Sei stato tu, non io, a mettere sullo stesso piano un accordo commerciale per vendere banane (o petrolio o soia o gas o zucchero) con l'allargamento di una alleanza militare fino all'uscio di casa tua.
1) Finora ho fatto finta di nulla ma mi hai cambiato ripetutamente partenariato strategico con vendita di banane mentre io parlavo chiaramente di questo:
The agreement, initiated by the president, strengthens bilateral cooperation in political and economic spheres, including energy, mineral extraction, transport, and communications, as well as in security, counterterrorism, and counter-extremism
tass.com
The treaty that strengthens the Moscow-Caracas axis amid U.S. pressure - By Leonel Retamal, from Caracas, Venezuela
uwidata.com
Specialmente paragrafo "Understanding the Russia-Venezuela relationship":
2) Ho scritto che metto sullo stesso piano queste relazioni tra Venezuela e Russia e l'allargamento della NATO che prevede la scelta del Paese che chiede l'ingresso contestualizzando l'osservazione
sia davanti all'attacco statunitense sia, a maggior ragione, davanti all'invasione russa, in quanto né le prime né il secondo giustificano l'aggressione armata ad uno Stato sovrano e tu hai ignorato questo concetto sottolineato
Ma a te non interessa nulla di tutto ciò, a te interessa solo dimostrare la mia presunta imparzialità sull'Ucraina, infatti continui a mistificare le mie parole scrivendo false assurdità:
Imparzialità? Non ho capito. A me interessa capire perché sostieni certe cose e come fai a sostenere che esse non rappresentino dei doppi standard. Talvolta quando ne vedo mi capita di segnalarli (in generale, non solo a te, vedi a Matteus per esempio), ma non sono l'unico a farlo
Davanti al concetto sottolineato non dici "il partenariato strategico con la Russia ha provocato gli USA che hanno reagito attaccando", non vedo assurdità. Anzi, anche dopo averlo letto insisti proprio col dire che non sono sullo stesso piano e col chiamare il pretesto usato dalla Russia per invadere ambiguamente casus belli invece che inequivocabilmente pretesto. Davanti alla parte sottolineata la differenza a cui alludi cade miseramente nell'irrilevanza. Sostenere, come stai facendo tu, che non lo faccia significa attribuirle un peso che lascia intendere che l'invasione russa sia stata comunque più comprensibile, cioè aprire uno spiraglio alla giustificazione. Invece no, davanti a ciò sono esattamente uguali, stesso livello di incomprensibilità, non esiste ambiguamente "casus belli" né per l'uno né per l'altro caso, bensì solo pretesti. Usiamo i termini corretti e umani. Casus belli nella narrazione russa, pretesto nel diritto internazionale. Vabbè che sei arrivato addirittura a paragonare l'allargamento della NATO che non viola alcuna legge internazionale (e non è un attacco militare alla Russia) ad una rapina a mano armata (violazione legge nazionale, reato) ai danni della Russia che tra l'altro, volendo seguire il tuo paragone, per "difendersi" spara a qualcuno che non sarebbe fra i rapinatori.
Brutta china questa perché con lo stesso metro potrei dire che Kaliningrad stia provocando Lituania e Polonia e quindi fornendo un "casus belli" per una loro invasione dell'exclave. Ma non uso il tuo metro
Secondo alcuni analisti questo sarebbe il vero tallone d’Achille della NATO perché in caso di conflitto le forze russe di Kaliningrad si ricongiungerebbero a quelle della Bielorussia isolando di fatto l’Estonia, la Lettonia e la Lituania, cosicché “la Russia potrebbe prendere il controllo dei Paesi Baltici più rapidamente di quanto potremmo difenderli”, come ha sempre temuto il generale Ben Hodges, ex comandante delle truppe Usa in Europa.
Kaliningrad è una città russa di circa cinquecentomila persone situata nell’omonimo oblast, ed è un’exclave, ovvero una porzione di territorio russo nel pieno dell’Europa, tra Polonia e Lituania con accesso al mar Baltico. È stato il cuore della storica provincia della Prussia Orientale e diede...
formiche.net
Qui sotto invece ti sei superato attribuendomi pensieri del tutto falsi che ti sei naturalmente inventato tu (quando mai ho scritto che "determinati Paesi NON sono liberi...blablabla")
Certi Paesi non sono liberi di scegliersi un'alleanza senza che tu sostenga che la loro scelta - a cui consegue inevitabilmente l'allargamento della NATO - crei un casus belli (che non metti in discussione) per un'invasione da parte del Paese che ambisce ad essere il loro egemone o direttamente annetterli e non accetta la perdita di influenza. Questo Paese si chiama Russia e sintetizzare la questione dicendo, come fai tu, che la NATO ha provocato l'invasione significa, oltre che scaricare altrove le responsabilità dell'aggressore con un giudizio di merito, limitarsi a riferire la narrazione russa che conosciamo piuttosto che andare oltre essa verso le cause reali e gli interessi russi in Ucraina (infatti lo chiami casus belli così come lo presenta tale narrazione, ma per il diritto internazionale è chiaramente un pretesto), eventualmente segnalando anche le incongruenze e i paradossi della narrazione che sostieni (due esempi: dopo adesione Finlandia 1300 km di confini terrestri in più - raddoppiati - con la NATO di cui alla Russia non frega nulla; la Russia ha annesso territori ucraini aumentando i confini con la NATO [Romania], la conquista porta la NATO più vicina al territorio "russo"). Sintomi del fatto che non sia un'analisi scrupolosa
Se il Venezuela avesse espresso la volontà di aderire ad un trattato di mutua difesa con la Russia mi esprimerei allo stesso modo. Tu?
Ti sei lasciato alle spalle due domande importanti a cui non mi hai risposto