Riflessione Addio retail! - Riflessioni di carattere generale (no console war)

  • Autore discussione Autore discussione Sparda
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Giro anche qui la petizione pro retail, mi sembra il luogo più opportuno.

FIRMATE

 
Immaginate di iniziare a rilasciare dischi semivuoti con patch enormi, edizioni retail che arrivano 3+ mesi dopo rispetto alla versione dd, giochi che escono unicamente in versione digitale e upgrade a pagamento di vecchi titoli che si possono ottenere col pagamento di una banale cifra (per poi conteggiarli nel DD).

Poi immaginate di dire che "le abitudini degli utenti sono cambiate".
Esattamente, le abitudini sono cambiate anche in virtù del modo in cui il mercato ha deciso di farti avere quei giochi. Pensiamo allo stesso Silksong, sapevamo che sarebbe uscito fisico in qualche modo ma per la foga e per il prezzo ottimo ci siamo comunque buttati sulla versione digitale, questo è uno dei tanti esempi del fatto che anche noi stessi siamo stati coloro che hanno portato a questo risultato (toglierti pian piano qualsiasi vantaggio del fisico e rendertelo sempre più “scomodo”).
 
Sappiamo tutti che la colpa é dei videogiocatori, il resto é solo una conseguenza delle loro stupide scelte.
Che senso ha comprare l'ennesimo gioco digitale a 80euro quando lo prendi allo stesso prezzo su disco, potendolo collezionare, rivendere o scambiare?
Complimenti, gli stessi che ora piangono sono quelli che fanno questi acquisti.
Se non ci fossero stati questi acquisti non ci sarebbero state queste scelte da parte delle compagnie, fine.
 
Finché il pubblico di massa continuerà a comprare copie digitali e abbonamenti per pigrizia o abitudine, le corporate avranno la giustificazione economica per tagliare i costi di produzione dei dischi. L'utenza è troppo frammentata per invertire una decisione, al contrario le corporazioni fanno un blocco unico e hanno trovato la chiave d'accesso più facile per controllare il mercato con un biglietto da visita troppo ghiotto per rinunciarvi: gta6. Non sono casuali le comunicazioni una dopo l'altra di vendere solo un codice digitale e annunciare l'abbandono del supporto fisico...
 
Abbiamo agevolazioni in praticamente tutti i settori (vedi quelle sul cinema o quelle sulle auto elettriche), basta avere la volontà politica di fare qualcosa.
Ovviamente parlo a pane e peperoni: quanto costa a te Sony produrre tot copie fisiche di un gioco?
Quella cifra te la paga lo stato e i guadagni delle copie fisiche vanno allo stato.
Non solo, che cazzo vuol dire Licenza d'uso?
Il Capitalismo sfrenato ha portato all'assenza del diritto alla proprietà?
La copia digitale acquistata è di proprietà dell'acquirente.
Ho visto che negli USA ha cancellato da remoto film acquistati da gli utenti, che roba è questa?
Beh, appunto, sono agevolati settori che hanno bisogno di crescere come l'auto elettrica, per il cinema abbiamo regole apposite per avvantaggiarli, un po' per una questione culturale, un po' per far campare l'industria cinematografica, ma sono i distributori a volerlo, qui Sony (ma diciamo tutti) non lo vogliono più 'sto disco. Il concetto è che di solito le agevolazioni le fanno se fa bene all'economia di chi produce, non se fa bene a chi consuma. Non ce lo vedo uno stato a incentivare la produzione di dischi per vg contro il parere di chi produce.

Come dicevo nell'altro messaggio, sono d'accordo che dovrebbe cambiare tutto il sistema di possesso della licenza, un passaggio al solo digitale sarebbe meno doloroso se ci fossero le stesse condizioni del fisico, quindi rivendita, scambio, possesso senza drm, store multipli.
E' qui che la politica dovrebbe darsi una svegliata, non hanno fatto niente di niente se non multare apple e google con dei raffazzonamenti non troppo efficaci e a tempo!

