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è stata fraintesa![]()
Lei è stata chiarissima, hanno frainteso coloro che non hanno capacità di comprendere un discorso di senso compiuto.
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è stata fraintesa![]()
Chiara proprio no. Il suo discorso si presta ad intepretazioni diametralmente opposte. Una come lei che è mediaticamente sovraesposta dovrebbe evitare aporie. E non è la prima volta che lo fa.Lei è stata chiarissima, hanno frainteso coloro che non hanno capacità di comprendere un discorso di senso compiuto.
Ripeto, il suo discorso è chiarissimo.Chiara proprio no. Il suo discorso si presta ad intepretazioni diametralmente opposte. Una come lei che è mediaticamente sovraesposta dovrebbe evitare aporie. E non è la prima volta che lo fa.
Vedo una allarmante tendenza (che nella mia personale esperienza vedo essere nata da dopo il COVID) nel dibattito pubblico a disumanizzare chiunque sia visto come "ostile" e giustificare le peggiori atrocità. Rimanendo al tema Israele e Palestina lo fa la Albanese e gruppi di estrema sinistra da un parte e lo fanno destrorsi "Italia patria e famiglia" e gli intellettualoidi liberali pro-Israele dall'altra parte, vedo questa deriva molto pericolosa qualsiasi sia il lato della medaglia da cui si voglia guardarlo.La cosa davvero preoccupante è che schierarsi apertamente contro le attuali politiche di espansione e pulizia etnica operate da Israele viene di fatto istituzionalmente equiparato allo schierarsi contro l'esistenza del popolo ebraico: è un salto logico incomprensibile e pericoloso, ed il tentativo di delegittimare una qualsivoglia presa di coscienza di questo tipo bollandola sistematicamente come antisemitismo ed evitando del tutto di riconoscere una qualsivoglia responsabilità di Israele è ciò che dovrebbe far preoccupare, non le dichiarazioni sopra le righe di questo o quello che, mi pare, pur essendo a volte eccessive non bucano la testa di nessuno, non fanno morire di fame nessuno, non bombardano nessuno...
Che poi se ci fai caso nessuno di questi galoppini di Israele allega, insieme alle accuse, il discorso di Francesca AlbaneseLa cosa davvero preoccupante è che schierarsi apertamente contro le attuali politiche di espansione e pulizia etnica operate da Israele viene di fatto istituzionalmente equiparato allo schierarsi contro l'esistenza del popolo ebraico: è un salto logico incomprensibile e pericoloso, ed il tentativo di delegittimare una qualsivoglia presa di coscienza di questo tipo bollandola sistematicamente come antisemitismo ed evitando del tutto di riconoscere una qualsivoglia responsabilità di Israele è ciò che dovrebbe far preoccupare, non le dichiarazioni sopra le righe di questo o quello che, mi pare, pur essendo a volte eccessive non bucano la testa di nessuno, non fanno morire di fame nessuno, non bombardano nessuno...
Il covid ha allargato il ring, ma era già da anni, tanti anni, che molti "dibattiti" finivano a minacce di morte o poco meno per semplice odio dello schieramento avverso. Pure sulla questione israelo-palestinese tanti ragionano a compartimenti stagni col classico noi vs loro, ma per quanto sia grave giustificare l'operato di hamas altrettanto grave è giustificate quello di un governo che non si sta difendendo ma solo vendicando (e questo solo se ignoriamo il non indifferente "prima"). Il problema è che si vuol far passare come del tutto comprensibile puntare il dito contro chi dice "Israele compie un genocidio" spostando la questione sul tecnicismo genocidio si/no, mentre per dichiarazioni tipo "tutti i palestinesi devono morire, inclusi i bambini" l'indignazione semplicemente non è pervenuta o, se accade, è eccessiva: si glissa, si fanno spallucce e si cerca una frase più accesa del dovuto da parte dell'avversario per oliare la macchina del benaltrismo e "non smentire né confermare" l'orrore detto dai propri sodali.Vedo una allarmante tendenza (che nella mia personale esperienza vedo essere nata da dopo il COVID) nel dibattito pubblico a disumanizzare chiunque sia visto come "ostile" e giustificare le peggiori atrocità. Rimanendo al tema Israele e Palestina lo fa la Albanese e gruppi di estrema sinistra da un parte e lo fanno destrorsi "Italia patria e famiglia" e gli intellettualoidi liberali pro-Israele dall'altra parte, vedo questa deriva molto pericolosa qualsiasi sia il lato della medaglia da cui si voglia guardarlo.
Spesso basta un titolo per far proseliti, e se il titolo è dalla mia parte poco importa leggere l'articolo (o sentire l'intervento) per interoChe poi se ci fai caso nessuno di questi galoppini di Israele allega, insieme alle accuse, il discorso di Francesca Albanese![]()

Ti ringrazio per il video completo perché mi era sorto il dubbio che la clip fosse stata manipolata dall’uploader che non è certo una fonte affidabile.Ripeto, il suo discorso è chiarissimo.
Le diverse interpretazioni le ravvisano solo chi vuole fare propaganda allo scopo di delegittimarla.
Oppure coloro la cui capacità di comprendere è fortemente compromessa.
Magari la prossima volta non limitarti a pubblicare solo 20 secondi del suo discorso.
Non oso pensare doveHa danti amici ebrei![]()

