Credo che il tuo sia un commento molto superficiale. Denigrare un prodotto basandosi su percezioni personali, senza considerare gli aspetti tecnici, porta spesso a conclusioni sbagliate.
Dire che una console “frena i multipiattaforma” per la minor potenza è tecnicamente impreciso oltre che sciocco, lo sviluppo moderno è pensato per essere scalabile. I motori grafici permettono di adattare risoluzione, dettagli e performance in base all’hardware disponibile, senza compromettere necessariamente la qualità del gioco nel suo insieme.
Anzi, la presenza di più piattaforme amplia il pubblico e rappresenta uno dei principali motori economici del settore. Console, PC e dispositivi portatili coesistono proprio grazie a questa flessibilità.
Inoltre, il mercato sta andando sempre più verso modelli digitali e cloud-based, dove l’hardware locale conta relativamente meno rispetto all’ecosistema e ai servizi. Anche molte console portatili moderne sono progettate tenendo conto dello streaming in cloud e meno della potenza pura.
Per questo motivo, sostenere che una singola piattaforma stia “frenando la generazione” o che abbia frenato un qualcosa è una semplificazione che non riflette la realtà tecnica del settore.
Le console e il mercato videoludico sono nati con l’obiettivo di raggiungere una platea sempre più grande di persone, rendendo il gaming accessibile al maggior numero possibile di utenti. Se però i prezzi aumentano eccessivamente, nel tentativo di avvicinarsi sempre di più a configurazioni simili a PC di fascia alta, si rischia un effetto controproducente, la riduzione dell’accessibilità e, di conseguenza, della base di utenti.
Il settore, invece, si regge proprio su un equilibrio tra prestazioni e costo. Per questo è fondamentale la presenza di dispositivi più economici, capaci di far girare gli stessi titoli grazie alla scalabilità tecnica (risoluzione, dettagli grafici, frame rate).
In quest’ottica, Xbox Series S ha rappresentato una soluzione concreta, ha permesso a molti utenti di accedere alla nuova generazione con un investimento contenuto, soprattutto se abbinata a servizi come Xbox Game Pass, che negli anni passati con le varie offerte hanno abbassato ulteriormente la barriera economica.
Di conseguenza, attribuire a questa console la responsabilità di aver “frenato” il settore è una semplificazione abbastanza ridicola. È più corretto dire che le criticità attuali derivano dall’aumento generale dei costi e da scelte strategiche che privilegiano l’avanzamento grafico rispetto all’accessibilità economica e alla diffusione del medium.