PS5 Clair Obscur: Expedition 33 - GOTY 2025 “ For those Who come after”

  • Autore discussione Autore discussione Jack 95
  • Data d'inizio Data d'inizio

99€

5 novembre 2026

L'edizione Standard costerà 49€ e non avrà un preorder ufficiale, sarà acquistabile direttamente all'uscita.
 
Ultima modifica:
che poi io almeno ci ho visto un parallelismo fra

quello vive il giocatore e la situazione di chi si "perde" nel dipinto . Il gioco ti cattura con la storia e il mondo di gioco , ti fa venire voglia di sapere di piu di scoprire i misteri ecc ma poi ti sbatte la verità che è solo un dipinto e non conta una mazza se ci sono cose non spiegate o misteri o le morti o qualsiasi altra cosa . Quindi cosa ti rimane? l'esperienza che hai fatto ed i rapporti "reali"
A cosa ti riferisci in particolare?
 
che poi io almeno ci ho visto un parallelismo fra

quello vive il giocatore e la situazione di chi si "perde" nel dipinto . Il gioco ti cattura con la storia e il mondo di gioco , ti fa venire voglia di sapere di piu di scoprire i misteri ecc ma poi ti sbatte la verità che è solo un dipinto e non conta una mazza se ci sono cose non spiegate o misteri o le morti o qualsiasi altra cosa . Quindi cosa ti rimane? l'esperienza che hai fatto ed i rapporti "reali"
tratta tra i tanti temi, l'escapismo...ed è un tema che colpisce anche noi giocatori di vg cmq
 
in realtà è solo una riflessione ...

Pensando ad una top 3 delle cose che mi sono piaciute di piu , la storia resterebbe fuori .

Perchè ovviamente la musica al primo posto e non credo ci sia bisogno di spiegare il motivo :asd: , poi il gameplay che secondo è il vero fiore all'occhiello della produzione , quello che ti fa godere del gioco e ti fa venire voglia di non staccarti .
E per chiudere il comparto artistico che lascia il suo segno ,per stile ,creatività e tutto il resto .

Quindi la storia ? bella ma ai fini del gioco non è cosi fondamentale per il valore e la qualità della produzione . Nel senso che anche se fosse stata peggiore ,il valore del gioco ne sarebbe stato intaccato non cosi duramente come potrebbe sembrare.

Non è un nier automata dove se togli la narrativa ,togli il cuore pulsante e la ragione principale per giocarlo . Ma d'altro lato non è neanche un nier automata per l'impatto che narrativa riesce ad avere alla fine .
Sostituisci Automata con Gestalt/Replicant e condivido.
Fino all'atto 2 era 10/10, poi mi è caduto un po'nell'ultimo atto finale.
 
ho detto che non è fondamentale per la qualità del gioco non che sia inutile.
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e non mi conosci perchè mi ha solo stuccato

il dungeon della pittrice

quindi ritenta sarai piu fortunato.Anche perchè ci ho giocato per settimane solo a questo quindi proprio annoiato a palla :ahsisi:

Ma cosa vuol dire "Non è fondamentale?". È un elemento così portante che è letteralmente la sostanza del gioco. La direzione artistica, le musiche, i personaggi, tutto esiste in funzione

Della famiglia Dessandre

Cioè il gioco è eccellente anche sotto altri aspetti, ma la storia è letteralmente il cuore di tutto. Non penso che E33 avrebbe avuto lo stesso impatto se fosse stata una storiella tipo "C'è un cattivo, ci sono gli eroi, botte, battaglie, morti, ciao".
 
Cioè il gioco è eccellente anche sotto altri aspetti, ma la storia è letteralmente il cuore di tutto. Non penso che E33 avrebbe avuto lo stesso impatto se fosse stata una storiella tipo "C'è un cattivo, ci sono gli eroi, botte, battaglie, morti, ciao".
:galliani5:

La scrittura è ciò che eleva questo gioco
 
Ma cosa vuol dire "Non è fondamentale?". È un elemento così portante che è letteralmente la sostanza del gioco. La direzione artistica, le musiche, i personaggi, tutto esiste in funzione

Della famiglia Dessandre

Cioè il gioco è eccellente anche sotto altri aspetti, ma la storia è letteralmente il cuore di tutto. Non penso che E33 avrebbe avuto lo stesso impatto se fosse stata una storiella tipo "C'è un cattivo, ci sono gli eroi, botte, battaglie, morti, ciao".
Per me è semplicemente il contrario , le musiche , la direzione artistica ecc esaltano la storia soprattutto ad una certa in poi .

