Gilardino: non si è mai spenta la luce in me
Alberto Gilardino si presenta come nuovo attaccante del Genoa, con la maglia numero 82. Al suo fianco c'è il ds dei grifoni, Stefano Capozucca. "Sapevo dell'interessamento del Genoa e di Preziosi, che mi voleva già in estate. Poi sono rimasto ancora a Firenze, ma a dicembre si sono rifatti di nuovo sotto e sono riusciti a fare questa operazione, merito di Preziosi e Capozucca che ci hanno creduto fino alla fine. Grazie per la fiducia, ho la possibilità di vestire questa maglia con un contratto importante di 5 anni, a 29 anni. In viola ho fatto tanti gol, vivendo splendide emozioni, con una città splendida come Firenze con cui ho vissuto grandi emozioni".
Sul contratto di 5 anni. "Ultimo della carriera? Mi godo il presente, nuovi stimoli, nel club più antico del mondo. Giocherò in un grande stadio, mi voglio godere ogni giorno di questa avventura mettendomi a disposizione di Marino e dei compagni".
Sul violino. "Prima voglio iniziare a fare gol, poi penserò all'esultanza...".
Sulla luce spenta. "Appena arrivato qua si è riaccesa (sorride, ndr). No, non si è mai spenta la luce, in tre anni ho sempre dato tutto per la Fiorentina. Ho accelerato i tempi per rientrare prima da un infortunio importante, non ho mai tirato i remi in barca".
Sul Genoa. "Ho avuto una grande accoglienza, sia da parte del pubblico che dei compagni, sono davvero felice. Possiamo fare bene, conquistare punti importanti".
Sulla Nazionale. "Sono un giocatore da Nazionale, è sempre stato il mio obiettivo ma posso arrivarci solo grazie al lavoro".
Su Della Valle. "Ci siamo sentiti e ci siamo lasciati in un modo cordiale, li ringrazierò sempre, mi hanno dato tanto".
Sulla Fiorentina. "Quello del Genoa è stato un corteggiamento lungo, è stato bravo Preziosi a darmi fiducia. Lascio un gruppo di amici a Firenze, dove abbiamo fatto grandi stagioni. Non voglio parlare di altre cose, di paragoni e simili...".
Sulle aspettative col Genoa. "Sono carico, voglio fare bene. Ho la fortuna di entrare in uno spogliatoio bellissimo e compatto, tra italiani e stranieri, è una fortuna. Arrivo da tre mesi dove sono stato attaccato dalla stampa e da altri, ho tanta carica, ma ricorderò per sempre i tre anni e mezzo a Firenze".
Sul numero di maglia. "Ho portato a lungo l'11, adesso ho scelto l'82: il mio anno e quello dell'Italia campione del Mondo".
Ancora sul Genoa. "Conosco quasi tutti, ci sono giocatori che possono fare la differenza. Possiamo fare il salto di qualità, lavorando come stiamo facendo in questi primi giorni. Io sono qui per segnare, ma anche per aiutare la squadra".