Ufficiale Geopolitica

  • Autore discussione Autore discussione Gianpi
  • Data d'inizio Data d'inizio
ufficiale


scacco matto ai ricconi
 
Bene, bene. Quindi dove sono tutti quelli che volevano mandare armi all'Ucraina perché è la cosa giusta, perché si sta con all'aggredito e tutto il resto che ci siamo dovuti sorbire per anni?
Nel caso di questo attacco all'Iran per correttezza metodologica dovresti chiederlo fra 8 anni di ipotetica aggressione statunitense e israeliana ai suoi danni, con pezzi annessi e invasione su larga scala, perché se il tuo scopo è dimostrare che viene usato un doppio standard applicato a situazioni simili allora al limite sarebbe da quel momento, e non prima, che avremmo una situazione simile a quella che ha generato quelle discussioni per l'Ucraina. Per la Palestina invece da questo punto di vista è un discorso che possiamo già fare, anche se io mi chiedo, per ipotesi, a quale soggetto si potrebbero mandare. Ad Hamas? All'ANP? Chi dovrebbe imbracciarle e con quale addestramento e regole? Potrei porre simili domande anche sull'Iran.

Inoltre ti si potrebbe anche rispondere che l'Ucraina le armi le ha chieste (e credo che questo verrebbe presentato come elemento determinante), quindi per far funzionare il parallelo dovresti ipotizzare uno scenario in cui in Palestina e in Iran si sollevano voci che le chiedono e ipotizzare come reagirebbero a tale richiesta quelli a cui ti riferisci. Aggiungerei che per quanto riguarda l'Iran si starebbe dicendo che è una cosa giusta mandare armi ad un regime teocratico sanguinario che è stato capace di massacrare 35000 manifestanti (Kindrakal ha parlato di 50000) in pochi giorni. Vedo un dilemma morale più grande di quello che già si presenta per l'invio di armi all'Ucraina.

Queste sono criticità per cui trovo più difficile dimostrare, se c'è, il doppio standard quando si parla dell'invio di armi. Mi viene sicuramente più facile notare come nel caso palestinese una serie di individui inverte i concetti di aggressore ed aggredito o attenua tale distinzione nonostante ad occupare illegalmente sia Israele.
 
Nel caso di questo attacco all'Iran per correttezza metodologica dovresti chiederlo fra 8 anni di ipotetica aggressione statunitense e israeliana ai suoi danni, con pezzi annessi e invasione su larga scala, perché se il tuo scopo è dimostrare che viene usato un doppio standard applicato a situazioni simili allora al limite sarebbe da quel momento, e non prima, che avremmo una situazione simile a quella che ha generato quelle discussioni per l'Ucraina. Per la Palestina invece da questo punto di vista è un discorso che possiamo già fare, anche se io mi chiedo, per ipotesi, a quale soggetto si potrebbero mandare. Ad Hamas? All'ANP? Chi dovrebbe imbracciarle e con quale addestramento e regole? Potrei porre simili domande anche sull'Iran.

Inoltre ti si potrebbe anche rispondere che l'Ucraina le armi le ha chieste (e credo che questo verrebbe presentato come elemento determinante), quindi per far funzionare il parallelo dovresti ipotizzare uno scenario in cui in Palestina e in Iran si sollevano voci che le chiedono e ipotizzare come reagirebbero a tale richiesta quelli a cui ti riferisci. Aggiungerei che per quanto riguarda l'Iran si starebbe dicendo che è una cosa giusta mandare armi ad un regime teocratico sanguinario che è stato capace di massacrare 35000 manifestanti (Kindrakal ha parlato di 50000) in pochi giorni. Vedo un dilemma morale più grande di quello che già si presenta per l'invio di armi all'Ucraina.

