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Dunque, come difficoltà è bello tosto, c'è poco da dire! La curva della difficoltà con la progressione modulare è davvero notevole. In alcuni punti mi ha ricordato Super Meat Boy dove a una certa scleravi duro. Questo gioco prevede un buon grip e già tremo al pensiero dei poteri da ottenere e dei prossimi boss che dovremo sistemare. Non sarà affatto facile.
L'inizio non è proprio all'acqua di Rose (...)
Sto giocando con la difficoltà proposta di default e devo dire che la sfida è degna di essere vissuta, ha senso. Save Point messi con criterio, al solito. Come da tradizione.
Ho già macinato tre boss, anche se il primo era davvero poca cosa, giusto un cordiale benvenuto per farti capire gli step del combat system. Il secondo, invece, è stato ostico e mi ha annientato al primo tentativo. Ho capito subito che c'era qualcosa che non andava; ergo, il terzo è diventato il mio secondo ed è andato giù dopo qualche tentativo e qualche pattern. Ma anche lui è stato sul filo del rasoio.
Credo che siano a dir poco necessarie tutte le reliquie che riuscite a scovare e tutti i potenziamenti possibili, specialmente quello che ripristina i PM assieme ai PV. Altrimenti la sfida si impenna.
Ad ogni modo, nel suo essere un prodotto pensato anche per la "modern audience", mi fa un enorme piacere che tantissime cose STORICHE siano rimaste perlopiù intatte: dai polli nascosti nei muri al fatto che ti diano la croce come sub-weapon praticamente da subito. È uno strano ibrido: non è del tutto un Metroidvania e non è del tutto un Retrovania. Però apprezzo moltissimo il sadismo di fondo: trovi acque profonde, puntazze acuminate, trappole e quant'altro che ti accompagnano ad un decesso vecchio stile, anche se con respawn. Era chiedere troppo altrimenti.
Lo stile artistico lo trovo molto indicato. Parigi in fiamme è spettacolare e a tratti sembra di vedere l'anime di Netflix, il che ha i suoi pro e i suoi contro: ai "vaniari" della vecchia guardia non piace troppo questo stile tagliente dei personaggi e dell'artwork, ma secondo me funziona bene. È molto stiloso, e per questo paga il prezzo di sembrare a volte assemblato con una tecnica più "sketchy".
I nemici storici però ci sono tutti, quindi anche questo aspetto è notevole e super curato (a proposito, gli scheletri rossi sono stati un brusco risveglio).
In realtà è tutto pensato al millesimo: ogni zona è completamente diversa da quella precedente e la mappa è piena di nicchie, piccole cappelle e posticini strani e nascosti e la palette è davvero ben fatta. I nemici picchiano di brutto, tutti, nessuno escluso, anzi, se non ti ricordi di unire le pozioni ai potenziamenti giusti, rischi di fare una brutta fine a ogni angolo.
In alcuni punti mi ricorda i contrasti accesi di Mirror of Fate, sia per come So...Rose si muove, sia per certe soluzioni visive cromatiche adottate.
Infine, il loop-respawn PARE non sia abilitato, ma nutro fiducia lo sia, prima o poi.
Magari devi sbloccare qualcosa, ci spero sempre.
Per me questo è ritorno solido.
Se questo è solo il primo gioco, ci siamo.
Ma siamo solo all'inizio.
L'inizio non è proprio all'acqua di Rose (...)
Sto giocando con la difficoltà proposta di default e devo dire che la sfida è degna di essere vissuta, ha senso. Save Point messi con criterio, al solito. Come da tradizione.
Ho già macinato tre boss, anche se il primo era davvero poca cosa, giusto un cordiale benvenuto per farti capire gli step del combat system. Il secondo, invece, è stato ostico e mi ha annientato al primo tentativo. Ho capito subito che c'era qualcosa che non andava; ergo, il terzo è diventato il mio secondo ed è andato giù dopo qualche tentativo e qualche pattern. Ma anche lui è stato sul filo del rasoio.
Credo che siano a dir poco necessarie tutte le reliquie che riuscite a scovare e tutti i potenziamenti possibili, specialmente quello che ripristina i PM assieme ai PV. Altrimenti la sfida si impenna.
Ad ogni modo, nel suo essere un prodotto pensato anche per la "modern audience", mi fa un enorme piacere che tantissime cose STORICHE siano rimaste perlopiù intatte: dai polli nascosti nei muri al fatto che ti diano la croce come sub-weapon praticamente da subito. È uno strano ibrido: non è del tutto un Metroidvania e non è del tutto un Retrovania. Però apprezzo moltissimo il sadismo di fondo: trovi acque profonde, puntazze acuminate, trappole e quant'altro che ti accompagnano ad un decesso vecchio stile, anche se con respawn. Era chiedere troppo altrimenti.
Lo stile artistico lo trovo molto indicato. Parigi in fiamme è spettacolare e a tratti sembra di vedere l'anime di Netflix, il che ha i suoi pro e i suoi contro: ai "vaniari" della vecchia guardia non piace troppo questo stile tagliente dei personaggi e dell'artwork, ma secondo me funziona bene. È molto stiloso, e per questo paga il prezzo di sembrare a volte assemblato con una tecnica più "sketchy".
I nemici storici però ci sono tutti, quindi anche questo aspetto è notevole e super curato (a proposito, gli scheletri rossi sono stati un brusco risveglio).
In realtà è tutto pensato al millesimo: ogni zona è completamente diversa da quella precedente e la mappa è piena di nicchie, piccole cappelle e posticini strani e nascosti e la palette è davvero ben fatta. I nemici picchiano di brutto, tutti, nessuno escluso, anzi, se non ti ricordi di unire le pozioni ai potenziamenti giusti, rischi di fare una brutta fine a ogni angolo.
In alcuni punti mi ricorda i contrasti accesi di Mirror of Fate, sia per come So...Rose si muove, sia per certe soluzioni visive cromatiche adottate.
Infine, il loop-respawn PARE non sia abilitato, ma nutro fiducia lo sia, prima o poi.
Magari devi sbloccare qualcosa, ci spero sempre.
Per me questo è ritorno solido.
Se questo è solo il primo gioco, ci siamo.
Ma siamo solo all'inizio.
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