Elzaeron
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Il trasporto pubblico, nella maggior parte dei casi, non ha i fondi per permettersi di raddoppiare le corse (perché questo sarebbe il livello minimo per far sì che le cose migliorino in tal senso). Una soluzione, credo, potrebbe quella che vede i trasporti regionali/provinciali stringere accordi con ditte di trasporto private, che lavorano pochissimo ormai da mesi e mesi (non rifiuterebbero mai) e che hanno già un buon numero di mezzi di trasporto e personale a libro paga.Per risolvere il problema dei trasporti devi comprare o affittare vetture e assumere autisti, nella mia città sono stati acquistati nuovi veicoli ma prima della pandemia, e non bastano, il problema è che c'è un numero infinito di aziende di trasporto locale che gestiscono i trasporti sul territorio, e ognuna ha grossi problemi che precedono la pandemia, credo che questo valga per ogni città, più è grande e più ci sono problemi, il grosso problema è che ogni azienda del trasporto ha la sua lista di problemi, che cozzano tra loro o con quelle dell'amministraszione comunale, salari, strade, logistica, numero di persone e numero di vetture, ogni azienda deve rispondere a qualcuno per questi problemi, il trasporto pubblico italiano è così da sempre, non basta dare soldi ai comuni e dire "comprate e assumete", certi comuni viaggiano ancora coi pullman arancioni, per come è la cosa non da oggi, ma da sempre credo che il problema dei trasporti sia attualmente irrisolvibile, quindi per il resto della pandemia dovremo accollarci i mezzi pieni, non si scampa.
Quel che è certo, è che il nostro egregio ministro dei traporti non abbia fatto una sega di niente per migliorare la situazione.