Per come vanno le cose ci rimarrà solo la possibilità di vendere account, che, apriti cielo, pure questo è contro i tos delle aziende.


Sappiamo tutti che la colpa é dei videogiocatori, il resto é solo una conseguenza delle loro stupide scelte.
Che senso ha comprare l'ennesimo gioco digitale a 80euro quando lo prendi allo stesso prezzo su disco, potendolo collezionare, rivendere o scambiare?
Complimenti, gli stessi che ora piangono sono quelli che fanno questi acquisti.
Se non ci fossero stati questi acquisti non ci sarebbero state queste scelte da parte delle compagnie, fine.
Perché è un settore con un alto cambio generazionale e all'attivo ci sono milioni di giovanissimi che non conoscono di meglio, sono stati introdotti in un mondo in cui il digital delivery, dove nulla ti appartiene, è la normalità, e alla fine non gli importa granché se FC 2029 o Wolverine 2 non lo potranno vendere o trovare fisico, il tempo di crescere è probabile pure che smettano di giocare.
 
Il comunicato stampa dice questo:
In response to shifting trends in consumer preference, new games will be released on PlayStation Store and at retailers in digital formats only.



Physical disc production ending in January 2028 for new games releasing on PlayStation consoles

Physical disc production ending in January 2028 for new games releasing on PlayStation consoles
In response to shifting trends in consumer preference, new games will be released on PlayStation Store and at retailers in digital formats only.


Sid Shuman (he/him)
Senior Director, Sony Interactive Entertainment Content Communications
As consumer preferences and the broader entertainment industry continue to shift away from physical discs to digital, physical game disc production for all new games releasing on PlayStation consoles will be discontinued starting January 2028. Following this date, new games will be available on PlayStation Store and at retailers in digital formats only. This transition has no impact on games that already released, or will be releasing, prior to January 2028 in disc format.

This is a natural direction for Sony Interactive Entertainment to adapt to consumer trends as the general preference for digital media significantly outpaces physical discs. This transition will enable us to align more closely with how most of our community prefers to access and play games today.

We’ll continue to prioritize our resources to drive innovation in how players can access games and provide choices as to where players prefer to purchase new games, whether that’s at retailers or PlayStation Store. We remain committed to delivering a world-class gaming experience to our fans and we thank you for your continued support.

Dicono che hanno fatto questa scelta ler andare incontro alle scelte dei consumatori.
Non ho detto che non ci sia sdegno, sto dicendo che qualcuno crede alla giustificazione che ha portato Sony.
Io credo nessuno ci creda.
 
Ho pensato molto in sti giorni a quel che è successo cercando dal trattenermi dal commentare troppo di pancia, dopo il primo giorno, perchè so che che seguo questa passione sotto aspetti molto diversi tra di loro e che spesso entrano in contrasto: da un lato ci sono io fruitore e dall'altro mi piace leggere e approfondire le dinamiche di mercato perchè credo siano più importanti che star a discutere se un titolo va a in 4K/120fps o meno.

Da un lato ci sono io che con la paghetta del compleanno entro al Gamestop a comprare Castlevania Dwan of Sorrow perchè mi piace molto la copertina, dall'altro io che mi documento sugli effetti dell'utilizzo dello smart working nelle aziende di videogiochi e come funzionano strutture come Moon Studios.

è davvero difficile conciliare le due cose e togliere i 3 etti di sentimento che accompagnano il discorso.

Parto da un presupposto che è Legge: il consumatore va educato. L'educazione è a carico di chi vende.

Ci si sta incaponendo sui dati quando i dati al massimo danno i risultati di una strategia commerciale che andrebbe però giudicata a monta: Microsoft da anni mette al centro della sua comunicazione il GamePass, Nintendo pubblicizza che i giochi in digitale costano 10€ in meno e Playstation vende il lettore del disco come un accessorio. è chiara la direzione che vogliono dare, i dati di cui tanto si parla danno solo la misura in cui queste strategie sono un successo o meno.

