Ufficiale Geopolitica

  • Autore discussione Autore discussione Gianpi
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ufficiale
Dal punto di vista etico, praticamente, non dovremmo comprare niente: faremmo la fine che sta facendo Cuba grazie all'assedio (illegale, dal punto di vista del diritto internazionale ma, come sappiamo, illegale "fino a un certo punto") e, nonostante le chiacchiere da forum, non so quanta gente sarebbe disposta sperimentare la cosa.
Quello che stanno facendo a Cuba (VANTANDOSENE!!!) è disumano: stanno bloccando trasporti, scuole, uffici, ospedali, beni di prima necessità...vogliono deliberatamente ridurre allo stremo l'intera popolazione perché "avrò l'onore di conquistarla e di farci quello che voglio".
 
E così non compri gas né da Russia e da USA. Poi, fra i rimanenti, facciamo la graduatoria etica sentendo tutti i cittadini, tipo referendum e poi vediamo se riusciamo a raccogliere gas e petrolio nelle quantità che ci servono. Se non ci riusciamo, qualcuno si fotte.
Esatto, oppure compriamo gas in uguale misura da tutti i terroristi. E se emerge un nuovo terrorista che si sente escluso bisognerà subito rimediare. L'agognata coerenza così sarà salva.
 
Quello che stanno facendo a Cuba (VANTANDOSENE!!!) è disumano: stanno bloccando trasporti, scuole, uffici, ospedali, beni di prima necessità...vogliono deliberatamente ridurre allo stremo l'intera popolazione perché "avrò l'onore di conquistarla e di farci quello che voglio".
Ed sarebbe anche illegale però...
 
Fermo restando che passare il check etico da qualsiasi punto di vista è impossibile, prendiamo Putin e Trump. E' difficile slegare l'etica dalla praticità senza una descrizione accurata dell'oggetto. Per esempio se Tizio nutre il dubbio che l'Ucraina sia a rischio scomparsa perché invasa via terra su larga scala dal confinante aspirante egemone mentre l'Iran no e per giunta ascolta l'analista dire che il regime iraniano non cadrà mai, può volere un mondo dove sia Ucraina che Iran esistono e di conseguenza pensare che siano due oggetti diversi.
Questa è filosofia, la mia domanda è semplice: Mediaworld e Trony sono gli unici sul pianeta a vendere l'oggetto X; entrambi sfruttano il lavoro minorile e nessuno nel mondo gli rompe le palle; il primo ti vende l'oggetto X a 10 euro mentre il secondo te lo vende a 3 euro, tu da chi lo compri?

Esatto, oppure compriamo gas in uguale misura da tutti i terroristi. E se emerge un nuovo terrorista che si sente escluso bisognerà subito rimediare. L'agognata coerenza così sarà salva.
No, dal terrorista che ce lo vende a meno, che si fottano gli altri terroristi: è il libero mercato bellezza :geddoe:
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Ed sarebbe anche illegale però...
Quisquilie
 
Esatto, oppure compriamo gas in uguale misura da tutti i terroristi. E se emerge un nuovo terrorista che si sente escluso bisognerà subito rimediare. L'agognata coerenza così sarà salva.
Ecco, ti rendi conto di quanto l'argomento etico sia debole.
Ma che poi, di cosa stiamo parlando? In Europa abbiamo rinunciato al gas russo e al nord stream perché l'ha detto l'egemone a cui sputtanavamo la bilancia commerciale, altro che etica. Ci siamo appecoronati a chi comanda, e il fatto che non si percepisca l'appecoronata come tale perché abbiamo l'amica ucraina non rende la posizione meno servile.
 
Ultima modifica:
Il punto di vista etico adottato da Albanese quando sostiene le sanzioni alla Russia non è reso meno valido da come la pensa sulla questione del servilismo.
 
Certo, perché le sanzioni alla Russia ti piacciono. Quando si parla di sanzionare gli altri aggressori -che, per mera casualità sino anche i nostri egemoni- armando gli aggrediti, scatta la teoria degli 8 anni.
E, in tutto questo, resta il dubbio da chi dovremmo comprare gas e petrolio.
 
