Posto l'intervista a Paratici. Leggendo alcune parti so che si scatenerà il putiferio in sala, ma credo che sia utile a delineare meglio la sua figura
Fonte: SkySport
Dybala? Il suo futuro è in bianconero
Non soltanto Cristiano Ronaldo, Paratici ha anche parlato di un altro dei giocatori più importanti della Juventus,
Paulo Dybala, e del suo futuro. "Tolto Ronaldo,
Dybala è il giocatore che sono più orgoglioso di avere acquistato. Era un calciatore difficile da prendere – ha detto il ds della Juventus -, doveva sostituire Tevez, non proprio una cosa leggera. Venivamo da una finale di Champions e stavamo comprando un giocatore del Palermo che aveva fatto 13 gol per 40 milioni di euro. Viene un po’ di paura.
Il suo futuro? Paulo resta. Dalla Juve va via solo che vuole andarsene. I nostri giocatori sono difficilmente migliorabili. Difficile dire con chi possa essere migliorabile Dybala, forse con Messi, ma già con Neymar avrei dei dubbi. Paulo è uno che alla fine c’è sempre, gioca tutte le partite, è presente. Quando guardi la squadra, trovi sempre il segno di Dybala".
Allegri resta, non vedo un allenatore migliore
Per quanto riguarda l’allenatore della sua Juventus, Fabio Paratici non ha alcun dubbio: "Io
credo che Allegri sia certamente tra i primi cinque allenatori al mondo. Parla di un calcio molto evoluto, la sua visione del calcio non è mai statica. Gli allenatori spesso cercano di andare sempre su una strada, indipendentemente dal contesto in cui si trovano. Mentre
Allegri ha portato una leggerezza che nel nostro mondo serviva. Prima c’era Conte, un allenatore che – essendo juventino – era perfetto per quell’epoca. Lui aveva juventinità, ovvero lavoro e voglia di vincere nel suo Dna, e soprattutto il primo scudetto di questo ciclo è in gran parte da intestare a lui, alla sua intelligenza e alla sua determinazione. Allegri, invece, la juventinità l’ha assimilata, ne ha presa tanta. Max è migliorato, ma contestualmente ci ha portato quella leggerezza che non avevamo e che non avremmo avuto. Allegri è un uomo molto intelligente.
Se resta alla Juve? Certo, non vedo proprio un allenatore migliore".
La Juventus che verrà: l'obiettivo svecchiamento e il ruolo di Ramsey
Sguardo al futuro, Paratici ha analizzato la situazione relativa alla rosa bianconera e ha parlato di un possibile svecchiamento: "Ogni giorno faccio una disamina di questa cosa – ha spiegato il ds della Juventus – e dico che
certamente ci vorrà un difensore. Giochiamo tante partite e
serve qualcosa per il futuro. A centrocampo, invece, non so quanti giocatori migliori dei nostri si possano comprare.
Se penso al livello del nostro reparto, faccio fatica a trovare in Europa un centrocampo migliore. Giocatori pari a quelli del nostro livello sono Modric e Kroos del Real, Rakitic e Busquets del Barcellona, De Bruyne del Manchester City e Pogba dello United. Forse anche Rabiot. Ma tutti questi giocatori non sono acquistabili. Un cambiamento si può fare rischiando e prendendo uno più giovane, ma attualmente inferiore ai nostri giocatori. Bentancur, ad esempio, è stato inserito in un reparto che aveva già dei titolari: l’anno scorso ha giocato 10/15 partite, quest’anno già 25. Con operazioni del genere si possono certamente trovare giovani validi, ma giocatori che possano realmente migliorare subito i nostri ne vedo pochi.
Abbiamo preso Ramsey per giugno, ma è un giocatore diverso da quelli che abbiamo già. Un elemento così mancava in rosa: ha più tecnica delle nostre mezzali ma meno quantità, anche se corre molto è meno tattico e meno tignoso in fase difensiva. Invece ha senso del gol, è un uomo da ultimo passaggio. Secondo me
non ha ancora trovato la sua posizione ideale perché non ha mai giocato da mezzala a tre, quello è il suo ruolo. Altrimenti può giocare da trequartista dinamico, un po’ come era Perrotta alla Roma.
James Rodriguez? Grande giocatore, ma lo ripeto: migliorare i nostri è difficile".
I giovani nel mirino: da Tonali a Romero
Diversi anche i giovani nel mirino della Juventus: "Tra gli italiani
mi piacciono Zaniolo, Chiesa, Barella e Tonali – ha detto Paratici -, quest’ultimo è un ragazzo super, che ha serietà e personalità. Lui come Pirlo? Ha caratteristiche diverse. E credo che nessuno possa essere paragonabile a Pirlo. Lui è il giocatore che sa giocare meglio a calcio che abbia mai visto. Nei prossimi 35 anni non vedrò mai uno giocare a calcio come lui. Szoboszlai? È un giocatore di valore, ma bisognerebbe trovare una squadra di
Serie A dove fargli giocare molte partite.
De Ligt e Romero? Sul primo siamo bene indirizzati. De Ligt è sicuramente uno dei migliori giovani che ci sono, quindi lo seguiamo con grande attenzione".
Pogba non torna
In chiusura Paratici ha parlato delle cessioni più dolorose e ha chiuso le porte a un possibile ritorno di
Paul Pogba: "A livello affettivo non avrei voluto cedere
Matri e
Llorente, due ragazzi dolci e gentili. Sono quei giocatori che, quando devi venderli, nessuno vuole andare a dirglielo. Tecnicamente
il giocatore che più mi è dispiaciuto cedere è stato Vidal, un grande talento. Più di Pogba? Sì, perché la cessione di Paul si può mettere in conto. Si resiste uno o due anni, poi succede. Vidal, invece, era uno dei nostri, aveva iniziato con noi il primo anno e con lui abbiamo vinto molto.
Se Pogba tornerà? No. Nel calcio non si sa mai, però è molto difficile".