Ora, il problema è, ovviamente, l'accelerata improvvisa di Playstation con la sponda di Rockstar ma quali che siano i dati su cui si basa il giudizio della bontà o meno della cosa, è perfettamente lineare con la strategia che stanno portando avanti da anni. Possiamo costruirci intorno tutti i discorsi che vogliamo ma hanno il benestare della maggioranza dei loro consumatori. Non possiamo cambiare questa cosa se non smettendola di assecondare la loro strategia e rimanere fermi nel modo in cui vogliamo vivere questa passione e parteciparvi.

Se da un lato però hanno tutte le ragioni economiche per portare avanti questa strategia, qui mi riferisco in particolar modo a Playsation e Nintendo (dato che Microsoft si è schiantata e si deve reinventare se vuole fermare il sangue), il videogioco è anche un prodotto culturale. Vorrei citare un messaggio dell'ex patron di questa sezione, Alex64, dove alla possibilità paventata dal diavolo in persona di tornare indietro nel tempo per correggere ogni suo errore al prezzo di non conoscere tutta una serie di storie e personaggi avrebbe risposto "caro diavolo tornatene da dove sei venuto, sto bene così". Mi chiedo se si potrà sviluppare nel futuro che stanno tratteggiando un pensiero e un attaccamento a questa forma di intrattenimento similare. Se la strategia di vendita sta andando tutta in una forma di pieno controllo da parte dei publisher, senza che si creino tutti quei sistemi secondari e derivati che ogni prodotto culturale genera, a chi venderanno un giorno? Se la cultura non circola ma diventa un oggetto apprezzabile solo da chi può permetterselo, come possono pensare di allargare un mercato che si sta restringendo? Con queste strategie puoi migliorare i risultati economici sul breve termine ma ne varrà davvero la pena trasformare il videogioco in un prodotto puramente di consumo o un giorno ci guarderemo indietro ed esalteremo gli stessi titoli di 20 anni prima?

E anche quest'ultima cosa è il vero tema centrale del futuro a cui si sta andando incontro: tra 40 anni, i titoli di 40 anni prima, saranno fruibili?

Non so e non mi interrogo se questi discorsi sul lato non economico siano stati dibattuto. Non so e non mi interrogo perchè non sono un illuso e son abbastanza certo che non gliene freghi un cazzo.

Lo scopriremo solo vivendo. La nostalgia non è un sentimento con cui gioco spesso, quasi mai, e credo che i miei figli vivranno un momento paghetta per Castlevania e proveranno le stesse emozioni, solo non capiterà per un videogioco, purtroppo. O forse sì.
 
Ultima modifica:
Ho pensato molto in sti giorni a quel che è successo cercando dal trattenermi dal commentare troppo di pancia, dopo il primo giorno, perchè so che che seguo questa passione sotto aspetti molto diversi tra di loro e che spesso entrano in contrasto: da un lato ci sono io fruitore e dall'altro mi piace leggere e approfondire le dinamiche di mercato perchè credo siano più importanti che star a discutere se un titolo va a in 4K/120fps o meno.

Da un lato ci sono io che con la paghetta del compleanno entro al Gamestop a comprare Castlevania Dwan of Sorrow perchè mi piace molto la copertina, dall'altro io che mi documento sugli effetti dell'utilizzo dello smart working nelle aziende di videogiochi e come funzionano strutture come Moon Studios.

è davvero difficile conciliare le due cose e togliere i 3 etti di sentimento che accompagnano il discorso.

Parto da un presupposto che è Legge: il consumatore va educato. L'educazione è a carico di chi vende.

Ci si sta incaponendo sui dati quando i dati al massimo danno i risultati di una strategia commerciale che andrebbe però giudicata a monta: Microsoft da anni mette al centro della sua comunicazione il GamePass, Nintendo pubblicizza che i giochi in digitale costano 10€ in meno e Playstation vende il lettore del disco come un accessorio. è chiara la direzione che vogliono dare, i dati di cui tanto si parla danno solo la misura in cui queste strategie sono un successo o meno.