Sono queste componenti che danno a varie cutscenes piu potenza .
 
Per me è semplicemente il contrario , le musiche , la direzione artistica ecc esaltano la storia soprattutto ad una certa in poi .

Sono queste componenti che danno a varie cutscenes piu potenza .
Si ma comunque senza l'altro finale e senza le secondarie finali ti mancano dei pezzi sulla storia eh. Non cambierai idea sul punto di vista del "fondamentale o meno" ma fai tutto ovviamente, così molti pezzi non ancora svelati ti si incastrano :sisi:
 
Si ma comunque senza l'altro finale e senza le secondarie finali ti mancano dei pezzi sulla storia eh. Non cambierai idea sul punto di vista del "fondamentale o meno" ma fai tutto ovviamente, così molti pezzi non ancora svelati ti si incastrano :sisi:
ovvio cercherò di fare tutto tranne se non spuntano boss assurdi impossibili :asd:
 
E33 è la storia di
un dramma familiare.

Nei videogiochi difficilmente siamo abituati a sviscerare queste tematiche. E33 riesce a scavare perfino più di TLOU2, che in fin dei conti resta una “banale” storia di vendetta. E33 è la storia della perdita, morte e di come conviviamo con essa. Per me è a mani bassissime il fiore all’occhiello della produzione, col resto delle parti fatte più che discretamente. Ma la scrittura è tra le più forti di sempre, soprattutto perché si svincola dal voler per forza parlare al videogiocatore con una narrativa da “videogioco”

Si apre attraverso modalità che non sono tipiche del medium.

DOVETE FARE ATTENZIONE QUANDO GIOCATE.
Pienamente d'accordo, la storia è tra le top assolute del settore (e dovrà vincere il best narrative). Ma più che discreto il resto, nsomma. Colonna sonora e Art Direction sono capolavori
 
Pienamente d'accordo, la storia è tra le top assolute del settore (e dovrà vincere il best narrative). Ma più che discreto il resto, nsomma. Colonna sonora e Art Direction sono capolavori
Sì, avoja. Con “resto” mi riferivo al game design in generale. Proprio come struttura di gioco abbastanza classica.

Storia, direzione artistica, OST e doppiaggio per me sono proprio esercizi di stile dei francesi. :asd:
 
ovvio cercherò di fare tutto tranne se non spuntano boss assurdi impossibili :asd:
Usciranno, semplicemente ti mancheranno luoghi dove becci mercanti con picto utili o zone più facili che via via ti danno picto e livelli veloci. Servirà avere molta roba, e livelli alti, soprattutto UN boss in particolare. C'è molto da vedere/giocare ancora :asd:
 
Sono confuso da alcune considerazioni in questo topic. VERAMENTE confuso.
 
Paragonare quell'aborto narrativo di Nier Automata a Expedition 33 è una delle cose più assurde che io abbia mai letto :sisi:
Detto questo
chi preferisce/difende il finale di Maelle (a giudicare dai commenti su YouTube, non pochi) a quello di Verso è uno stronzo psicopatico :sisi:
Sinceramente credo
Spoiler Finale
che possano essere entrambi giusti, dipende tutto da ciò che ritieni più importante, gli amici che ti sei creato in quella che si può definire una nuova vita, o se preferisci tornare a ricostruire una famiglia distrutta e accettare il desiderio di una persona che non riesce più ad andare avanti in quel loop infinito.
Una scelta è più giusta che l’altra? Forse si, ma alla fine la vita stessa è fatta di scelte irrazionali e non sempre si tende a fare quella più corretta, quella più giusta e su questo per me il gioco te lo fa capire.
Se vogliamo dare qualche pensiero in più, i 2 finali sono impostati nel modo in cui quello “più giusto” venga reso più amorevole\poetico, mentre quello “meno giusto” venga reso negativo ma questo è tutto sulla base di come lo hanno voluto imbastire, per dire che volendo potevano tranquillamente ribaltare le 2 concezioni di giusto e sbagliato, tutto sta nel cosa mostri per avvalorare quella tesi. Uno potrebbe dire che solo il concetto di realtà/finzione definirebbe la scelta ma non penso sia la scelta più corretta, o almeno non è così scontata per tutti. E forse forse è giusto così, ognuno è giusto che possa sposare la propria filosofia e possa applicarla anche in titoli del genere.
Scusa il papiro. :asd:
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in realtà è solo una riflessione ...