Queste sono criticità per cui trovo più difficile dimostrare, se c'è, il doppio standard quando si parla dell'invio di armi. Mi viene sicuramente più facile notare come nel caso palestinese una serie di individui inverte i concetti di aggressore ed aggredito o attenua tale distinzione nonostante ad occupare illegalmente sia Israele.
Vedi che qualche sottinteso c'era?
quindi è questo il motivo per cui nessuno di quelli "inviamo armi, si sta con l'aggredito" e tutto il resto ha ancora proposto di inviare armi all'aggredito Iran?

Poi ovviamente per te non c'è un doppio standard: con l'Ucraina sei coinvolto emotivamente mentre con gli altri paesi, evidentemente, no.
 
Ma quanto possono continuare con questa pressione iran prima di perdere i mezzi per bombardare?

Faceva anche hamas a inizio guerra a gaza ma alla fine missili e stazioni di lancio sono finite.

E li era solo contro idf, qui idf insieme a USA e in tutto questo non toccano di un millimetro le frotte navali USA.

Altro che mi chiedo per quanto lasciano lo stretto del golfo chiuso, lasciano prima trump e compagnia guadagnarci dalla caduta delle borse lunedi? Poi dopo forzano apertura dello stretto? :sard:
Nelle prime 24 ore l'Iran ha lanciato qualcosa come 800 missili, gli USA riescono a produrre 500-600 Patriot in un anno.
Trump è stato avvisato che una guerra lunga potrebbe rappresentare un problema proprio per gli armamenti che una volta esauriti difficilmente possono essere rimpiazzati. Gli USA non hanno nemmeno missili ipersonici (che l'Iran invece ha) e gli ulrimi test che hanno fatto per il loro sviluppo sono stati fallimentari.
L'Iran ha bombardato Emirati, Qatar, Bahrein ecc., proprio per coinvolgere l'intera regione, ecco perché la domanda da porsi è se, in uno scenario del genere, gli USA sono in grado di sostenere una guerra che va per lunghe.

Pakistan e Afghanistan sono da anni e anni nemici tra loro
Però in Afghanistan abbiamo esportato la democrazia: come è stato possibile che, nll'indifferenza del mondo democratico e civilizzato, i Talebani (dal 2021) sono tornati a governare il paese ristabilendo l'Emirato Islamico, con le donne che non possono nemmeno uscire di casa e andare a lavorare?

Aggiungerei che per quanto riguarda l'Iran si starebbe dicendo che è una cosa giusta mandare armi ad un regime teocratico sanguinario che è stato capace di massacrare 35000 manifestanti (Kindrakal ha parlato di 50000) in pochi giorni. Vedo un dilemma morale più grande di quello che già si presenta per l'invio di armi all'Ucraina.
Tieni conto che circa il 75% della popolazione mondiale vive sotto regimi autocratici o regimi illiberali.
Detto ciò, chiedo per una mia curiosità: da dove arrivano questi numeri?
La Relatrice speciale delle Nazioni Unite per l’Iran, Mai Sato (l'equivalente di Francesca Albanese che è invece Relatrice speciale per la Palestina), ha parlato di circa 5mila vittime.


Se uso il metro delle discussioni sulla guerra fra Russia e Ucraina, il tuo è whataboutism/giustificazionismo/credere alla propaganda delle Casa Bianca: bisogna fare la cosa giusta ossia stare con l'aggredito (non ancora invaso, almeno per il momento), ossia l'Iran, in questo caso, senza se senza ma.
Immagina Trump con kefiah in testa, barbone e baffi, presidente di un qualsiai Stato arabo/mediorentiale che parla con la sua tipica dialettica: quanto ci metterebbe il mondo civilizzato esportatore di democrazia a bombardarlo?
Per fortuna che siamo nella parte "giusta" del mondo :nev:
[automerge]1772450057[/automerge]
Un popolo che si vede impero non tollererà da questi leader un altra figura di merda e una chinata di capo al nemico.

Ci sarà la sommossa, che qui verrà raccontata come "vogliono la democrazia" e altre cazzate.
La democrazia del fantoccio sponsor degli USA?

