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Per "controintuitività" forse abbiamo iniziato a riferirci a cose diverse. Le corse, ma forse gli sport in generale, si basano sul fare cose controintuitive rispetto a quello che la fisica "vorrebbe". Non solo le curve, ma anche l'aderenza stessa è data dalla creazione di attrito per generare calore e per far in modo che le gomme incollino la macchina alla strada e "sfreghino" in maniera controllata in curva. Ma è anche il motivo per cui corriamo con le macchine ed è divertente farlo, perché vanno contro la fisica e cercano di "batterla": non c'è niente di più controintuitivo di cercare precisione andando a 300 km/h.Considerando come funziona la forza centrifuga è la cosa più controintuiva del mondo.Se il mezzo si allontana dall'apice della curva la soluzione naturale dovrebbe essere ridurre la velocità, non aumentarla.
Ma in ogni caso le curve da fare in pieno sono anche contrarie allo "spirito" del motorsport. La funzione delle curve nei circuiti qual è? Far rallentare le auto e creare occasioni di sorpasso in frenata e/o in uscita. Una curva che si affronta in pieno è solo un rettilineo storto e questa è la direzione che aveva preso il precedente regolamento tecnico.
A ripensarci, no, non l'ho fatto consapevolmente, ma poco importa, perché sono quelle che mi hanno effettivamente infastidito di più. Sì, ok, migliorerà, ma intanto per quest'anno sarà questo. L'anno prossimo sarà meglio, ma tanto meglio? Vedremo.Sei andato a scegliere, non so se senza pensarci o consapevolmente, i circuiti più critici per queste PU. Ma siamo a malapena a metà del primo anno del regolamento, i margini di miglioramento sono enormi.
Ma figurati, questo è sacrosanto, poi ognuno stretcha il regolamento come meglio può.Ma anche le scalate di marcia prima di frenare per "clippare" non credo fossero nelle intenzioni di chi ha scritto il regolamento. Eppure sono comparse già nei test di Barcellona. Si cerca sempre l'escamotage per abbassare il tempo sul giro (o nello stint), è naturale in questo sport.
Un conto è l'avversione ad ogni cambiamento per partito preso, ma al momento si stanno lamentando i piloti, i tifosi, i giornalisti, solo la FIA sta difendendo il regolamento.Perché stiamo assistendo a una resistenza nei confronti di una cosa che fa andare un'auto più veloce di un'altra solo perché fino a un anno fa non c'era.
Il tutto con giustificazioni contraddittorie tipo "non vince il più veloce", secondo cui il più veloce non sarebbe quello con il tempo più basso alla fine del giro/gara ma quello che nei parametri che piacciono a me va meglio degli altri.
Sì, ma si possono fare tantissime cose per aumentare l'imprevedibilità. Poi che a te stia piacendo è chiaro ed evidente, a me sembra una F1 un po' finta e, come dicevo, non mi era capitato neanche nel 2014, che pure qui dentro avevo difeso. Non è una questione di avversione al cambiamento, ma porzioni di gare fatte di sorpassi e contro sorpassi più finti che col DRS (che è tutto dire). Io le ho trovate disturbanti, un'ossessione per il sorpasso come fonte di incertezza e per il non sapere chi sarà davanti a prescindere dal come e dal perché. Mentre tu sei a casa a chiederti "chissà quanta batteria ha" dopo ogni curva, oppure ad aspettare l'analisi tecnica per capire dove il deployment ha fatto la differenza visto che dagli onboard i giri sembrano tutti uguali finché non vedi che Russell era 20 km/h più veloce sull'ultimo rettilineo.Anche io non difendo a spada tratta questo regolamento. E' sicuramente migliorabile. Però vedo del potenziale e se lo confronto al primo anno dello scorso regolamento (l'ammorbante stagione 2022) trovo questa F1 più piacevole da guardare (e anche più imprevedibile adesso che l'affidabilità è tornata a essere un tema).
Proprio quelloF1 Race? Ce l'avevo anch'io. Sì, infatti conveniva l'auto con la velocità di punta "regolare" più bassa ma più boost da usare.

Beh, come trollata niente maleSta pista è splendida, ha tutto.

E' un circuito demmerda, non è adatto a portare aggiornamenti, ma in tanti li hanno portati a causa del calendario.Imbarazzante però vedere una Mercedes davanti dopo che Mclaren e Ferrari hanno portato 546 aggiornamenti...
