ha causato una risposta di Square (e altre compagnie come Capcom) è l'ondata di molestie e stalking nei confronti del loro staff da parte di questi profili, dal momento che se non condividono un termine che hai localizzato diventi un mostro ma la costante negatività, tossicità, aggressione e mobilitazione che causano è del tutto legittima e coperta sotto la scusa di "critica". La risposta è il cambio di policy e la minaccia di ripercussioni legali per il comportamento verso i loro dipendenti e alcune denunce pubbliche come quelle fatte di recente da Nojima e Yoshida.
La "situazione degenerata" è quella che porta alle accuse di censura per l'annuncio di modifiche alla storia di una remaster che nient'altro sono che una riscrittura leggere per adattare al doppiaggio e aggiungere nuovi dialoghi a personaggi che ne avevano pochi.