Ora, il problema è, ovviamente, l'accelerata improvvisa di Playstation con la sponda di Rockstar ma quali che siano i dati su cui si basa il giudizio della bontà o meno della cosa, è perfettamente lineare con la strategia che stanno portando avanti da anni. Possiamo costruirci intorno tutti i discorsi che vogliamo ma hanno il benestare della maggioranza dei loro consumatori. Non possiamo cambiare questa cosa se non smettendola di assecondare la loro strategia e rimanere fermi nel modo in cui vogliamo vivere questa passione e parteciparvi.

Se da un lato però hanno tutte le ragioni economiche per portare avanti questa strategia, qui mi riferisco in particolar modo a Playsation e Nintendo (dato che Microsoft si è schiantata e si deve reinventare se vuole fermare il sangue), il videogioco è anche un prodotto culturale. Vorrei citare un messaggio dell'ex patron di questa sezione, Alex64, dove alla possibilità paventata dal diavolo in persona di tornare indietro nel tempo per correggere ogni suo errore al prezzo di non conoscere tutta una serie di storie e personaggi avrebbe risposto "caro diavolo tornatene da dove sei venuto, sto bene così". Mi chiedo se si potrà sviluppare nel futuro che stanno tratteggiando un pensiero e un attaccamento a questa forma di intrattenimento similare. Se la strategia di vendita sta andando tutta in una forma di pieno controllo da parte dei publisher, senza che si creino tutti quei sistemi secondari e derivati che ogni prodotto culturale genera, a chi venderanno un giorno? Se la cultura non circola ma diventa un oggetto apprezzabile solo da chi può permetterselo, come possono pensare di allargare un mercato che si sta restringendo? Con queste strategie puoi migliorare i risultati economici sul breve termine ma ne varrà davvero la pena trasformare il videogioco in un prodotto puramente di consumo o un giorno ci guarderemo indietro ed esalteremo gli stessi titoli di 20 anni prima?

E anche quest'ultima cosa è il vero tema centrale del futuro a cui si sta andando incontro: tra 40 anni, i titoli di 40 anni prima, saranno fruibili?

Non so e non mi interrogo se questi discorsi sul lato non economico siano stati dibattuto. Non so e non mi interrogo perchè non sono un illuso e son abbastanza certo che non gliene freghi un cazzo.

Lo scopriremo solo vivendo. La nostalgia non è un sentimento con cui gioco spesso, quasi mai, e credo che i miei figli vivranno un momento paghetta per Castlevania e proveranno le stesse emozioni, solo non capiterà per un videogioco, purtroppo. O forse sì.
Troppe parole
Troppi ragionamenti

Ne serve solo uno, dedicato a chiunque ci voglia imporre cose: andatevela a piglià nel cu*o!
 
Traditi da chi sembrava promettere ancora anni di copie fisiche fatte bene.

Questa volta Sony ha scavallato il punto di non ritorno
This! mamma mia ma che degrado. :facepalm:
Ne parlavo con un amico proprio ieri, è una scelta che ha dell'incredibile.
 
Io sono un amante del digitale in ogni campo: musica; vg; cinema.

Ho abbandonato il fisico dal 2014 quando ho venduto l'intera collezione fisica (xbox e 360, ds e wii, 3ds, ps3). Ho acquistato i primi Xbox Live Arcade fin dalla prima Xbox per poi proseguire su 360.
A metà di quella gen ho iniziato ad acquistare digital, specialmente indies, ma a fine gen anche i tripla A.

