Ufficiale Geopolitica

  • Autore discussione Autore discussione Gianpi
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ufficiale
Non si sa al momento, sul presunto pedaggio se ne sentono poi un po' troppe per me. Secondo me gli potrebbe interessare di più usare il passaggio come strumento diplomatico, e possibilmente aumentare le distanze tra Stati Uniti/Israele e il resto dell'Occidente.

Non è neppure un caso che Macron, che non parla solo per sè, abbia parlato di una sorta di terzo blocco. E non è un caso che l'abbia fatto in Corea del Sud, uno dei Paesi più colpiti dai dazi e dalla situazione mediorientale.

L'ha presa bene l'arancione :asd:. Spero che il nostro governo prenda IMMEDIATAMENTE esempio. Già solo vedere Marattin e i giornalisti di il Foglio e il Riformista triggerati per non vedere la loro sete di sangue soddisfatta varrebbe il prezzo del biglietto.
 



Le priorità dell'imperatore. La sala da ballo imperiale a palazzo imperiale.
 

L'ha presa bene l'arancione :asd:. Spero che il nostro governo prenda IMMEDIATAMENTE esempio. Già solo vedere Marattin e i giornalisti di il Foglio e il Riformista triggerati per non vedere la loro sete di sangue soddisfatta varrebbe il prezzo del biglietto.
Sta cosa del pugno della moglie è da mesi che la tira fuori, alternata agli occhiali da sole da duro :asd:

Mah vediamo, certo è che gli iraniani non sono scemi come qualcuno vuole far credere...
 
Non si sa al momento, sul presunto pedaggio se ne sentono poi un po' troppe per me. Secondo me gli potrebbe interessare di più usare il passaggio come strumento diplomatico, e possibilmente aumentare le distanze tra Stati Uniti/Israele e il resto dell'Occidente.

Non è neppure un caso che Macron, che non parla solo per sè, abbia parlato di una sorta di terzo blocco. E non è un caso che l'abbia fatto in Corea del Sud, uno dei Paesi più colpiti dai dazi e dalla situazione mediorientale.
Ma l’iran, inteso solo come iran, che guadagno avrebbe dal separare diplomaticamente usa/israele dal resto dell’occidente? L’occidente si è già espresso in maniera contraria all’attacco contro l’iran
 
Ma l’iran, inteso solo come iran, che guadagno avrebbe dal separare diplomaticamente usa/israele dal resto dell’occidente? L’occidente si è già espresso in maniera contraria all’attacco contro l’iran
Non vedo sanzioni che esprimano il dissenso
 
Ma l’iran, inteso solo come iran, che guadagno avrebbe dal separare diplomaticamente usa/israele dal resto dell’occidente? L’occidente si è già espresso in maniera contraria all’attacco contro l’iran
Intanto si potrebbe pensare a ridiscutere, se non sollevare queste: https://www.consilium.europa.eu/en/policies/sanctions-against-iran/

Sicuramente poi ci sarebbe una dimensione politica importante, anche magari porre ulteriore pressione sugli Stati Uniti per bloccare le operazioni e ripensarci meglio in futuro.
 
Stiamo parlando di oltre un migliaio di vittime grazie all'"aiuto" Usa-Israele (quasi 200 solo nel bombardamento della scuola a Minab): non mi sembrano "conseguenze" trascurabili.
Ma poi non si tratta solo di conseguenze in termini di vite umane (in Palestina oltre a essere trucidati dai terroristi dell'IDF, Israele ruba e si annette territorio, cielo, mare, aria...che non gli appartiene!): se continua così tra poco non potremo girare in macchina, mancheranno viveri, industria paralizzata...!
Infatti ho parlato di rischio disgregazione. Scusa però, perché io dico "(da USA) anziché da Israele e dalla Russia" e tu col secondo periodo evidenzi cosa succede in Palestina come se avessi detto "da Israele anziché da x"? Già non vedo il senso, ma se proprio vogliamo andare contro logica allora c'è da farlo per entrambi palestinesi e ucraini evidenziando anche cosa succede in Ucraina come se io avessi detto "da Russia anziché da x", anche perché sono cose che succedono anche lì.
 