 
Ultima modifica:
iniziano le figure di merda...

tre aerei da combattimento statunitensi (F-15) sono precipitati in Kuwait, incidente di fuoco amico tra difese antiaeree kuwaitiane e forze statunitensi impegnate nel conflitto.

https://www.businessinsider.com/us-airc ... nes-2026-3

Al momento, la difesa aerea del Kuwait può vantare il miglior risultato. In un solo giorno hanno abbattuto tre aerei americani, record assoluto, ed è solo l'ora di pranzo...
[automerge]1772452165[/automerge]
Nelle prime 24 ore l'Iran ha lanciato qualcosa come 800 missili, gli USA riescono a produrre 500-600 Patriot in un anno.
Trump è stato avvisato che una guerra lunga potrebbe rappresentare un problema proprio per gli armamenti che una volta esauriti difficilmente possono essere rimpiazzati. Gli USA non hanno nemmeno missili ipersonici (che l'Iran invece ha) e gli ulrimi test che hanno fatto per il loro sviluppo sono stati fallimentari.
L'Iran ha bombardato Emirati, Qatar, Bahrein ecc., proprio per coinvolgere l'intera regione, ecco perché la domanda da porsi è se, in uno scenario del genere, gli USA sono in grado di sostenere una guerra che va per lunghe.
Il gran numero di attacchi condotti dall'Iran sta facendo preoccupare il Pentagono specialmente perché stanno avvenendo con un azzeramento quasi totale della leadership militare e dunque non si è certi chi abbia la catena di comando delle armi. L'umore sarebbe "teso e paranoico" perché vi è il timore che il conflitto possa finire fuori controllo, prolungandosi per settimane e mettendo sotto pressione le limitate munizioni statunitensi. Sentiti dal Washington Post, uno dei funzionari del Dipartimento ha dichiarato: "C'è preoccupazione se tutto durasse più di alcuni giorni. Non penso che le persone hanno pienamente capito, ad esempio, quello che è stato fatto con i reparti di munizioni."

Una preoccupazione condivisa anche dal Vicepresidente della Commissione sui Servizi Armati della Camera Adam Smith (D-Washington): "Non possiamo dire: 'Hey, Iran, abbiamo finito i missili per i sistemi di difesa e quindi ci fermiamo un attimo, va bene?' Metterà a dura prova la nostra capacità di difendere tutto quello che dobbiamo difendere."

Tutti questi rischi sono stati presentati alla Casa Bianca dai generali militari nelle scorse settimane ma probabilmente ignorati.

siamo in buone mani....
 
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Nelle prime 24 ore l'Iran ha lanciato qualcosa come 800 missili, gli USA riescono a produrre 500-600 Patriot in un anno.
Trump è stato avvisato che una guerra lunga potrebbe rappresentare un problema proprio per gli armamenti che una volta esauriti difficilmente possono essere rimpiazzati. Gli USA non hanno nemmeno missili ipersonici (che l'Iran invece ha) e gli ulrimi test che hanno fatto per il loro sviluppo sono stati fallimentari.
L'Iran ha bombardato Emirati, Qatar, Bahrein ecc., proprio per coinvolgere l'intera regione, ecco perché la domanda da porsi è se, in uno scenario del genere, gli USA sono in grado di sostenere una guerra che va per lunghe.


Però in Afghanistan abbiamo esportato la democrazia: come è stato possibile che, nll'indifferenza del mondo democratico e civilizzato, i Talebani (dal 2021) sono tornati a governare il paese ristabilendo l'Emirato Islamico, con le donne che non possono nemmeno uscire di casa e andare a lavorare?


Tieni conto che circa il 75% della popolazione mondiale vive sotto regimi autocratici o regimi illiberali.
Detto ciò, chiedo per una mia curiosità: da dove arrivano questi numeri?
La Relatrice speciale delle Nazioni Unite per l’Iran, Mai Sato (l'equivalente di Francesca Albanese che è invece Relatrice speciale per la Palestina), ha parlato di circa 5mila vittime.