Trovo il digitale estremamente più comodo: paghi e scarichi e giochi.
A parte quando ero adolescente ed esistevano ancora i negozi di quartiere dove andavi a discutere tra appassionati in negozio, da quando quella esperienza è stata soppiantata da Gamestop (diciamo dal 2008-2009 in poi) ho sempre odiato avere a che fare con le catene e andare ad acquistarci.
Il fatto che i commessi fossero molesti che volevano venderti la garanzia, la card plus, ecc l'ho sempre trovata una esperienza ridicola.
Gamestop faceva risparmiare rispetto al nuovo? Ni. Almeno per me:
l'usato a parte rare occasioni aveva prezzi da rapina, quando davi dentro un gioco spesso ci perdevi.
Poi certo: se ti studiavi le offerte e cosa dare dentro ecc. potevi risparmiare tantissimo ma quel punto diventava un lavoro.
Mai sopportato questa dinamica.
Poi io non sono mai stato un fan dei day one quindi in digitale la roba vecchia è sempre costata il giusto.

E poi: prendere l'auto o i mezzi per andare in qualche fottuto centro commerciale e fare la fila ecc. Madonna fortuna che non si deve più fare sta roba per giocare.

L'unico periodo che ricordo con piacere era il periodo Zavvi: compravi online roba come PN03 o Viewtiful Joe a 12-18€ e attendevi ti arrivasse nella buca della posta. L'ho sempre trovato il giusto compromesso tra prezzo e comodità e possesso fisico.


Ad ogni modo sapete cosa mi ha allontanato dal fisico? L'amore per i vecchi titoli Nintendo. In che senso?
Nel senso che post 2010 (ma ancora di più post 2015) una persona che volesse ricostituirsi una libreria fisica di titoli Nintendo per gba ds cubo wii doveva sganciare delle cifre considerevoli (cosa peggiorata in modo esponenziale post 2020).
Ho sempre odiato la cosa che le cartucce del gba fossero arrivate ai 40€, ho sempre mal tollerato il fatto che i titoli più di nicchia (Ico, mgs per cubo, eternal darkness, ecc) fossero sempre su prezzi dagli 80 ai 150€

Si parla sempre del mercato dell'usato come la panacea di tutti i mali, e in parte è vero (ci torno dopo parlando di Nintendo e Vinted), ma allo stesso tempo c'è una speculazione assurda sui supporti fisici di console datate e sui titoli con pochi pezzi prodotti che fa davvero vomitare.
E' stata essenzialmente l'ingordigia di chi specula sul retail usato di retro gaming a farmi passare totalmente la voglia di avere una libreria fisica.
Dovrei spendere dai 30€ ai 100€ per un advance wars fisico regalando 100€ a uno che ci vuole speculare, quando posso avere la stessa medesima esperienza tramite emulazione oppure pirateria oppure eshop oppure prendendo la remaster ufficiale.

Essenzialmente l'odio per gamestop + l'odio per chi mangia sull'usato retro mi hanno fatto desistere da qualiasi voglia di recuperare una libreria fisica (che poi l'avrei voluta solo per Nintendo).

Quindi in questo caso: viva il digitale.

Ma esiste anche il rovescio della medaglia: l'esempio più lampante è il pricing di Nintendo in era Switch; giochi che lato produttore non calano quasi mai di prezzo, prezzo stabile per 10 anni con sconti max del 20% in media.
Ok passi BOTW che è un capolavoro, ma non si può vedere un mario tennis di 9 anni fa ancora a 59 euro (esempio a caso).
Io vorrei tanto passare al digitale anche con N, ma quando vedo che BOTW viene 70€ ancora oggi e usato lo prendo a 30€ su Vinted, certo che mi viene voglia di prendere il fisico.
E qui arriva dunque il dilemma: il fatto che esistano i giochi N su Vinted a 10-20-30-40€ è una possibilità per le persone con minor potere di acquisto di potersi permettere 2-3-4 titoli al costo di uno. Questa è una cosa democratica e se sparirà il fisico anche su N, molte persone smetteranno di giocare.