Pensando ad una top 3 delle cose che mi sono piaciute di piu , la storia resterebbe fuori .

Perchè ovviamente la musica al primo posto e non credo ci sia bisogno di spiegare il motivo :asd: , poi il gameplay che secondo è il vero fiore all'occhiello della produzione , quello che ti fa godere del gioco e ti fa venire voglia di non staccarti .
E per chiudere il comparto artistico che lascia il suo segno ,per stile ,creatività e tutto il resto .

Quindi la storia ? bella ma ai fini del gioco non è cosi fondamentale per il valore e la qualità della produzione . Nel senso che anche se fosse stata peggiore ,il valore del gioco ne sarebbe stato intaccato non cosi duramente come potrebbe sembrare.

Non è un nier automata dove se togli la narrativa ,togli il cuore pulsante e la ragione principale per giocarlo . Ma d'altro lato non è neanche un nier automata per l'impatto che narrativa riesce ad avere alla fine .
Indubbiamente è un ottimo titolo al netto della storia, valori come la colonna sonora, il comparto artistico e quel tipo di gameplay sono già elementi che a questo livello ti portano già ad essere un ottimo titolo però dall’altra beh, direi che è comunque un pezzo importante il racconto, basti pensare anche solo alla premessa di inizio gioco. Avanzi, ti affezioni ai personaggi e continui a giocare (o almeno per me) anche in virtù della curiosità di scoprire cosa succederà, aggiungo poi che lo stesso doppiaggio e la scelta di imbastire in un certo modo certe cutscene e certi dialoghi aggiunge valore al racconto. Il titolo per me è un capolavoro proprio per la somma delle parti, ogni sua componente è talmente di qualità che aver azzeccato ogni scompartimento (al netto di qualche difetto marginale o meno) non fa esaltare ulteoriormente l’opera e in questo imho la storia ha un suo peso ( il modo in cui sono posti i capitoli ha un peso).
 
Ultima modifica:
Ovviamente io sono d’accordo sul discorso del finale più giusto, ovvero
quello di Verso
, ma quando uscirà il film, dovendo sceglierne uno solo, apprezzerei più se mettessero l’altro, così da lasciare gli spettatori un po’ con l’amaro in bocca.
 
No il finale giusto resta uno the mentalist1 non leggere se non hai visto l'altro finale
Verso il bambino e il tassello chiave che ti fa capire tutto....quel mondo creato e una contraddizione continua già la reincarnazione dei noco e assurda e non si potrebbe definire vita.
Altra cosa continuare vuole solo dire abusare ancora di più l'anima di verso ormai sfinita.
Poi quello di fake Verso per Maelle e un puro atto di amore, vederla consumarsi in quel modo non vivendo realmente per lui era insostenibile a differenza di Renoire che punta sulla speranza che un giorno ritorni sapendo di mentire a se stesso.
 
No il finale giusto resta uno the mentalist1 non leggere se non hai visto l'altro finale
Verso il bambino e il tassello chiave che ti fa capire tutto....quel mondo creato e una contraddizione continua già la reincarnazione dei noco e assurda e non si potrebbe definire vita.
Altra cosa continuare vuole solo dire abusare ancora di più l'anima di verso ormai sfinita.
Poi quello di fake Verso per Maelle e un puro atto di amore, vederla consumarsi in quel modo non vivendo realmente per lui era insostenibile a differenza di Renoire che punta sulla speranza che un giorno ritorni sapendo di mentire a se stesso.
Ovviamente quello che dici da
peso a quella scelta, motivata dalla presenza costante del Verso bimbo e dalla stanchezza di quello falso. Il punto però su cui vorrei soffermarmi è un altro, tutti noi basiamo interamente questo senso di “più giusto” sulla base del concetto di realismo e sulle motivazioni di un personaggio, arrivando per certi versi a “minimizzare” tutte quelle vite che sparirebbero da questa scelta. Sono finte? Sono create con degli innesti/pensieri derivanti dagli originali, ok, ma solo per questo fatto si può arrivare a sacrificare tutto in virtù dell’ accettare la scelta del suo creatore? Sinceramente non è una scelta facile, forse può pesare di meno per via delle basi che ci mette il gioco su cui regge il racconto, sul fare la cosa “giusta” ma quel mondo comunque in quelle 50/60/70 ore ha avuto un peso, quei personaggi, quei dialoghi leggeri all’accampamento, il concetto di amicizia, sacrificio ecc…davvero, non è per niente facile arrivare a quel punto e rinunciare a tutto quanto, per quanto “finto”. Davvero complesso.
E’ un gioco e come tale possiamo “barare”, vedere entrambi i finali ma nella vita reale, se fossimo davvero noi a fare una scelta simile, sapendo benissimo ciò a cui si andrebbe incontro, faremmo la stessa scelta? Consapevoli appunto che non è un videogico, imho non è detto che andremmo a fare nuovamente la stessa scelta.