Hanno davvero fatto un capolavoro d'auto, i grigi; e non solo di motore...
Alle volte penso tu sia Domenicali sotto mentite spoglie, giuro.Beh, come trollata niente male![]()
Tralasciando l'oscenità che hai scritto sui 30 anni, se la Suzuka vista quest'anno ti è sembrata interessante non ragioniamo sullo stesso livello di buon gusto e capacità d'osservazione.Queste vetture hanno reso interessante perfino un circuito che sono 30 anni che è diventato una noia mortale alla domenica (Suzuka), i pochi circuiti che non offrono spettacolo in questa stagione sono circuiti deficitari di loro
Anche questo è un luogo comune che va sfatato: tutti i piloti sono sulla stessa barca, non è che uno fa deployment e gli altri no.Sulle curve non sono d'accordo. L'obiettivo del pilota e delle corse è completare un giro nel modo più veloce possibile e su questo siamo d'accordo. Le curve servono per rallentare e per far emergere le differenze tra piloti e macchine, quindi più le togli, più togli le parti tecniche (cosa che si è fatta regolarmente negli ultimi 10 anni) più diventa difficile che emerga qualsivoglia differenza. Ma il punto, da quando esistono le corse, è sempre stato quello di andare più veloce in curva, perché in rettilineo c'è poco da fare e dipende solo dalla macchina. È in curva dove, sì la macchina conta, ma conta anche il pilota. Poi è vero, veniamo da anni dove il pilota contava molto poco, figurati se provo a smentirti, ma adesso è pure peggio.

E questo è un altro luogo comune.al momento si stanno lamentando i piloti, i tifosi, i giornalisti, solo la FIA sta difendendo il regolamento.

).
) e quindi è andato dietro alla capra araba sulayem che vorrebbe ribaltare di nuovo il regolamento, ma nonostante le rumorose lamentele questa F1 piace, pure se magari a qualcuno di voi non piace, questi sono i dati reali, e probabilmente tra un anno o 2, quando anche gente lenta come stefanone e Ben li assimileranno e capiranno faranno marcia indietro nella loro nuova crociata pro termico "liscio" v8.E cosa c'è di sbagliato nel frustare gli pneumatici appena usciti dalla pit lane per avere un undercut migliore? Eppure ci dicono che non si può fare, ci vuole "l'introduzione lenta" per avere la performance migliore al termine dello stint.Per "controintuitività" forse abbiamo iniziato a riferirci a cose diverse. Le corse, ma forse gli sport in generale, si basano sul fare cose controintuitive rispetto a quello che la fisica "vorrebbe". Non solo le curve, ma anche l'aderenza stessa è data dalla creazione di attrito per generare calore e per far in modo che le gomme incollino la macchina alla strada e "sfreghino" in maniera controllata in curva. Ma è anche il motivo per cui corriamo con le macchine ed è divertente farlo, perché vanno contro la fisica e cercano di "batterla": non c'è niente di più controintuitivo di cercare precisione andando a 300 km/h.
Quello che io intendo per controintuitività è che vanno contro quello che solitamente succede (ed è successo) nelle corse, perché va bene che ogni tanto alzare il piede ti permetteva pure prima di avere un vantaggio dopo, che il lift and coast esisteva già, ma ad oggi la mia sensazione è che non devi pensare "da pilota", ma da sempre più da "ingegnere". Ciò che conta è l'efficienza nel deployment e se serve aspettare una frazione di secondo prima di accelerare, anche se nel comportamento della macchina non c'è nulla che mi dice "se acceleri ora sbagli" io so che sto facendo bene a non farlo perché so che pagherà i dividendi quando non clipperà a metà rettilineo ma alla fine. Se vuoi è una tendenza che va avanti da anni, per carità, ma non si può negare che lo step sia stato significativo.
Ma se fare una curva ad alta velocità non è più una sfida, che differenza c'è con un rettilineo? Probabilmente Eau-rouge e Radillion le farebbero in pieno anche piloti semi-pro, quindi quella sezione che filtro fa se venti su venti la fanno in pieno? E questo è lo spirito dello scorso regolamento che le vedove rimpiangono.Sulle curve non sono d'accordo. L'obiettivo del pilota e delle corse è completare un giro nel modo più veloce possibile e su questo siamo d'accordo. Le curve servono per rallentare e per far emergere le differenze tra piloti e macchine, quindi più le togli, più togli le parti tecniche (cosa che si è fatta regolarmente negli ultimi 10 anni) più diventa difficile che emerga qualsivoglia differenza. Ma il punto, da quando esistono le corse, è sempre stato quello di andare più veloce in curva, perché in rettilineo c'è poco da fare e dipende solo dalla macchina. È in curva dove, sì la macchina conta, ma conta anche il pilota. Poi è vero, veniamo da anni dove il pilota contava molto poco, figurati se provo a smentirti, ma adesso è pure peggio.
