Cloud Strife VII
Master of forum
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è un gioco divisivo nell'ecosistema degli FF, ma come prodotto commerciale segue tutti gli stilemi dei prodotti blockbuster sony: trama ricca di colpi di scena e gameplay diluito da cinematiche su cinematiche, sistema di combattimento accessibile e spettacolare con cinematiche e QTEs, sistema esplorativo guidato e con bassa interazione per mantenere un'estetica realistica e cinematografica e così via. Non è un salto nel vuoto, è un gioco che prende a piene mani da GoW e da DMCV, tra i prodotti action migliori della generazione.
Cioè considerare fare un OW sicuro è proprio il contrario: essendo sistemi liberi e con elementi non lineari (chi più, chi meno) e richiedendo sistemi dietro di interazione ambientale e di bilanciamento della libertà lasciata al giocatore, richiede un lavoro mastodontico di testing e di costruzione. Già solo il quest design all'interno di un mondo liberamente esplorabile con il sovrapporsi di diversi "strati" di trama e di diverse quest distribuite nella mappa è imparagonabile a un gioco come questo FF, che ti fa partire la fetch quest in una mappa chiusa con zero interazione e muri invisibili per scongiurare di rompere il gioco. Infatti per fare un OW acclamato dal pubblico servono dei bagni di sangue di sviluppo, basta pensare allo sviluppo che ha richiesto RDR 2 o ER, o anche a BotW, dove il team è andato a "rubare" talenti ad altri team Nintendo (Monolith) per supportare lo sviluppo. Infatti negli ultimi 6 anni di OW acclamati ce ne sono stati 3 (quelli già citati) e tutti sviluppati da team giganti e tra i migliori al mondo (Rockstar, From e Nintendo). Cyberpunk è uscito in condizioni di IA e di interazione precarie proprio per questa difficoltà intrinseca nella struttura OW.
In generale, più una struttura si apre alla non linearità e all'arbitrio del giocatore e più è difficile bilanciarla e non farla rompere. Motivo per il quale Square per vendere e fare un prodotto "sicuro" e solido dopo dei passi falsi anziché ampliare la struttura l'ha chiusa ancora di più.
Si pero per dirti commercialmente na cagata di open world come AC:Valhalla fa gli sfracelli di vendite (non vende le 6 milioni di copie scarse di un DMCV o i 2/3 milioni di un Bayonetta), ovvio che fare un open world fatto bene (come anche fare un blockbuster in stile Sony ma certamente meno sotto alcuni punti di vista per gli sviluppatori) fatto bene è un'impresa tutt'altro che facile, però ad oggi gli open world spuntano come funghi perchè alla gente piace il gioco grosso e longevo tendente all'infinito per giustificare la spesa e poi alla fine neanche lo finiscono.
Poi comunque il discorso verteva sul fatto che è un titolo divisivo per l'ecosistema di Final Fantasy e vuoi o non vuoi questa cosa in sede di recensione pesa e pesa anche molto, non intendevo diviso per il prodotto in sè.
solo che FFXVI rispetto ad altri dura di più, e la cosa sono d'accordo che può pesare. Io ora me lo gioco, poi valuto tutto 