Quando si pensa al digitale c'è l'esempio di Steam ma c'è anche l'esempio di Nintendo.
Oggi il PS Store è una via di mezzo, sulle terze parti è più vicino a Steam sul lungo periodo, ma mi pare di capire che Sony sui first faccia sconti meno impattanti rispetto all'epoca ps4.

Il punto è: e se Sony decidesse di copiare il modello Nintendo sul princing dei first e second? Con il prezzo dei giochi che sarà a 90€ sarà un bel problema.

Noi pensiamo che prenderanno un po' tutti una batosta i produttori nei prossimi anni, per via di queste loro politiche.

A mio avviso non accadrà e vi spiego perché: buona parte della gente resterà su current quindi i giochi saranno cross gen e quindi il guadagno dal software resterà comunque. Il monopolio PS farà aumentare il prezzo medio sia sul day one sia sulla roba vecchia, ma questo non porterà grossi problemi perché una grossa fetta di utenza prende 2-3 titoli l'anno e pagare dai 30 ai 40€ in più ogni anno non peserà loro.
Per tutti gli altri esisteranno comunque sempre i titoli a 5-10-20€ in sconto sullo store quindi ci sarà una selezione naturale: i poveri giocheranno roba vecchia e in sconto o indie e i benestanti i day one. I casual 3 day one all'anno a prezzo maggiorato come dicevo prima.

Anche la roba del prezzo delle console: ps6 sarà un flop inizalmente ma si reggerà sulla base installata di ps5. Ok oggi ps5 viene quasi 600€ ma chi vorrà giocare andrà di console usata, se un tempo il genitore prendeva la console nuova a 400€ adesso la prenderà usata a 350€.
I giochi main sullo store costeranno molto? La gente si adatterà e comprerà solo la roba in sconto.
Non sono tutti informati e con la fomo come noi, noi siamo una minoranza, a molta gente interessa solo giocare e con il fatto che in realtà oggi esiste l'offerta indie e doppia A venduta sempre a prezzi onesti o stracciati sugli store questo permetterà a tantissima gente di giocare comunque. Ci sarà sempre l'indie appena uscito a 20-30€ e quelli in sconto a 5€.

Per inciso: io vorrei che i produttori la prendessero una batosta; così si danno una regolata. Era davvero necessario progettare console con 30gb di ram?

Il digitale ha fatto abbassare i prezzi? Secondo me il linea generale si.

Perché non dobbiamo concentrarci solo sui day one e solo sui first party.
Il digitale ha permesso di avere oggi una quantità di videogiochi pubblicati ogni anno mostruosa, dal titolo di nicchia all'indie al progetto A o AA, oggi è decisamente più facile pubblicare un videogioco.
Questo ha permesso di avere un ventaglio di opzioni decisamente ampio e ci sono titoli anche nuovi con pricing molto differenti. Per dire: su Ehsop i first N sono carissimi, ma il resto della roba va in sconto di continuo e con ottimi pricing per la persona media.

Ma soprattutto oggi i titoli di 2-5-10-15 anni fa sono sempre disponibili alla vendita e acquistabili con un click e dopo il download puoi giocarci.
C'è più offerta, c'è più varietà di offerta, ci sono decine di pricing differenti che convivono all'interno dei stessi store e c'è un mucchio di roba da recuperare a quache euro che uno potrebbe giocare anni solo recuperando ottimi titoli vecchi.

Come me la vivrò io?

Poichè voglio giocare sul divano e con un 50" ovviamente sarò obbligato a prendere una ps5 e utilizzarla come piattaforma principale; Ms è morta e Steam Machine è ridicola.
Quindi andrò di ps5 + Switch 2.

Per rts e gestionali probabilmente inizierò a usare GeForce Now attivando ogni tanto un abbonamento mensile via titoli Steam.