Anche se fosse solo questo, per me e tanti altri è già uno spettacolo migliore del 2022.A ripensarci, no, non l'ho fatto consapevolmente, ma poco importa, perché sono quelle che mi hanno effettivamente infastidito di più. Sì, ok, migliorerà, ma intanto per quest'anno sarà questo. L'anno prossimo sarà meglio, ma tanto meglio? Vedremo.

No, ci sono, piloti, giornalisti e tifosi che lo apprezzano. Si dirà che tirano acqua al proprio mulino (il mulino dei tifosi quale sarebbe, però? Quanti soldi dovrei chiedere alla FIA per la difesa svolta?), ma intanto il leader dei "ribelli" ha appena firmato un rinnovo fino al 2030 per una cifra a otto zeri. Sarà mica che era lui a tirare acqua al proprio mulino?Un conto è l'avversione ad ogni cambiamento per partito preso, ma al momento si stanno lamentando i piloti, i tifosi, i giornalisti, solo la FIA sta difendendo il regolamento.
Non mi riferivo precisamente a te. La disscussione è iniziata perché Binus si lamentava che non avrebbe fatto la pole il più veloce, il che è obiettivamente contraddittorio perché, come sempre, la pole l'ha fatta il pilota con il tempo più basso. Al che è iniziata la solita tritiera per cui se la performance viene raggiunta con alcuni mezzi è velocità vera mentre se viene raggiunta con altri mezzi no, quando basterebbe dire "a me non piace" anziché fare arrampicate sugli specchi per cambiare il significato di "più veloce".La giustificazione per me non è contraddittoria, anche perché non ti ho detto che prima vinceva il più veloce e ora no, ma che prima la sensibilità del pilota contava di più, al di là che vincessero. Non è una questione da purista, si è ridotta progressivamente la capacità di guidare a favore della capacità di gestire. Io personalmente non ero un fan prima, ma questo regolamento ha fatto uno step ulteriore in questa direzione.
Certo che si possono concepire mille regolamenti diversi. E tutti quei regolamenti scontenterebbero qualcuno, dai piloti, ai giornalisti, ai tifosi.Sì, ma si possono fare tantissime cose per aumentare l'imprevedibilità. Poi che a te stia piacendo è chiaro ed evidente, a me sembra una F1 un po' finta e, come dicevo, non mi era capitato neanche nel 2014, che pure qui dentro avevo difeso. Non è una questione di avversione al cambiamento, ma porzioni di gare fatte di sorpassi e contro sorpassi più finti che col DRS (che è tutto dire). Io le ho trovate disturbanti, un'ossessione per il sorpasso come fonte di incertezza e per il non sapere chi sarà davanti a prescindere dal come e dal perché. Mentre tu sei a casa a chiederti "chissà quanta batteria ha" dopo ogni curva, oppure ad aspettare l'analisi tecnica per capire dove il deployment ha fatto la differenza visto che dagli onboard i giri sembrano tutti uguali finché non vedi che Russell era 20 km/h più veloce sull'ultimo rettilineo.

Parli di me? Vedo che mancano messaggiSono già partiti i primi cartellini per Member War e Spam, vi avverto che se continuate con questa trafila di provocazioni non risparmio nessuno.
Va bene il confronto sano, la libertà di opinione non ve la togliamo, ma le frecciate continue tra utenti e verso lo staff da oggi in poi saranno cartellinate senza preavviso.
Buon proseguimento.

