Unpopular opinion. A mio avviso, alimentati da anni vissuti con la percezione di essere vittime di accanimento giudiziario e con un sentimento generale di rabbia e delusione anche per i risultati sportivi, si rischia di farci trasportare e perdere lucidità nel giudizio.
La prima cosa da ricordare, e ve lo scrivo chiaro così come chiaro l'hanno scritto in tanti, gli stessi che ora fanno gli schizzinosi, è che il rischio AUTENTICO era che ci mandassero in Serie B. C'è stato davvero questo scenario sul tavolo, altrimenti falsiamo ogni analisi.
La seconda cosa da ricordare, è che per la "*" (cit.) che abbiamo fatto (ripeto, cit.), per la roba "peggio di Calciopoli" (aricit.), era possibile sì una difesa nel merito riguardo le plus, sempre argomento teorico e mal legiferato, ma meno per il filone stipendi.
Ad oggi, sarò stato distratto io, non ho infatti ancora letto UNA difesa nel merito che "smontasse", come ci piace fare da casa, il secondo filone. NEANCHE UNA. E la percezione vera, da subito, è che lì ci fosse "ciccia", purtroppo tale da farci molto male. Che lo scenario B (o "due campionati condizionati") fosse realistico, lo si evince proprio dall'aggressività della prima sentenza, andata oltre le aspettative di tutti (procura inclusa). Alla fine, si spera COMPLESSIVAMENTE di chiuderla con 10-15 punti totali. Non solo. Si era riusciti anche a ridurre l'impatto della prima sentenza (di 1/3) fino a rendere possibile una qualificazione in Champions sul campo NONOSTANTE la penalizzazione. Mentre oggi rischiamo di non qualificarci nemmeno SENZA.
Se dopo la prima sentenza mi avessero prospettato uno scenario COMPLESSIVO da 10-15 punti, avrei stappato quello buono, nonostante la rabbia per la prima sentenza. Oggi, proprio per questa rabbia, rischiamo di dare per scontate cose che non lo sono sul secondo filone.
Ciò detto, è vero (a me lo dite?) che veniamo da anni di comunicazioni assenti, dove mai ci siamo difesi mediaticamente e dove mai abbiamo ritenuto di doverlo fare. In questo contesto, le dichiarazioni di Calvo di ieri ricordano atteggiamenti passati che odiamo (io per primo). Certamente, come detto ieri, quella dichiarazione fatta gli è uscita male. Certamente, mi aspetto venga rettificata perché le cicatrici restano. Sarebbe auspicabile una rottura col passato dal punto di vista comunicativo, per farci sentire davvero tutelati, anche a parole. Si può (e si deve) pretendere una difesa mediatica migliore, perché se la percezione del tifoso "medio" è che alla proprietà "non importi" di noi, evidentemente c'è tanto lavoro da fare per cambiare questa percezione. Ma facciamolo con un po' di lucidità, a freddo. Tutto qui.