Certo, perché le sanzioni alla Russia ti piacciono. Quando si parla di sanzionare gli altri aggressori -che, per mera casualità sino anche i nostri egemoni- armando gli aggrediti, scatta la teoria degli 8 anni.
E, in tutto questo, resta il dubbio da chi dovremmo comprare gas e petrolio.
A parte che quel discorso era riferito alle armi, ti rispondo solo perché copincollare è un attimo: "se da oggi palestinesi e iraniani ricevessero armi dai Paesi europei non verrei a dirti che palestinesi, iraniani e ucraini sono stati trattati alla pari né screditerei/sminuirei il vuoto temporale passato dai palestinesi rispetto agli iraniani chiamandolo 'la regola dei 70 anni strumentale a blabla'. Se venissi a dirti questo starei chiudendo gli occhi su quei 70 anni esattamente come tu stai chiudendo gli occhi su quegli 8 anni, quindi in questo discorso sulle armi (voluto da te) forse è a te che frega poco dell'Ucraina. Inoltre se per coerenza, sempre nel detto discorso, mi rispondi che 'la regola dei 70 anni ti serve per giustificare il tuo disinteresse per l'aggressione all'Iran' forse è a te che frega poco anche della Palestina. In entrambi i casi in favore dell'Iran".

E fai automaticamente conto di leggere questo se ti ricapitasse di tirare fuori la corbelleria.
 
Quanto allo Stretto di Hormuz, finché c’è la guerra passeranno gratuitamente solo le navi che trasportano petrolio pagato in yuan, dopodiché il ministro degli esteri iraniano è stato chiaro: “Dopo la fine della guerra, progetteremo nuovi meccanismi per lo Stretto di Hormuz. Non permetteremo ai nostri nemici di utilizzare questa via d’acqua”.
Si parla di una sorta di tassa di 10 dollari al barile per compensare i danni subiti dall’aggressione israeloamericana.

Cioè vorrebbe imporre un blocco navale con tariffa di transito in acque internazionali su navi con carico proveniente da Paesi terzi , diretto a Paesi terzi e battenti bandiera di Paesi terzi .

Ma il diritto internazionale? Gli accordi commerciali? , la libera navigazione in acque libere?
E chi sono i loro nemici? Il Qatar?, il Barhein? l'Arabia Saudita? Il Kuwait? L'Iraq , gente che LORO hanno attaccato

Se qualcuno concede loro di tassare a piacimento qualunque nave passi di lì ...
 
Cioè vorrebbe imporre un blocco navale con tariffa di transito in acque internazionali su navi con carico proveniente da Paesi terzi , diretto a Paesi terzi e battenti bandiera di Paesi terzi .

Ma il diritto internazionale? Gli accordi commerciali? , la libera navigazione in acque libere?
E chi sono i loro nemici? Il Qatar?, il Barhein? l'Arabia Saudita? Il Kuwait? L'Iraq , gente che LORO hanno attaccato

Se qualcuno concede loro di tassare a piacimento qualunque nave passi di lì ...
Lo Stretto di Hormuz si trova all'interno delle acque territoriali di Oman e Iran.


Continua l'annessione illegale e l'espansione dei confini da parte dei terroristi israeliani

 
Continua l'annessione illegale e l'espansione dei confini da parte dei terroristi israeliani


Qui nessuno si pone problemi per il diritto internazionale, come non ci si pone problemi di quel tipo per l'aggressione nei confronti dell'Iran -che, a differenza di altri, evidentemente, non ha diritto di difendersi-. Per non parlare delle alture del Golan, lì tutto ok.
 
Qui nessuno si pone problemi per il diritto internazionale, come non ci si pone problemi di quel tipo per l'aggressione nei confronti dell'Iran -che, a differenza di altri, evidentemente, non ha diritto di difendersi-. Per non parlare delle alture del Golan, lì tutto ok.
Non è vero!
Come avevo segnalato qualche giorno fa, VDL si è posto il problema del diritto internazionale ed è stata chiara al riguardo: questo sistema basato sulle regole da seguire ha scassato le palle.

