No, lo sarei solo nel caso in cui venisse fatto con qualunque figura pubblica prominente e culturalmente influente o con chiunque incontra regolarmente Putin/Netanyahu/Trump (a titolo di esempio) in qualità di alfiere culturale e usa il suo prestigio per sostenere pubblicamente le politiche del Cremlino/Tel Aviv/Washington (a titolo di esempio), compresa l'invasione dell'Ucraina/Palestina//Iran/Libano/Siria,Venezuela (a titolo di esempio).
Ho capito come, almeno in apparenza, stai ragionando, ma per me non ha senso, anche perché questa logica ti dovrebbe portare a preferire che non ci fossero state esplicite dichiarazioni di condanna dell'invasione russa da parte della Commissione europea sulla base del fatto che ciò non è avvenuto per Israele. Avresti preferito questo? Oppure se fosse accaduto il contrario la stessa logica ti dovrebbe portare a preferire che non ci fossero state esplicite dichiarazioni di condanna dell'aggressione israeliana sulla base dell'assenza di quelle contro la Russia. Avresti preferito così, cioè seguito lo stesso schema, anche in questa caso?
Tornando al boicottaggio ti ho chiesto di portare esempi concreti dove non viene fatto. Però se dobbiamo prendere il caso di Gergiev come metro di misura assoluto come stai facendo, allora accorpiamo tutta la descrizione che ne ho fornito compreso il contenuto dei link eh, non solo quella parte, e senza sminuzzarla (mediante gli "o/oppure") in singoli passaggi come hai appena fatto; non sarebbe corretto considerarli isolatamente rispetto al resto dato che Gergiev presenta quelle caratteristiche
tutte assieme.
Intanto lo faccio io un esempio di esclusione vs partecipazione ad un evento culturale con doppio standard fra Russia e Israele:
Diversi paesi hanno chiesto all'EBU di contare di nuovo i voti del pubblico, sostenendo che siano stati raccolti in maniera poco trasparente
www.ilpost.it
Poi faccio un'ipotesi: ci sono artisti russi, israeliani e statunitensi paragonabili a Gergiev. I primi e i secondi vengono esclusi, mentre i terzi no. Deduco bene se dico che in questa ipotesi saresti in disaccordo col boicottaggio degli artisti israeliani e preferiresti non venisse fatto perché non viene fatto anche con quelli statunitensi?
Inoltre ti richiedo: perché allora hai usato il caso di Gergiev per parlare di "russofobia" se sembri aver accettato che il motivo dell'esclusione sia la sua posizione rispetto a Putin e al suo governo, tanto più che hai appena detto che qualora venissero esclusi anche artisti israeliani e statunitensi paragonabili a lui (che però restano ipotetici finché non porti esempi) saresti d'accordo con la sua esclusione, in questo caso senza parlare di una somma fra russofobia, antisemitismo e una sorta di "statiunitofobia"?
Aggiungo che quando Gaf ti ha risposto così
Libano? Iran? Gaza? Cisgiordania?
Macché
Il problema non è voler bloccare la propaganda russa ma che esista questo aut aut per cui te la puoi prendere coi russi perché questo è giusto ma non con altri (peggiori, magari) criminali perché quello è antisemitismo.
Iberiche palle non pervenute in quel dello stivale

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Da oggi Adinolfi ha fatto anche cose buone.
Le Iene stanno sulle balle a molti (me compreso) ma per quanto trovi esecrabile l'Adinolfi-pensiero non lo facevo tanto fesso da farsi provocare al punto di spostare...
non credo intendesse dire che preferirebbe vedere la propaganda russa diffondersi senza ostacoli sulla base del fatto che questo non è stato ostacolato:
GaF O sbaglio?