Alert Coronavirus | LINK UTILI IN APERTURA | LEGGERE IL PRIMO POST PRIMA DI INTERVENIRE

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Di dove sei?comunque solo interna al comune :sisi:
Pavia

Ho amici che stanno cercando cavilli ovunque per vedere le tipe in altri comuni :sard:

 
Dopo l'annuncio della misure in vigore dal 4 maggio da parte del presidente del consiglio Conte, arriva la conferenza stampa del presidente della regione Veneto Luca Zaia.

«Brutta serata ieri. Sono state indicazioni che danno fibrillazione. Non siamo bambini da educare. Il virus c'è ma bisogna essere più razionali. Bisogna aprire». 

«Non ce l'ho col comitato scientifico: loro hanno ragione, sono il nostro faro, ma ci vuole un equilibrio, chi governa non deve però avere sempre il freno a mano tirato. Non possiamo diventare delle cavie».

«Non è possibile riaprire il 1 giugno i bar e non riaprire le scuole. Vedo messaggi di gente che vuole lavorare, non ne ho uno di chi mi chiede sussidi o cose del genere. La recessione del Veneto è la recensione dell'Italia. Non sono io a sconfinare, è il Governo. Spero che il Governo possa vedere i propri step. La salute viene prima di tutto, ma quella fisica si stra sovrapponendo a quella psichica. Siamo preoccupati per le scuole. Stiamo lavorando per i centri estivi».

L'ORDINANZA

«Ho raschiato il fondo del barile e firmato un'altra ordinanza: «1. Dalle 18 di oggi è consentito lo spostamento individuale, per attività motoria e sportiva anche con la bici, in tutto il comune di residenza, garantendo l'igiene e mantenendo le distanze. 2. Dalle 6 di domani è consentito raggiungere seconde case o barche fuori dal comune per lavori di manutenzione. 3. È concesso il car delivery per il take away: si può andare con l'auto a ritirare il cibo 4. Al lavoro obbligatorio rispettare i protocolli per la sicurezza 5.Guanti (o gel) e mascherine obbligatorie nei contatti con le altre persone».
ha ragione, l'unico problema è che gli italiani sono un popolo di capre. Se non sentono i fucili puntati fanno quello che vogliono ...

speriamo che passi tutto in fretta e che non ci sia di nuovo una crisi degli ospedali ...

 
ha ragione, l'unico problema è che gli italiani sono un popolo di capre. Se non sentono i fucili puntati fanno quello che vogliono ...

speriamo che passi tutto in fretta e che non ci sia di nuovo una crisi degli ospedali ...
Ma basta con questa storia del continuare a darsi dei coglioni da soli :sisi:

 
La Spagna (che ha allentato le misure una settimana fa se non sbaglio) oggi segna quasi 10 mila nuovi casi 
Siamo sicuri della fonte? Io su worldometer leggo questo: 


Spain


229,422


+2,793


23,521


+331


120,832


85,069


7,764


4,907


503


1,268,321


27,127

 
La Spagna (che ha allentato le misure una settimana fa se non sbaglio) oggi segna quasi 10 mila nuovi casi 
Dove hai trovato questo dato? Su worldometers segna 2.793 (in attesa di quelli catalani che arrivano sempre dopo)

 
Ma basta con questa storia del continuare a darsi dei coglioni da soli :sisi:
bho, sarà che risiedo in una delle provincie piu colpite d'italia (Piacenza), che all'inizio del coronavirus si sentivano solo ambulanze a tutto spiano e che comunque vedevi gente che andava in giro a farsi i cavoli propri (risiedo in una zone di seconde case e da una settimana è venuta su della gente).  Sono dell'idea che meno si apre e meglio è.

 
Ultima modifica da un moderatore:
A tal proposito consiglio a tutti la sbronza online, ha il suo perché :sisi:  
Il perché della tristezza :asd:

Comunque lato mio, non mi mancano bar o serate (non bevo da mesi, sono subacqueo) ma il mare. Finalmente dal 4 potrò rivederlo

 
Ma tu lo conosci l'eterno pessimista Galli in Lombardia?capisco essere pragmatici ma lui va oltre :dsax:

Anche perché la gente deve lavorare uno anche se avesse lo smart working con tre figli piccoli come catzo fa?
Non è pessimista diciamo che spesso si fa fregare da chi lo intervista che lo porta a dire quel che vogliono.

 
E direi giustamente, la gente si è rotta. 
Hai ragione, ma perché fortunatamente la maggior parte della gente non ne è stata colpita in modo diretto fra degenze gravi o morti. Questa fetta di persone invece è leggermente più sensibile al tema, assieme a chi freme per poter tornare a lavorare, o si chiede se quel posto di lavoro lo terrà, e a quelli che hanno situazioni familiari/personali gravi per altri motivi.

A ognuno le sue priorità: beati chi in cima alla lista dovrà trovare la via per andare al parco.
 
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