Poi ci sono sempre gli ingenui alla Vincent Cassard, convinto che il diritto umanitario internazionale è chiaro, ma non ha ancora capito che è chiaro si ma fino a un certo punto :asd:

"Il diritto umanitario internazionale è chiaro: i civili e le infrastrutture civili devono essere risparmiati dagli attacchi. Gli operatori sanitari e i primi soccorritori, così come i trasporti e le strutture mediche e il personale umanitario devono essere rispettati e protetti", ha detto il capo della delegazione del CICR, Vincent Cassard.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ora verificato più di 20 attacchi alle strutture sanitarie, con segnalazioni di molti altri. Dice che almeno nove operatori sanitari sono stati uccisi.
 
Non è vero!
Come avevo segnalato qualche giorno fa, VDL si è posto il problema del diritto internazionale ed è stata chiara al riguardo: questo sistema basato sulle regole da seguire ha scassato le palle.

Poi ci sono sempre gli ingenui alla Vincent Cassard, convinto che il diritto umanitario internazionale è chiaro, ma non ha ancora capito che è chiaro si ma fino a un certo punto :asd:

"Il diritto umanitario internazionale è chiaro: i civili e le infrastrutture civili devono essere risparmiati dagli attacchi. Gli operatori sanitari e i primi soccorritori, così come i trasporti e le strutture mediche e il personale umanitario devono essere rispettati e protetti", ha detto il capo della delegazione del CICR, Vincent Cassard.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ora verificato più di 20 attacchi alle strutture sanitarie, con segnalazioni di molti altri. Dice che almeno nove operatori sanitari sono stati uccisi.
Che poi, il rule based system era nella loro testa o, al massimo era il sistema basato sulle regole decise dagli USA.
 
Lo Stretto di Hormuz si trova all'interno delle acque territoriali di Oman e Iran.
La cosa non rileva nei casi del blocco navale e del minamento. Su affarinternazionali leggo:

Le regole dell’Unclos si sovrappongono perciò a quelle (in gran parte consuetudinarie) del Diritto dei conflitti armati secondo cui lo Stato costiero belligerante può interdire, in uno stretto come Hormuz, il passaggio del nemico nelle sue acque territoriali. Oltre gli Stati nemici ci sono però anche quelli neutrali il cui diritto di passaggio pacifico va rispettato.

Il problema si pone, ad esempio, per il minamento delle acque iraniane dello Stretto. In teoria sarebbe possibile, ma a varie condizioni che, comunque, non ci sono. Lo Stato belligerante può infatti posare nelle sue acque mine mirate a colpire soltanto obiettivi militari (e tali non sono i mercantili – né nemici né ovviamente neutrali – salvo casi particolari).



Mi interessa capire cosa dice il diritto sulla carta. Se l'Iran non lo sta rispettando vorrei saperlo, senza tante contorsioni.

Cosa vuol dire che le regole dell'Unclos si sovrappongono a quelle del diritto bellico? Che predominano/hanno la precedenza su quest'ultimo?
 
La cosa non rileva nei casi del blocco navale e del minamento. Su affarinternazionali leggo:

Le regole dell’Unclos si sovrappongono perciò a quelle (in gran parte consuetudinarie) del Diritto dei conflitti armati secondo cui lo Stato costiero belligerante può interdire, in uno stretto come Hormuz, il passaggio del nemico nelle sue acque territoriali. Oltre gli Stati nemici ci sono però anche quelli neutrali il cui diritto di passaggio pacifico va rispettato.

Il problema si pone, ad esempio, per il minamento delle acque iraniane dello Stretto. In teoria sarebbe possibile, ma a varie condizioni che, comunque, non ci sono. Lo Stato belligerante può infatti posare nelle sue acque mine mirate a colpire soltanto obiettivi militari (e tali non sono i mercantili – né nemici né ovviamente neutrali – salvo casi particolari).