Abbandonerò il fisico anche su Switch 2? Molto probabilmente.
Pagherò il doppio i titoli che voglio recuperare, ma giocherò meno titoli e giocherò molto di più il singolo gioco.
Anche su PS5 la roba grossa mi limiterò a 2-3 day one annuali al massimo, giocando con meno fame bulimica e approfondendo di più il singolo titolo.
Sarà come tornare all'epoca dei giochi a prezzo pieno e delle riviste cartacee, prima di Steam,

Mi informerò maggiormente sui titoli più costosi, e comprerò solo quello che proprio muoio dalla voglia di giocare.
Sembra assurdo ma a livello personale e soggettivo questa prospettiva in realtà credo mi farà apprezzare di più i videogiochi, perché dovrò dare un valore superiore al rapporto costo-prodotto e costo-approfondimento in gioco del singolo prodotto che per ovvie ragioni negli ultimi 18 anni è andato completamente scemando tra sconti, saldi annuali, siti di key, abbonamenti all you can eat.

Giocare di meno, giocare meglio.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Che senso ha comprare l'ennesimo gioco digitale a 80euro quando lo prendi allo stesso prezzo su disco, potendolo collezionare, rivendere o scambiare?
Io continuo a dire che se non esistesse la condivisione truffaldina di account, giochi e abbonamenti fra amici e rivenditori delinquenti, avremmo ancora il fisico in supremazia assoluta.
Non faccio testo perché è esperienza personale, ma non conosco gente su playstation che non faccia ste cose per pagare la metà il plus e la metà i videogiochi, se non i collezionisti di fisico come me. Se tutto va bene e lo fa con un amico. Sennò tramite criminalucchi vari fanno il giochino degli account primari e secondari e poi li "rivende" pure.
 
Ho già detto ampiamente a chi mi conosce e non quello che penso e soprattutto questo hobby mi sta veramente sfiancando.. questa gen è una continua sfilza di notizie negative anti consumatore.

PS5 finché mi dura recupererò gli ultimi titoli fisici da qua fino al 2028 poi probabilmente a meno che non esca un esclusiva imperdibile che devo assolutamente giocare ( non saprei eh e di certo non la recupero al D1 digitale brr) basta così sono stufo.
Come detto passerò a Switch2 ( già ci sono passato e le mie spese del gaming fisico saranno praticamente al 90% su questa console da fine 2027) +Pc e retrogaming,difatti in questi giorni ho recuperato qualche titoli fisico PS3 prima che si alzi il prezzo pure di quelli che costavano due lire non si sa mai,per fortuna mi manca poca roba ho già quasi tutto quello che volevo avere in collezione.

Mi spiace veramente e avendo avuto un negozio in passato lo so bene,per tutti quei negozi o dipendenti che dovranno chiudere o reinventarsi in qualche modo per tirare avanti, che amarezza.
 
Diciamo che mi sto rendendo conto che forse non sono più il target di questa generazione di videogiochi.

Sicuramente continuerò a comprare giochi fisici finchè possibile su PS5, dopo di che continuerò a comprare i fisici reali su Switch 2, e per i multipiattaforma valuterò di volta in volta se comprarli su switch 2 (per la portable mode ibrida) o su PC (alternandomi tra fisso, laptop, e Rog Ally X).

Per il resto avrò sempre la mia enorme libreria di giochi che spaziano dal Super Nintendo fino alla PS5 e penserò a godermi quella. I giochi nuovi di tanto in tanto li comprerò, e non escludo che taluni titoli esclusivi (leggasi Spiderman 3) potrei recuperarli molto in avanti e molto scontati, se gli sconti su console e giochi esisteranno, altrimenti restano dove sono.

Digitale per digitale preferisco di gran lunga come viene gestito tutto su PC, senza vincolarmi a una console specifica sia a livello di licenze/libertà sia a livello di periferiche.

Il tempo saprà dirci se Sony ha messo il carro davanti ai buoi.
 
Diciamo che mi sto rendendo conto che forse non sono più il target di questa generazione di videogiochi.