Niente, tocca comprare una seconda copia. :bruniii:

 
Ultima modifica:
Sinceramente credo
Spoiler Finale
che possano essere entrambi giusti, dipende tutto da ciò che ritieni più importante, gli amici che ti sei creato in quella che si può definire una nuova vita, o se preferisci tornare a ricostruire una famiglia distrutta e accettare il desiderio di una persona che non riesce più ad andare avanti in quel loop infinito.
Una scelta è più giusta che l’altra? Forse si, ma alla fine la vita stessa è fatta di scelte irrazionali e non sempre si tende a fare quella più corretta, quella più giusta e su questo per me il gioco te lo fa capire.
Se vogliamo dare qualche pensiero in più, i 2 finali sono impostati nel modo in cui quello “più giusto” venga reso più amorevole\poetico, mentre quello “meno giusto” venga reso negativo ma questo è tutto sulla base di come lo hanno voluto imbastire, per dire che volendo potevano tranquillamente ribaltare le 2 concezioni di giusto e sbagliato, tutto sta nel cosa mostri per avvalorare quella tesi. Uno potrebbe dire che solo il concetto di realtà/finzione definirebbe la scelta ma non penso sia la scelta più corretta, o almeno non è così scontata per tutti. E forse forse è giusto così, ognuno è giusto che possa sposare la propria filosofia e possa applicarla anche in titoli del genere.
Scusa il papiro. :asd:
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Indubbiamente è un ottimo titolo al netto della storia, valori come la colonna sonora, il comparto artistico e quel tipo di gameplay sono già elementi che a questo livello ti portano già ad essere un ottimo titolo però dall’altra beh, direi che è comunque un pezzo importante il racconto, basti pensare anche solo alla premessa di inizio gioco. Avanzi, ti affezioni ai personaggi e continui a giocare (o almeno per me) anche in virtù della curiosità di scoprire cosa succederà, aggiungo poi che lo stesso doppiaggio e la scelta di imbastire in un certo modo certe cutscene e certi dialoghi aggiunge valore al racconto. Il titolo per me è un capolavoro proprio per la somma delle parti, ogni sua componente è talmente di qualità che aver azzeccato ogni scompartimento (al netto di qualche difetto marginale o meno) non fa esaltare ulteoriormente l’opera e in questo imho la storia ha un suo peso ( il modo in cui sono posti i capitoli ha un peso).
Non sono d'accordo
se una persona affronta un lutto, e noti che lo affronta in maniera disfunzionale, non facendo altro che, sostanzialmente, farsi del male, privandosi del mondo esterno e della sua famiglia, lo aiuti. Tutto questo senza contare la cattiveria di far vivere Verso, soprattutto dopo che hai ascoltato l'audio di Julie, l'audio di Verso, e viste le cutscene di Alicia e di Clea. Verso merita un po' di pace da tutta questa sofferenza e Maelle, egoisticamente, decide di tenerlo con sé ancora un po' (poi resta da vedere se il legame tossico col dipinto non la porterà a ridipingerlo una volta morto). Non c'è letteralmente niente che si salvi del finale di Maelle :asd: quella che Maelle vive non è una nuova vita, ma è il suo piccolo mondo immaginario dove lei è Dio e può evitare ogni forma di sofferenza :asd:
E te lo dico da persona che ha voluto credere a Maelle e non a Renoir, che si è fidata dle giudizio di Maelle, per poi vederla comunque succube del quadro, come lo era la madre. In un certo senso, ti potrei fare un parallelismo con Inception, con Cobb (il protagonista) e la moglie. Il sogno era la realtà? No, e pretendere che lo fosse non lo rendeva più reale
 
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