Mi interessa capire cosa dice il diritto sulla carta. Se l'Iran non lo sta rispettando vorrei saperlo, senza tante contorsioni.

Cosa vuol dire che le regole dell'Unclos si sovrappongono a quelle del diritto bellico? Che predominano/hanno la precedenza su quest'ultimo?
Vuol dire che entrambi (Unclos e diritto bellico) sono concordi nel ritenere legittima la chiusura delle proprie acque territoriali alle navi nemiche.
La definizione di "navi nemiche" è, oggi come oggi, alquanto difficile: ad esempio Israele ha ritenuto "navi nemiche" la Flotilla attaccando le loro imbarcazioni in acque internazionali sequestrandone l'equipaggio. E in ogni caso la Flotilla sarebbe entrata in acque territoriali palestinesi, anche se, a ben vedere, pure la definizione di "acque territoriali" è alquanto difficile: sempre Israele, ad esempio, ha venduto le licenze per l'esplorazione delle acque territoriali palestinesi a diverse società tra cui l'Eni.
E il diritto internazionale muto 🤐
 
Vuol dire che entrambi (Unclos e diritto bellico) sono concordi nel ritenere legittima la chiusura delle proprie acque territoriali alle navi nemiche.
La definizione di "navi nemiche" è, oggi come oggi, alquanto difficile:
Quindi al di là delle interpretazioni opportunistiche blocco navale e minamento iraniani sono illegali, ok. Ripeto, è semplicemente per capire come stanno le cose, non sto dando un giudizio valoriale calato nel contesto dell'aggressione come precedentemente fatto.
ogni caso la Flotilla sarebbe entrata in acque territoriali palestinesi,
Sì sì.
sempre Israele, ad esempio, ha venduto le licenze per l'esplorazione delle acque territoriali palestinesi a diverse società tra cui l'Eni.
E il diritto internazionale muto 🤐
Su Eni: assegnato, ma la società si è ritirata dal consorzio prima di concludere il contratto. La questione sembra conclusa e da parte di Eni resta una diffida stonata. Mentre non sono sicuro di aver capito se la partnership con Elek Group sia ancora in piedi o no.


 
Lo Stretto di Hormuz si trova all'interno delle acque territoriali di Oman e Iran.
Secondo il trattato ONU sulla Navigazione del 1981 0 82 c'è una striscia di 4 km fra le acque dei due Paesi che è internazionale e in ogni caso l'Iran non potrebbe imporre balzelli in acque Omaniane , ad ogni modo c'è un oleodotto che va dagli Emirati all Mare attraverso l'Oman
E così non compri gas né da Russia e da USA. Poi, fra i rimanenti, facciamo la graduatoria etica sentendo tutti i cittadini, tipo referendum e poi vediamo se riusciamo a raccogliere gas e petrolio nelle quantità che ci servono. Se non ci riusciamo, qualcuno si fotte.
Ah bè se l'etica non conta allora possiamo comprare il Gas azero con un gasdotto che passi per Israele con sbocco a Gaza , tanto ormai la striscia è disabitata
 
Secondo il trattato ONU sulla Navigazione del 1981 0 82 c'è una striscia di 4 km fra le acque dei due Paesi che è internazionale e in ogni caso l'Iran non potrebbe imporre balzelli in acque Omaniane , ad ogni modo c'è un oleodotto che va dagli Emirati all Mare attraverso l'Oman

Ah bè se l'etica non conta allora possiamo comprare il Gas azero con un gasdotto che passi per Israele con sbocco a Gaza , tanto ormai la striscia è disabitata
L'etica conta fino ad un certo punto, mi pare ovvio. O, se preferisci, conta quando pare a te. Non per niente, comprare gas dalla Russia che invade chi ci dicono che ci piace, è male. Comprare gas dagli USA che, in quanto egemone, ci piacciono per forza, è bene, nonostante invadano, aggrediscano e bombardino.
 
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