Sicuramente continuerò a comprare giochi fisici finchè possibile su PS5, dopo di che continuerò a comprare i fisici reali su Switch 2, e per i multipiattaforma valuterò di volta in volta se comprarli su switch 2 (per la portable mode ibrida) o su PC (alternandomi tra fisso, laptop, e Rog Ally X).

Per il resto avrò sempre la mia enorme libreria di giochi che spaziano dal Super Nintendo fino alla PS5 e penserò a godermi quella. I giochi nuovi di tanto in tanto li comprerò, e non escludo che taluni titoli esclusivi (leggasi Spiderman 3) potrei recuperarli molto in avanti e molto scontati, se gli sconti su console e giochi esisteranno, altrimenti restano dove sono.

Digitale per digitale preferisco di gran lunga come viene gestito tutto su PC, senza vincolarmi a una console specifica sia a livello di licenze/libertà sia a livello di periferiche.

Il tempo saprà dirci se Sony ha messo il carro davanti ai buoi.
Nessuno di noi è più il target già da anni, per nessuna console.
 
Io continuo a dire che se non esistesse la condivisione truffaldina di account, giochi e abbonamenti fra amici e rivenditori delinquenti, avremmo ancora il fisico in supremazia assoluta.
Non faccio testo perché è esperienza personale, ma non conosco gente su playstation che non faccia ste cose per pagare la metà il plus e la metà i videogiochi, se non i collezionisti di fisico come me. Se tutto va bene e lo fa con un amico. Sennò tramite criminalucchi vari fanno il giochino degli account primari e secondari e poi li "rivende" pure.
Difatti ho letto (sui social generici come Threads) molta gente dire che il digitale conviene se si conosce come applicarlo (cioè, i trucchetti che hai citato).

Problema per loro: Sony eliminerà tutti questi metodi appena lo riterrà opportuno, poi uno dei due si troverà con la libreria digitale vuota.
 
Difatti ho letto (sui social generici come Threads) molta gente dire che il digitale conviene se si conosce come applicarlo (cioè, i trucchetti che hai citato).

Problema per loro: Sony eliminerà tutti questi metodi appena lo riterrà opportuno, poi uno dei due si troverà con la libreria digitale vuota.
credo che sia naturale conseguenza, se il loro obiettivo è guadagnare di più le striminzite decine di milioni recuperate dall'eliminazione del fisico non possono competere nell'ordine di grandezza con tutte le schifezze di condivisioni e vendite account
 
La mossa Sony è unammerda e sto coi forconi, come tutti.
Però notavo... solo pochissimo prima, Rockstar ha fatto un annuncio analogo (proporzionato alla sua natura di publisher) con GTA only digital... e dopo mezza giornata di semi-lamentele, nessuno ha più fiatato. Gli stessi che fanno la guerra a Sony si consultano su dove comprare GTA in digitale.
 
La mossa Sony è unammerda e sto coi forconi, come tutti.
Però notavo... solo pochissimo prima, Rockstar ha fatto un annuncio analogo (proporzionato alla sua natura di publisher) con GTA only digital... e dopo mezza giornata di semi-lamentele, nessuno ha più fiatato. Gli stessi che fanno la guerra a Sony si consultano su dove comprare GTA in digitale.
È leggermente differente il caso di un solo gioco, per quanto enorme e importante come GTA, e l'imposizione su TUTTI i giochi futuri
 
La mossa Sony è unammerda e sto coi forconi, come tutti.
Però notavo... solo pochissimo prima, Rockstar ha fatto un annuncio analogo (proporzionato alla sua natura di publisher) con GTA only digital... e dopo mezza giornata di semi-lamentele, nessuno ha più fiatato. Gli stessi che fanno la guerra a Sony si consultano su dove comprare GTA in digitale.
Perché R* è una sola SH Sony sta imponendo la cosa a letteralmente tutto il mercato videoludico e si…conta anche il fatto che è GTAVI, un titolo che viene dopo uno dei titoli più venduti della storia e dopo 13 anni l con tutte le aspettative che si porta appresso.
 
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