dalla gazzetta:
Autocritica. Luciano Spalletti è il primo a mettersi in discussione dopo la rovinosa sconfitta contro la Fiorentina nella penultima giornata di Serie A che complica tremendamente la corsa bianconera alla Champions League. "Chiaro, questo è un risultato bruttissimo: abbiamo fatto una partita pessima sotto tanti punti di vista, mentre sotto altri l'episodio non ci è girato a favore - esordisce l'allenatore juventino a Sky -. Io prima di tutto bisogna metta in discussione me stesso, perché se oggi vengo al campo e la mia squadra offre questo... Ho fatto tutto per portare i giocatori in condizioni mentali giuste?".
Spalletti respinge soprattutto le pressioni che l'ambiente riversa sui giocatori. "Era una partita da vincere, ma le partite della vita sono altre. Questo fatto che è tutto perso, tutto finito, tutto buttato all'aria è la cosa sbagliata, dove si mettono tutti in prigione quelli che fanno sport e fanno calcio - aggiunge -. Poi lo sappiamo che non andando in Champions la società perde dei soldi, ma parlare di partita della vita o della morte o della guerra, non va bene: sono partite di calcio e i calciatori ne risentono forzatamente". Il tecnico bianconero, poi, prova a vedere il lato positivo e, in particolare, la possibilità di ripartire dal gioco nella prossima stagione. "La mia valutazione non la faccio solo oggi, perché secondo me hanno fatto grandi cose e una crescita importante - spiega Spalletti -. Rimane il gioco e questo è quello che ci ha portato qui, per cui noi dobbiamo riesibire quello che ci ha portato qui oggi. Valutazioni per il futuro? Io ho le idee chiarissime su di me e sui miei calciatori perché mi conosco da 68 anni e son sempre andato a giro con me stesso". E non c'è spazio per polemiche o recriminazioni. "Cosa sarebbe successo se fosse arrivata una punta a gennaio - conclude -? Questo è un altro ributtare dentro roba.... Io dovevo riuscire a fare bene questa partita qui e anche l'altra per aver fatto benissimo". Oggi lo Spalletti-pensiero è sempre autocritica, ma a Dazn, poi, passa al contrattacco. "A voi vi piace fare dei falliti, gli date questo carico qui ai risultati di vita o di morte, sull’aver buttato via una stagione: oggi è una partita. Per il mio punto di vista è stato fatto un percorso dove si è visto che la squadra ha reagito, ha creato presupposti di poter ambire anche a giocare contro livelli più alti - è netto -. Poi un club come la Juve merita di stare in Champions, ma ce ne vanno 4 e di squadre forti ce ne sono molti, per cui ci si assume le responsabilità, si sta zitti e si va ad analizzare soprattutto noi stessi. Siamo dentro l’Europa League, potevi essere fuori anche da quella".
non commento altrimenti vengo bannato a vita