Immagina Trump con kefiah in testa, barbone e baffi, presidente di un qualsiai Stato arabo/mediorentiale che parla con la sua tipica dialettica: quanto ci metterebbe il mondo civilizzato esportatore di democrazia a bombardarlo?
Per fortuna che siamo nella parte "giusta" del mondo :nev:
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La democrazia del fantoccio sponsor degli USA?


Guerra per le lunghe usa può farlo, ovvio si.

Ma cambiando la macchina di produzione americana e perdendo sul serio grosse vite americane.

Insomma deve bloccare in un conflitto un paese, ma a differenza con la russia dove sono tanto democratici che lo tzar può rendere illegale criticare operazione speciale (lunga 4 anni)

Lui non può censurare opposizione

In usa per quanto dispiace a trump, le proteste e critiche non può fermarle.
Hai ragione che rischia tanto se diventa una guerra lunga e dispendiosa, i mid term rischia di perderli a livelli estremi.
 
Guerra per le lunghe usa può farlo, ovvio si.

Ma cambiando la macchina di produzione americana e perdendo sul serio grosse vite americane.

Insomma deve bloccare in un conflitto un paese, ma a differenza con la russia dove sono tanto democratici che lo tzar può rendere illegale criticare operazione speciale (lunga 4 anni)

Lui non può censurare opposizione

In usa per quanto dispiace a trump, le proteste e critiche non può fermarle.
Hai ragione che rischia tanto se diventa una guerra lunga e dispendiosa, i mid term rischia di perderli a livelli estremi.
ti vorrei ricordare che sono stati giusto 20 anni in afghanistan e la loro economia direi che è gia ben impostato sulla produzione militare
 
ti vorrei ricordare che sono stati giusto 20 anni in afghanistan e la loro economia direi che è gia ben impostato sulla produzione militare
non so domanda a karim se finiscono o no i missili e bombe americane, importante non è la macchina da guerra americana, so solo che il rischio più grosso per trump è subire serie vittime americane e bloccare il paese in una vera guerra (e no le magiche operazioni speciali dello tzar), già opposizione non gli lascia correre una decina di morti e feriti americani, se questi iniziano a essere migliaia?
 
Hai ragione che rischia tanto se diventa una guerra lunga e dispendiosa, i mid term rischia di perderli a livelli estremi.
ha anche fatto un assist enorme a Putin con il prezzo del petrolio.. facendo un danno enorme invece al cittadino americano e al cittadino europeo...


Te la ricordi la guerra dei 12 giorni? Subito si è affrettato a dire che avevano vinto e cercando di accordarsi e chiuderla. Perché i costi erano improponibili. Dicendo che avevano eliminato la minaccia. Anche qua succederà qualcosa di simile, quando i costi dell'operazione diverranno insostenibili inizieranno a dire ah ma sai questo tizio che eredita il nuovo regime sembra più democratico di quello di prima. Mettiamogli una giacca e cravatta e diciamo che è un amico... così salveranno la faccia.

Non hai idea dei soldi che stanno buttando in questo casino.

Ora l'iran sta attaccando le raffinerie dei Paesi del golfo...
La coperta è corta per gli americani non possono difendere tutti, l'iran sta attaccando dove può colpire e fare più male, il portafoglio dell'Occidente. Non possiamo sostenere l'innalzamento dei costi energetici. E lo sanno perfino i polli, a me sembra assurdo che trump non era a conoscenza di questo. Io quindi penso che lo hanno ricattato per farlo intervenire in questo ginepraio, del tipo materiale compromettente? Veramente si sarà fidato degli Israeliani che gli dicevano di chiudere la partita in 3 giorni tipo guerra lampo?
 
questi grandi cervelli resta che pensano di poter iniziare le guerre quando vogliono, questo è vero per tutte le guerre, ma a finire le guerre non è una decisione. :sard:

forse credono di poter aprire la cheat table di HoI4 e fermare un conflitto quando vogliono
 
La cosa assurda è che se provi a dire qualcosa contro Israele e lo schifo che fa impunemente da TROPPO tempo diventi automaticamente o antisemita o un grande ammiratore degli ayatollah.
 