Altro particolare interessante

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Il cortocircuito di quelli che gridano all'Iran come "terribile regime islamico da abbattere" e poi festeggiano per la visita della Meloni in Arabia Saudita é di portata storica.
 
Infatti ho parlato di rischio disgregazione. Scusa però, perché io dico "(da USA) anziché da Israele e dalla Russia" e tu col secondo periodo evidenzi cosa succede in Palestina come se avessi detto "da Israele anziché da x"? Già non vedo il senso, ma se proprio vogliamo andare contro logica allora c'è da farlo per entrambi palestinesi e ucraini evidenziando anche cosa succede in Ucraina come se io avessi detto "da Russia anziché da x",
Perché sono Israele e Usa ad aver bombardato due volte l'Iran; è Israele che ha invaso il Libano; è Israele che sta portando avanti un genocidio in Palestina; sono stati gli Usa a rapire un presidente eletto; sono stati Usa e Israele a favorire la cacciata di Assad in Siria per metterci un terrorista che non è certo meglio di Assad: è solo un burattino di Israele/Usa mentre quello di prima lo era della Russia.
Fosse stata la Russia a destabilizzare l'intero pianeta insieme a Israele (o gli USA) l'avrei citata.

anche perché sono cose che succedono anche lì.
Resta sottinteso, non è che se Putin non viene citato vuol dire che è un angelo con l'aureola :asd:
Gli avvenimenti che stiamo commentando non c'entrano con la Russia e in ogni caso è proprio questo il punto: la Russia viene sanzionata mentre Israele/Usa no!
La Russia rappresenta il doppiopesismo di cui stiamo discutendo.
 
Ultima modifica:
Pedaggio pagato o erano solo ruggiti?
Ora come ora non si paga nessuna tassa di transito.
Passano solo le navi che trasportano petrolio pagato in yuan e le navi dei paesi che non sono coinvolti nell’aggressione subita.
È stata approvata una legge per un pedaggio (come accade per il Canale di Suez), ma si tratta di qualcosa che verrà comunque definito a guerra conclusa, come dichiarato dagli iraniani.
 
Gli Stati Uniti non hanno superiorità sul cielo iraniano, e come ha fatto l'Iran ad abbattere il caccia americano F-15E?
La domanda ha attirato l'attenzione dopo la conferma che l'IRGC iraniano ha abbattuto un jet da combattimento F-15E statunitense sull'isola di Qeshm.
I rapporti dicono che l'Iran ha utilizzato il rilevamento passivo a infrarossi per tracciare l'aereo e lanciare l'attacco.

 
:segnormechico:





Non mi ricordo problemi particolari quando si sparano missili su Gaza, Libano o Iran.


Cercano in tutti i modi di tirarci dentro, ma la vera minaccia per noi europei non è l'Iran ma lo Stato sionista insieme agli USA.
Che poi chi ci assicura che Israele non bombarda l'Europa con le sue testate nucleari illegali :hmm:
 
:segnormechico:





Cercano in tutti i modi di tirarci dentro, ma la vera minaccia per noi europei non è l'Iran ma lo Stato sionista insieme agli USA.
Che poi chi ci assicura che Israele non bombarda l'Europa con le sue testate nucleari illegali :hmm:

La victim card gli è scaduta tipo da 70 anni.
 
