Certo, ora la difficoltà incide sulla varietà e qualità , come no
ehm, si

un esempio lampante è the witcher 3, se lo giochi a normale, è un buttom-smashing, se lo giochi a marcia della morte, devi attivare il cervello e iniziare a usare entrambe le mani.
poi come ti ho già detto, è un problema di bilanciamento che da anni oramai a questa parte soffrono tantissimi giochi in tantissimi generi diversi, l'asticella della difficoltà si è drasticamente abbassata e non si finisce per diventare forti, ma lo si è già dall'inizio, cosa che non invoglia particolarmente il giocatore a provare cose differenti o a ragionare su quel che fa.
un esempio invece di gioco che aumentando la difficoltà, cambia proprio alcune meccaniche di boss et simila, sono i giochi larian, baldur's gate per esempio con le regole onore, modifica tutti i boss presenti nel gioco, variando tantissimo le meccaniche che propongono.
detto questo, vuoi analizzarlo comunque a normale? allora dovresti dire che anche origins era praticamente tutto identico per l'intero arco di gioco, visto che c'erano 4 abilità in croce per ogni classe, tranne il mago.
con alcune classi non dovevi nemmeno usare abilità, es. guerriero doppia spada, bastava cliccare sul nemico e faceva tutto lui, l'unica differenza era che nel secondo dovevi premere il tasto per attaccare.
per non parlare di inquisition che si è trasformato in una sorta di mmo, pure i maghi fanno affidamento principalmente agli attacchi base.
ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, quindi pensala come ti pare.