Ma qualche religioso o politico che fa finta di baciare i cortissimi o chi parla di radici giudeo cristiane le commenta mai queste cose che accadono giornalmente li da loro?
 
Vedi che qualche sottinteso c'era?
Ah, effettivamente nel grassetto che mi hai quotato ho sbagliato ad usare il verbo "generare", sostituisci pure con "vedere". Per il resto ho esposto quanto successo all'Ucraina nell'ambito da te circoscritto, cioè quelle discussioni, e relative tempistiche. Non c'è stata l'intenzione di occuparmi delle cause, che se anche avessi voluto teorizzare non me la sarei sentita in quanto non mi è chiaro chi tutto stai accorpando (dal mio postino al leader europeo) nella categoria "quelli che volevano etc", chiarimento che finora non ti ho chiesto perché temo che non mi risponderesti (ma se vuoi rispondere adesso sarei lieto di scoprire di essere stato troppo timoroso). L'obiettivo era più semplicemente farti notare che se tu oggi dicessi quelle cose su USA e Iran non staresti ricalcando quanto successo all'Ucraina nel succitato ambito (bensì al confronto ti staresti attivando con maggiore solerzia), a meno di non volere comodamente fare iniziare l'aggressione russa nel 2022 ignorando, tanto per cominciare, l'invasione e l'annessione della Crimea.
 
Ultima modifica:
Ah, effettivamente nel grassetto che mi hai quotato ho sbagliato ad usare il verbo "generare", sostituisci pure con "vedere". Per il resto ho esposto quanto successo all'Ucraina nell'ambito da te circoscritto, cioè quelle discussioni, e relative tempistiche. Non c'è stata l'intenzione di occuparmi delle cause, che se anche avessi voluto teorizzare non me la sarei sentita in quanto non mi è chiaro chi tutto stai accorpando (dal mio postino al leader europeo) nella categoria "quelli che volevano etc", chiarimento che finora non ti ho chiesto perché temo che non mi risponderesti (ma se vuoi rispondere adesso sarei lieto di scoprire di essere stato troppo timoroso). L'obiettivo era più semplicemente farti notare che se tu oggi dicessi quelle cose su USA e Iran non staresti ricalcando quanto successo all'Ucraina nel succitato ambito (bensì al confronto ti staresti attivando con maggiore solerzia), a meno di non volere comodamente fare iniziare l'aggressione russa nel 2022 ignorando, tanto per cominciare, l'invasione e l'annessione della Crimea.
Ma certo che è diverso, te l'ho detto: una aggressione ti vede coinvolto emotivamente, le altre no.

Resta il fatto che di tutti i giornalisti e politici volenterosi nel consegnare armi all'Ucraina e nel condannare l'aggressione russa oggi, dopo anni passati a sproloquiare e a farci la morale, sostengono gli aggressori, non l'aggredito.

"Eh ma è diverso."
 
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altro giorno, altri danni gravissimi all'iran, ma ben presto USA e IDF finiscono le munizioni, i soldi e la voglia di combattere dite.:hmm:

sarà vero forse, ma ultima volta 4 anni fa un deficente credeva di finire una guerra in 2-3 giorni, 4 anni dopo anche al costo di spendere miliardi non smette di sprecare risorse del suo paese.

la verità e che ostinazione di entrambi gli schieramenti porterà solo a danni giganteschi all'iran e d'intorni, infatti si ipotizza già invasioni via terra, arrivati a quel punto la frittata è fatta.

succede un ucraina 2.0 con lunghi mesi di guerra di logoramento, e se anche conquistano iran, idf e usa devono mantenere una forza di occupazione MOOOOOLTO a lungo, altrimenti afghanistan e teletubies 2.0.:hmm:
 