Sì, esatto. Io trovo fiducia cieca chi pensa che ogni innovazione o ogni novità sia buona a prescindere. Se le innovazioni mi piacciono sono disposto a difenderle, se non mi piacciono le critico. È così che funziona la democrazia (prima che ci abituassimo che ogni innovazione ci deve venire imposta per il nostro bene), è così che funzionano gli sport. Poi ognuno adduce le proprie argomentazioni. Personalmente, secondo me c'è un limite oltre il quale la tecnologia diventa troppa e rovina lo sport anziché migliorarlo, come è successo ad inizio anni '90 con l'abbondare degli aiuti elettronici. Ogni innovazione che arriva deve convincere le persone che è un miglioramento (o quantomeno non un peggioramento) e a me sembra che al momento questa innovazione sia considerata da molti addetti ai lavori, i fan, e i piloti come un fallimento. E anche per me lo è e mi schiero con quella vulgata.E' semplice e, per carità, legittima, resistenza a novità che non piacciono.
Accettiamo come naturale non proprio. Ogni anno abbondano le critiche a Pirelli, abbondano le critiche a quanto siano cruciali le temperature, gli outlap, come il graining peggiori le performance, ecc. Non è un ambito così pacificato come lo stai ponendo. Senza contare che non è solo che la tecnologia consente di conoscere meglio le temperatura e un monitoraggio continuo, ma che l'evoluzione delle gomme è andata in quella direzione perché Pirelli sa che i team quei valori li possono monitorare e quindi può fare gomme più sensibili. Sono in grado di fornire estremo grip, ma solo se vengono costantemente monitorate e tenute nella finestra ideale. Ma di nuovo, se mi chiedi, io non sono favorevole nemmeno a questo, a qualifiche buttate perché "le gomme non erano nella corretta finestra", perché per assecondare lo spettacolo deve esserci un giro secco (massimo due) per assegnare la pole, non si possono modificare i setup, ecc.E cosa c'è di sbagliato nel frustare gli pneumatici appena usciti dalla pit lane per avere un undercut migliore? Eppure ci dicono che non si può fare, ci vuole "l'introduzione lenta" per avere la performance migliore al termine dello stint.
E, prima che si ripeta che gli pneumatici esistono da 150 anni, la gestione è una cosa arrivata con l'avvento dell'elettronica, prima non c'era modo di conoscere la temperatura o la pressione di uno pneumatico prima di averlo smontato ed era il pilota a dover capire in base al feeling se qualcosa non andava e come correggerlo. E invece oggi è una cosa sedimentata che accettaimo come naturale o addirittura dicendo che c'è sempre stata (e non è vero).
Ma perché vedove, Bad? Perché scadere nel giudizio? Che c'è di così bizzarro nel criticare un regolamento che anziché risolvere i problemi passati li ha leggermente limati, creandone però di altri? Cambi le piste, eviti tutti questi tracciati con curve veloci che si fanno in pieno e hai risolto, se il problema è quello. Se ne lamentava Ricciardo già nel 2017 che prima il limite in curva era dato dall'abilità del pilota (ovviamente anche dal grip della macchina che guidava), mentre negli ultimi anni qualsiasi pilota decente riesce a fare le curve in pieno perché il limite. È vero, ma non è che le macchine di ora fatichino così tanto di più in curva. Per dirti, non ti piace come esempio, ma Puhon è passata dall'essere una curva tecnica dove dovevi trovare quanto alzare il piede e scegliere la traiettoria migliore ad una curva che si fa in pieno perché la potenza cala e a quella velocità il grip è più che sufficiente. Idem Copse e la sequenza di curve successive a Silverstone. Poi se pensi che la gestione dell'energia invece necessiti di piloti pro, questi sono gusti tuoi, che ti devo dire. A me sembra aggiungere ad un problema un altro problema, nessuno dei quali risolve il fatto che queste macchine sono più semplici da guidare tecnicamente e sempre più legate al sapere ingegneristico. L'ho anche detto che, come macchine, mi piacciono di più delle precedenti, ma come motore non ci siamo proprio.Ma se fare una curva ad alta velocità non è più una sfida, che differenza c'è con un rettilineo? Probabilmente Eau-rouge e Radillion le farebbero in pieno anche piloti semi-pro, quindi quella sezione che filtro fa se venti su venti la fanno in pieno? E questo è lo spirito dello scorso regolamento che le vedove rimpiangono.