Ultima modifica:
Khaled M. è il primo avvocato a cui è stato permesso entrare in questi centri. Dopo anni in questo campo, afferma di aver assistito a un livello di violenze senza precedenti.
....
Khaled racconta di un uomo di 67 anni stuprato mentre aveva mani e piedi legati, filmato e deriso. Di un ragazzo di 20 anni spogliato e sottoposto a waterboarding. Un soldato è arrivato con un estintore; la parte superiore è stata inserita nell’ano – Khaled si scusa per la crudezza- la sostanza spruzzata all’interno. Il ragazzo vive oggi con gravi conseguenze psicologiche. Anche il personale medico è coinvolto: «I prigionieri vengono amputati senza anestesia».
....
L’avvocato riporta un’altra testimonianza, di una donna: «Mi hanno chiesto di sedermi sulle ginocchia, hanno inserito una bottiglia nella mia vagina, e mi hanno costretto a toglierla più volte. Sei persone».
....
A dimostrazione di ciò, l’ottavo report di Albanese, «Tortura e genocidio», raccoglie oltre 300 testimonianze, identificando nella tortura uno dei simboli di questo genocidio configurandola come strumento di sterminio, perpetuata attraverso la sistematica e violenta deprivazione della dignità umana
....
«A Israele è stata di fatto concessa una licenza per torturare i palestinesi perché la maggior parte dei vostri governi, dei vostri ministri, lo ha permesso – denuncia Albanese – Tra ottobre 2023 e gennaio 2026, le forze israeliane hanno arrestato più di 18.500 palestinesi, inclusi bambini, soprattutto se erano medici, giornalisti, o operatori umanitari. Quasi 100 di loro sono morti in custodia. 4mila risultano ancora vittime di sparizione forzata. Migliaia sono stati detenuti senza accuse, trattenuti in condizioni disumane, picchiati, incatenati, abusati sessualmente, privati di cure mediche, affamati, stuprati».
....
Dopo la presentazione del rapporto, numerosi stati tra cui Slovenia, Irlanda, Spagna, hanno espresso sostegno al mandato della relatrice e denunciato l’uso sistemico della tortura da parte di Israele contro il popolo palestinese.
L’Italia, invece, non ha espresso né sostegno né condanna: si è limitata a richiamare la relatrice al dovere di attenersi al proprio codice di comportamento, senza esprimersi nel merito delle accuse. Il divieto di tortura è una norma inderogabile (ius cogens): il silenzio non è neutralità, è complicità.
 
Khaled M. è il primo avvocato a cui è stato permesso entrare in questi centri. Dopo anni in questo campo, afferma di aver assistito a un livello di violenze senza precedenti.
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Khaled racconta di un uomo di 67 anni stuprato mentre aveva mani e piedi legati, filmato e deriso. Di un ragazzo di 20 anni spogliato e sottoposto a waterboarding. Un soldato è arrivato con un estintore; la parte superiore è stata inserita nell’ano – Khaled si scusa per la crudezza- la sostanza spruzzata all’interno. Il ragazzo vive oggi con gravi conseguenze psicologiche. Anche il personale medico è coinvolto: «I prigionieri vengono amputati senza anestesia».
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L’avvocato riporta un’altra testimonianza, di una donna: «Mi hanno chiesto di sedermi sulle ginocchia, hanno inserito una bottiglia nella mia vagina, e mi hanno costretto a toglierla più volte. Sei persone».
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A dimostrazione di ciò, l’ottavo report di Albanese, «Tortura e genocidio», raccoglie oltre 300 testimonianze, identificando nella tortura uno dei simboli di questo genocidio configurandola come strumento di sterminio, perpetuata attraverso la sistematica e violenta deprivazione della dignità umana
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«A Israele è stata di fatto concessa una licenza per torturare i palestinesi perché la maggior parte dei vostri governi, dei vostri ministri, lo ha permesso – denuncia Albanese – Tra ottobre 2023 e gennaio 2026, le forze israeliane hanno arrestato più di 18.500 palestinesi, inclusi bambini, soprattutto se erano medici, giornalisti, o operatori umanitari. Quasi 100 di loro sono morti in custodia. 4mila risultano ancora vittime di sparizione forzata. Migliaia sono stati detenuti senza accuse, trattenuti in condizioni disumane, picchiati, incatenati, abusati sessualmente, privati di cure mediche, affamati, stuprati».
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Dopo la presentazione del rapporto, numerosi stati tra cui Slovenia, Irlanda, Spagna, hanno espresso sostegno al mandato della relatrice e denunciato l’uso sistemico della tortura da parte di Israele contro il popolo palestinese.
L’Italia, invece, non ha espresso né sostegno né condanna: si è limitata a richiamare la relatrice al dovere di attenersi al proprio codice di comportamento, senza esprimersi nel merito delle accuse. Il divieto di tortura è una norma inderogabile (ius cogens): il silenzio non è neutralità, è complicità.
Vabbè, come è noto, "Israele ha il diritto di difendersi" e questo chiude la questione.
Ovviamente, questo diritto vale solo per loro, sia chiaro.
 
Vabbè, come è noto, "Israele ha il diritto di difendersi" e questo chiude la questione.
Ovviamente, questo diritto vale solo per loro, sia chiaro.
...difendersi anche dall'Unifil

 
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