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altro giorno, altri danni gravissimi all'iran, ma ben presto USA e IDF finiscono le munizioni, i soldi e la voglia di combattere dite.:hmm:

sarà vero forse, ma ultima volta 4 anni fa un deficente credeva di finire una guerra in 2-3 giorni, 4 anni dopo anche al costo di spendere miliardi non smette di sprecare risorse del suo paese.

la verità e che ostinazione di entrambi gli schieramenti porterà solo a danni giganteschi all'iran e d'intorni, infatti si ipotizza già invasioni via terra, arrivati a quel punto la frittata è fatta.

succede un ucraina 2.0 con lunghi mesi di guerra di logoramento, e se anche conquistano iran, idf e usa devono mantenere una forza di occupazione MOOOOOLTO a lungo, altrimenti afghanistan e teletubies 2.0.:hmm:

non le munizioni ma il consenso, per quanto riguarda gli USA, quello sì che è fondamentale. Le guerre si vincono e si perdono soprattutto sul consenso popolare rispetto alla volontà di continuare o meno un determinato conflitto. La guerra del Vietnam ne è un chiaro esempio.

Non credo si arriverà a un’invasione via terra, perché non ne uscirebbero più. Invadere un Paese come l’Iran sarebbe strategicamente sciocco, oltre che estremamente rischioso. Certo, potrebbero essere abbastanza imprudenti da farlo, ma negli Stati Uniti, diversamente da altri Paesi, esiste ancora un minimo di regole e di passaggi istituzionali che devono essere rispettati. Non è che si manda un esercito al suono dei tamburi solo perché si è sottovalutato l’avversario e si pensava che in tre giorni, con i soli bombardamenti, si potesse cambiare il regime, contando sul fatto che la popolazione scendesse in piazza con torce e forconi ad assaltare i palazzi del potere.
Sia Trump sia Netanyahu hanno più volte richiamato il fattore della rivolta popolare, quindi è plausibile che ritenessero che una parte del “lavoro” dovesse farla la popolazione stessa.
Non è andata in quel modo. Anzi, sembra che il regime che avrebbe dovuto essere eliminato stia evolvendo in qualcosa di diverso, che potrebbe rivelarsi più o meno pericoloso di prima, a seconda di come sceglierà di riorganizzarsi e di impostare la propria strategia di sopravvivenza.
Non ci sarà un altro Afghanistan, perché qui non siamo in Afghanistan: gli interessi economici sono molto più interconnessi e coinvolgono attori globali, con effetti diretti su mercati e portafogli. Per questo non credo che sarà un conflitto lungo, ma piuttosto molto breve nel momento in cui il cittadino americano inizierà a percepire sul proprio portafoglio gli effetti economici della crisi. Quando il danno economico diventa troppo evidente, anche strumenti politici estremi come un impeachment tornano rapidamente nel dibattito come opzioni per togliere di mezzo qualcuno che per inettitudine o sotto ricatto o per qualsiasi altro motivo è entrato in un conflitto nella maniera più vergognosa. Mentre si stava negoziando per arrivare ad un compromesso, ed è la seconda volta che lo fanno.

poi non chiamiamola guerra perché hanno già messo le mani avanti questa non è una guerra.
Speaker Mike Johnson addresses the media following a briefing for Congressional leaders on the situation in Iran, on Capitol Hill on Monday.
Johnson: US war with Iran will be "limited in scope"
“I think that operation will be wound up quickly, by God’s grace it will,” Johnson said in response to a question from CNN’s Manu Raju, immediately after attending a classified “Gang of Eight” briefing for top lawmakers on Capitol Hill.
“It’s not a declaration of war,” Johnson told reporters, arguing that strikes were “defensive in nature and in design.”


quindi ricapitolando gli americani ci stanno dicendo che non è una guerra, probabilmente è più una "operazione militare speciale"
 
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Tutti ci chiediamo di chi è La responsabilità dell'attuale crisi, la risposta, di questi tempi, è abbastanza scontata: ha stato Putin :segnormechico:

 
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