A me sembra che al di là del rinnovo, Verstappen continui a tirare acqua a quel mulino. E non mi stupirei se nel 2030 si tornasse davvero ai V8. Perché le cose non è che sono bianche o nere: o si lamentava solo per i soldi, oppure si lamentava per il bene dello sport e dei soldi non gli interessa niente. Ha fatto pressione a Red Bull e alla FIA per influenzare l'andamento dello sport, come hanno fatto nel tempo tutti i piloti e gli sportivi più di successo. Non è che Jordan in NBA non abbia detto la sua, o Senna ai suoi tempi se ne stesse zitto perché chi prende le decisioni dall'alto ha sempre ragione. Perché dai, la gestione della F1 al momento sta facendo gli interessi di tutti, tranne che dei tifosi. Ogni tanto questo paga, ogni tanto no, ogni tanto le persone sono felici, ogni tanto no, ma non è che Verstappen si impunta perché è un vile attaccato al denaro e la FIA tira fuori sto regolamento perché crede sia questa la strada migliore per lo sport. Se vale per uno, vale anche per gli altri questo discorso e siccome nessuno è santarellino e tutti promuovono i propri interessi, non è un argomento che cambia la solfa.No, ci sono, piloti, giornalisti e tifosi che lo apprezzano. Si dirà che tirano acqua al proprio mulino (il mulino dei tifosi quale sarebbe, però? Quanti soldi dovrei chiedere alla FIA per la difesa svolta?), ma intanto il leader dei "ribelli" ha appena firmato un rinnovo fino al 2030 per una cifra a otto zeri. Sarà mica che era lui a tirare acqua al proprio mulino?
Ma ti ripeto, mica è una debolezza. Ogni cambio di regolamento porta vincitori e perdenti. Ma da qui a dire che ogni critica, siccome è legata al gusto personale, sia infondata io lo trovo un argomento molto discutibile. Anche perché, come potrebbe essere altrimenti?Certo che si possono concepire mille regolamenti diversi. E tutti quei regolamenti scontenterebbero qualcuno, dai piloti, ai giornalisti, ai tifosi.![]()
La differenza è che io non voglio imporre a nessuno di farsi piacere il nuovo regolamento mentre dall'altra parte leggo che questa non è vera velocità (?) o che piloti, giornalisti e tifosi hanno tutti bocciato queste auto e a me non risulta visto che le gradinate sono piene e non c'è bisogno che ti faccia i nomi di giornalisti e piloti che si sono espressi a favore di queste auto.Sì, esatto. Io trovo fiducia cieca chi pensa che ogni innovazione o ogni novità sia buona a prescindere. Se le innovazioni mi piacciono sono disposto a difenderle, se non mi piacciono le critico. È così che funziona la democrazia (prima che ci abituassimo che ogni innovazione ci deve venire imposta per il nostro bene), è così che funzionano gli sport. Poi ognuno adduce le proprie argomentazioni. Personalmente, secondo me c'è un limite oltre il quale la tecnologia diventa troppa e rovina lo sport anziché migliorarlo, come è successo ad inizio anni '90 con l'abbondare degli aiuti elettronici. Ogni innovazione che arriva deve convincere le persone che è un miglioramento (o quantomeno non un peggioramento) e a me sembra che al momento questa innovazione sia considerata da molti addetti ai lavori, i fan, e i piloti come un fallimento. E anche per me lo è e mi schiero con quella vulgata.

Hai mai letto un movimento serio (quindi non singole persone) che chiedesse di togliere lo schermo con le info dal volante e di togliere le comunicazioni radio o limitarle esclusivamente a chiamate nei box o emergenze? Direi di no, quindi la gestione con milioni di informazioni è mediamente accettata (o tollerata, se ti piace di più).Accettiamo come naturale non proprio. Ogni anno abbondano le critiche a Pirelli, abbondano le critiche a quanto siano cruciali le temperature, gli outlap, come il graining peggiori le performance, ecc. Non è un ambito così pacificato come lo stai ponendo. Senza contare che non è solo che la tecnologia consente di conoscere meglio le temperatura e un monitoraggio continuo, ma che l'evoluzione delle gomme è andata in quella direzione perché Pirelli sa che i team quei valori li possono monitorare e quindi può fare gomme più sensibili. Sono in grado di fornire estremo grip, ma solo se vengono costantemente monitorate e tenute nella finestra ideale. Ma di nuovo, se mi chiedi, io non sono favorevole nemmeno a questo, a qualifiche buttate perché "le gomme non erano nella corretta finestra", perché per assecondare lo spettacolo deve esserci un giro secco (massimo due) per assegnare la pole, non si possono modificare i setup, ecc.