Le parole, se usate male, gettano benzina sul fuoco. In tempi attuali, l’antico adagio sticks and stones may break my bones but words can never hurt me non è più valido.non le dichiarazioni sopra le righe di questo o quello che, mi pare, pur essendo a volte eccessive non bucano la testa di nessuno, non fanno morire di fame nessuno, non bombardano nessuno...
Hai capito la Albanese: è tutto uno show per ingraziarsi Al-Jazeera e farsi osannareTi ringrazio per il video completo perché mi era sorto il dubbio che la clip fosse stata manipolata dall’uploader che non è certo una fonte affidabile.
Tuttavia, Albanese ha davvero pronunciato quelle parole ambigue liberamente interpretabili e ha davvero posto l’enfasi su “enemy” ripetendolo due volte bensì sia riportato nei sottotitoli una sola volta.
Nelle migliore delle ipotesi, è solo una sprovveduta che utilizza inglese elementare ma non bada alla sintassi o al contesto. Dovrebbe essere accorta perché rilascia centinaia di interviste all'anno sotto i riflettori e non è una dilettante presa dalla strada.
A pensare male, lo fa a bella posta per ingraziarsi ulteriormente Al-Jazeera ed i suoi spettatori e farsi osannare in Oriente mentre in Occidente può contare su una fitta schiera di riduzionismo e giustificazionismo ideologici oltre all’ubiquitario whataboutism.

È vero che non sono più inoffensive ora come lo erano decenni/secoli fa, ma sticks and stones restano sempre il metodo di prevaricazione migliore, e tutti i vari potentati sparsi per il mondo sono lì a dimostrarlo imponendosi con la forza spesso a dispetto di molte parole contrarie.Le parole, se usate male, gettano benzina sul fuoco. In tempi attuali, l’antico adagio sticks and stones may break my bones but words can never hurt me non è più valido.
Non si capisce infatti come possa saltare dal difendere le libertà Palestinesi al "regain our Freedoms" come se anche noi fossimo nelle medesime condizioni o che lo stesso nemico minacci loro e noi. Parla del sistema finanziario e del giornalismo , salvo per giornalismo intendere la sola Al Jazeera poichè tutto il resto è controllato e minacciato .Nelle migliore delle ipotesi, è solo una sprovveduta che utilizza inglese elementare ma non bada alla sintassi o al contesto. Dovrebbe essere accorta perché rilascia centinaia di interviste all'anno sotto i riflettori e non è una dilettante presa dalla strada.
La cosa davvero preoccupante è che schierarsi apertamente contro le attuali politiche di espansione e pulizia etnica operate da Israele viene di fatto istituzionalmente equiparato allo schierarsi contro l'esistenza del popolo ebraico: è un salto logico incomprensibile e pericoloso, ed il tentativo di delegittimare una qualsivoglia presa di coscienza di questo tipo bollandola sistematicamente come antisemitismo ed evitando del tutto di riconoscere una qualsivoglia responsabilità di Israele è ciò che dovrebbe far preoccupare, non le dichiarazioni sopra le righe di questo o quello che, mi pare, pur essendo a volte eccessive non bucano la testa di nessuno, non fanno morire di fame nessuno, non bombardano nessuno...
Mi tocca quotare i 5 stelle.'Il Board affronta il futuro di Gaza', Meloni schiera Tajani a Washington
Gioggia continua a sabotare l'Europa indisturbata"L'Italia sarà l'unica nazione dell'Europa occidentale e del G7 a partecipare al Board of Peace di Trump, insieme a Paesi come Albania, Kosovo, Cipro, Ungheria e Romania. L'ennesimo atto di sudditanza di Meloni che degrada l'Italia a vassallo degli Stati Uniti e allontana il nostro Paese dal novero dei Paesi europei che contano. La più trumpiana tra i leader europei spera che anche Merz si unisca a questa grottesca farsa, ma difficilmente accadrà". Lo dichiarano i parlamentari M5S delle Commissioni Esteri di Camera e Senato. "E' importante esserci per partecipare alla ricostruzione di Gaza, dicono dal governo: tradotto, non vogliamo che il grande capo ci escluda dal business. Un cinismo indecente, soprattutto alla luce di quello che sta accadendo: in Cisgiordania l'avvio dell'annessione con il riconoscimento statale degli insediamenti illegali per la prima volta dal 1967 e a Gaza la fine del cessate il fuoco con i quotidiani bombardamenti israeliani, solo ieri 12 morti. Aspettiamo Tajani in aula per sentire cosa avrà il coraggio di dire a giustificazione di questa ennesima umiliazione storica per il nostro Paese", concludono.
"Giorgia Meloni continua a scambiare l'alleanza con la subordinazione. L'Italia non può e non deve partecipare al Board of Peace di Trump. Lo dicono la Costituzione, il buon senso e la dignità". Così Anna Ascani, deputata Pd e vicepresidente della Camera, su X.

Sarà una mia impressione eppure non mi pare che, quando Gaza veniva bombardata e i palestinesi uccisi (cosa che continua tutt'ora, fra l'altro, alla faccia delle tregue) fosse un problema così grande per l'attuale governo. Strano che ora il futuro di Gaza sia diventato così importante.https://www.ansa.it/sito/notizie/po...-ue_9b69ad6a-7121-47f8-afd3-39908a1b1daa.html
Mi tocca quotare i 5 stelle.
Gioggia continua a sabotare l'Europa indisturbata![]()