Ragazzi sono sempre i soliti discorsi alla fine: Final Fantasy ha da sempre intrapreso un strada poco conservatrice, da tipo 30 anni. Già negli anni '80/'90 cambiava forme e osava in campi per nulla esplorati. Pure FF X poteva sembrare nammerda lenta da fare schifo dopo che c'erano stati anni e anni di ATB.
Sarà sempre così e cambierà costantemente anche in futuro. La sua più grande forza è questa, forza che porta dei grossi rischi però. A volte i rischi non ripagano per un cazzo, come un sistema ATB un po' del cazzo come nel XIII o focus su strategie off battle come nel XII che non hanno convinto molti o fasi action pezzenti come nel XV. Ci sta, fa parte del rischio da correre se vuoi cercare di mutare forma e presentare qualcosa di differente. Poi, altro dettaglio importantissimo,
è una saga che non viene ancorata ad un autore. Questo dettaglio sembra sfuggire SEMPRE. Avere autori diversi vuol dire avere visioni differenti che si ripercuotono sull'opera stessa. Sakaguchi aveva una visione sua, Nomura ne ha una demme...ehm, differente, Tabata ne ha avuta un'altra e Yoshida si differenzia ancora una volta. Pretendere che persone differenti ripercorrano tali e quali gli stessi passi degli altri è follia, non solo dal puto di vista creativo ma anche lavorativo, sarebbe un inferno. Poi se volete che FF diventi un cinecomics Marvel di merda fate pure, con FF XV ci è andato vicino visto il supporto post lancio (e, in realtà, anche pre).
E nonostante questo FF ha sempre quei rimandi che rendono la saga tale. I rimandi però non sono fissi e saltano di palo in frasca, vista la vastità di materiale presente in essa.
Fate pace con questa cosa, dopo 30 anni direi che è arrivato il momento, e ve la vivrete meglio.
Pure io rivorrei una storia veramente corale come quella del VI, che non è mai esistita dopo, però amen. Quando avranno voglia la rifaranno, per adesso mi ispira Clive che incenerisce tutti sulle orme del buon Dante.
Poi i gusti son gusti, c'è chi preferisce una cosa o un altra, così come possono esserci dubbi legittimi. Ma penso siamo tutti grandi e vaccinati per rispettare l'autorialità di alcune scelte artistiche e valutarle con mano quando sarà. Anche perché la qualità di un'opera non viaggia su binari univoci...ovviamente