Ma perché devi pensare che ogni riferimento sia a te come se tu fossi l'unico esemplare dei critici?Ma perché vedove, Bad? Perché scadere nel giudizio? Che c'è di così bizzarro nel criticare un regolamento che anziché risolvere i problemi passati li ha leggermente limati, creandone però di altri? Cambi le piste, eviti tutti questi tracciati con curve veloci che si fanno in pieno e hai risolto, se il problema è quello. Se ne lamentava Ricciardo già nel 2017 che prima il limite in curva era dato dall'abilità del pilota (ovviamente anche dal grip della macchina che guidava), mentre negli ultimi anni qualsiasi pilota decente riesce a fare le curve in pieno perché il limite. È vero, ma non è che le macchine di ora fatichino così tanto di più in curva. Per dirti, non ti piace come esempio, ma Puhon è passata dall'essere una curva tecnica dove dovevi trovare quanto alzare il piede e scegliere la traiettoria migliore ad una curva che si fa in pieno perché la potenza cala e a quella velocità il grip è più che sufficiente. Idem Copse e la sequenza di curve successive a Silverstone. Poi se pensi che la gestione dell'energia invece necessiti di piloti pro, questi sono gusti tuoi, che ti devo dire. A me sembra aggiungere ad un problema un altro problema, nessuno dei quali risolve il fatto che queste macchine sono più semplici da guidare tecnicamente e sempre più legate al sapere ingegneristico. L'ho anche detto che, come macchine, mi piacciono di più delle precedenti, ma come motore non ci siamo proprio.
Se cito le vedove mi riferisco alle vedove. Se il tuo atteggiamento non è da vedova che critica tutti mentre il caro estinto era perfetto, non devi sentirti chiamato in causa.Ma le ragioni di Verstappen possono essere molteplici, dalla performance personale (essere Verstappen non vuol dire riuscire a sfruttare al 101% qualsiasi mezzo con quattro ruote e un motore. Del resto basta vedere la caduta e la rinascita di Hamilton che coincidono con l'entrata in vigore e la fine del precedente ciclo tecnico) al fatto che Red Bull quest'anno è in ritardo rispetto ad altri team. Ma di sicuro usare le dichiarazioni di un pilota per avvalorare che un regolamento fa oggettivamente schifo è risibile, perché troverai facilmente un altro piota che dice il contrario ed entrambi potrebbero parlare semplicemente per interesse personale.A me sembra che al di là del rinnovo, Verstappen continui a tirare acqua a quel mulino. E non mi stupirei se nel 2030 si tornasse davvero ai V8. Perché le cose non è che sono bianche o nere: o si lamentava solo per i soldi, oppure si lamentava per il bene dello sport e dei soldi non gli interessa niente. Ha fatto pressione a Red Bull e alla FIA per influenzare l'andamento dello sport, come hanno fatto nel tempo tutti i piloti e gli sportivi più di successo. Non è che Jordan in NBA non abbia detto la sua, o Senna ai suoi tempi se ne stesse zitto perché chi prende le decisioni dall'alto ha sempre ragione. Perché dai, la gestione della F1 al momento sta facendo gli interessi di tutti, tranne che dei tifosi. Ogni tanto questo paga, ogni tanto no, ogni tanto le persone sono felici, ogni tanto no, ma non è che Verstappen si impunta perché è un vile attaccato al denaro e la FIA tira fuori sto regolamento perché crede sia questa la strada migliore per lo sport. Se vale per uno, vale anche per gli altri questo discorso e siccome nessuno è santarellino e tutti promuovono i propri interessi, non è un argomento che cambia la solfa.
Infatti non credo di avere detto che sono tutte infondate. Ho detto che alcune sono opinabili visto che ci si è fatto andare bene (e ci si fa andare ancora bene) situazioni equivalenti.Ma ti ripeto, mica è una debolezza. Ogni cambio di regolamento porta vincitori e perdenti. Ma da qui a dire che ogni critica, siccome è legata al gusto personale, sia infondata io lo trovo un argomento molto discutibile. Anche perché, come potrebbe essere altrimenti?
Stai paragonando 2-3 km/h di velocità massima contro i 20-50 del clipping. Non proprio la stessa cosa.Possibile che non vedi la contraddizione? Il lift and coast, che significa rinunciare volontariamente ad accelerare, va bene perché permette di avere un tempo più basso alla fine dello stint; "clippare" il motore che permette di avere un tempo più basso alla fine del giro... no! Perché?