Io in sostanza ho detto "altrimenti (sottinteso: se affermiamo che c'è stata la russofobia come causa dell'annullamento delle esibizioni di Gergiev e Svetlana Zakharova) analogamente dovremmo anche affermare che c'è stata l'ucrainofobia come causa dell'annullamento delle esibizioni di Lisitsa e Polunin, (implicito) invece la seconda non c'è stata => e quindi nemmeno la prima". Ma tu l'hai trasformato in "c'è stata l'ucrainofobia come causa dell'annullamento delle esibizioni di Lisitsa e Polunin" mediante l'uso della comparativa di analogia "come x... così y" con ellissi. Cioè hai risposto "come c'è l'islamofobia, l'omofobia etc, (implicito) così c'è stata l'ucrainofobia come causa dell'annullamento delle esibizioni di Lisitsa e Polunin". È italiano nonché una struttura logica del linguaggio. Confermi che per te c'è stata l'ucrainofobia come causa dell'annullamento delle esibizioni di Lisitsa e Polunin?
Come questa menzogna, tanto fantasiosa quanto spudorata, frutto solo ed esclusivamente del tuo delirio deduttivo.
Un delirio tale da ritenerla addirittura una mia
"affermazione bipolare"
Non vedo deliri. In primo luogo quella parte rispondeva al seguente virgolettato, che in quel momento non aveva riferimenti espliciti a Picierno e per quanto mi era dato sapere poteva benissimo essere tutta farina del tuo sacco.
"esattamente come con la Russia dove anche alla prima ballerina del Bolshoi viene impedito di esibirsi perché è sicuramente una spia del regime!"
In secondo luogo, nonostante il riferimento al tweet di Picierno successivamente linkato, sei stato tu a leggere in chiave polemica la decisione locale di annullare l’esibizione di Svetlana, presupponendo che la causa fosse un'accusa di spionaggio a favore del regime (accusa infondata e quindi tale da rendere esecrabile la decisione
a prescindere da cosa si faccia con ipotetici artisti israeliani o statunitensi paragonabili a Svetlana).
Quindi sì, è stato logico pensare (e a questo punto credo lo sia ancora*) che per te nel suo caso quello che abbiamo fatto con la Russia è male.
*dato come mi hai risposto in merito alla da te presunta ucrainofobia come causa dell'annullamento delle esibizioni di Lisitsa e Polunin, che sembra riesumare il seguente virgolettato in barba al fatto che hai detto di aver legato Svetlana solo alla da te presunta russofobia di
Kallas, Picierno et similia.
"La censura è solo un elemento di follia scaturita dalla russofobia che si consuma all'interno della cornice del doppio standard: Vance, ad esempio, può fare comizi di propaganda in Europa, mentre l'etoile Zakharova...!"
Insomma, confermi o smentisci che per te l'annullamento (o, come la definisci tu, censura) dell'esibizione di Svetlana Zakharova sia scaturito/a da russofobia?
PS: Tra l'altro, come ho già detto, Picierno la chiamava propagandista, ma questo è secondario.
Puoi augurarti ciò che vuoi, ma, senza la necessità di ricorrere a deliri deduttivi, è esattamente quello che hai scritto mettendo in dubbio l’esistenza del popolo palestinese, così come fanno i peggiori agit-prop sionisti.
Lo stesso dubbio che viene insegnato nelle scuole israeliane e che rappresenta uno dei fondamenti della propaganda sionista.
Tu sei solo all’inizio, ma vedrai che con il passare del tempo e con l’assimilazione dei fondamenti base della propaganda sionista, inizierai a chiederti se i palestinesi sono davvero essere umani oppure animali: devi solo avere un po' di pazienza, la progressione non è velocissima ma non è nemmeno così lenta.
E dimmi: questo dubbio sull’esistenza del popolo palestinese te lo sei posto anche per il popolo ucraino? Anche in quel caso ti sei chiesto “si può parlare di identità nazionale ucraina?”.
Immagino la tua reazione se io (o chiunque altro) avesse posto davvero questa domanda: sono sicuro che avresti reagito come avrebbe reagito l’Occidente se a bombardare deliberatamente militari dell’Unifil e a fare inginocchiare militari italiani con una pistola puntata alla tempia fosse stata la Russia e non Israele.
Punto primo: oddio ALT, ma cosa sto leggendo? Che idea di merda ti sei fatto? Fermati un attimo. Stai prendendo una cantonata gigantesca (sarebbe anche offensiva) e un po' mi sorprende perché considerando tutto quello che presumibilmente mi hai visto scrivere e linkare sul tema oltretutto sarei per metà fuori di testa e per l'altra infame se avessi posto quella domanda per simili scopi. Cioè, tanto per fare un esempio, se uno legge
come ho definito Israele (link compresi, specialmente il penultimo) e poi questo tuo post secondo me resta basito. In realtà non capisco nemmeno cosa significhi "mettere in dubbio l'esistenza del popolo palestinese" se non come espediente retorico insensato e spregevolissimo di chi lo adopera per insinuare che i palestinesi non debbano godere di uno Stato di diritto, giustificando in qualche modo i crimini di Israele a partire dall'occupazione.
Punto secondo: che tu ci creda o meno ho posto quella domanda perché volevo essere sicuro di pensare e parlare nei termini corretti (in caso affermativo, chiedendomi se fosse poi più accurato approfondire su eventuali sfumature interne al generale senso di autoidentificazione e appartenenza) nella stessa ottica "accademica" con cui lo chiederei ad uno studioso di Palestina e, anche se non mi stavo rivolgendo solo a te, vedendoti ferrato sull'argomento speravo mi potessi dare qualche spiegazione e/o link particolarmente illuminante ed esaustivo.
Punto terzo: se anche non si potesse parlare di identità nazionale palestinese (e si può decisamente) ciò non cambierebbe di una virgola il mio pensiero sulla situazione. Con chi credi di parlare? Non sono così deficiente.
Punto quarto: se mi sono chiesto se si può parlare di identità nazionale ucraina? Beh sì, mi sono interessato all'argomento postando anche quest'articolo o direi ripostandolo qualora il primo a farlo fosse stato un altro utente, il Porfirogenito, di preciso non ricordo (se vuoi ti linko il post)
Come guardare alla composizione etnica e linguistica dell'Ucraina? Sono concetti fluidi e si sbaglia a dare l'immagine di una paese strutturalmente diviso tra minoranza russa e maggioranza ucraina. Un approfondimento
www.balcanicaucaso.org
dove per esempio trovi scritto:
"Se nel censimento del 2001 il termine “nazionalità” (che misurava l’autoidentificazione etnica) era percepito come concetto esclusivo e delimitante (categorie rigide), con lo sviluppo della nozione civica di appartenenza, il termine ha iniziato a connotare un’autoidentificazione più ampia ed inclusiva con lo stato ucraino. In altre parole, il significato di essere ucraini è cambiato nel tempo."
Se fatta senza secondi fini come quel tipo di espediente retorico la domanda è legittima.