Alert Guerra in Ucraina | Leggere primo post prima di intervenire

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Invito tutti voi a darvi una calmata, vi ricordo che è sempre un Topic Alert per il quale è importante seguire le regole che ora vi ricordo:


NO Flame/NO Member War
NO Spam/NO Continui tweet spammati
NO Trolling
NO Video in cui ci sono violenze su persone
NO Off Topic
NO Post fuori le righe
NO Contestazione pubblica alla moderazione (se volete un chiarimento su un intervento contattate me e gli altri mod in privato)
NO copiare e incollare contenuti di carattere "paywall" (ad esempio articoli che richiedono la sottoscrizione di un abbonamento per poter essere consultati)


In questo thread possono essere postati e discussi, oltre a tutti i fatti di cronaca relativi al conflitto in atto, quelli "collaterali" di carattere politico che hanno luogo al di fuori del nostro Paese. Per fare un esempio: discussione politica italiana sul caro energia come conseguenza delle sazioni alla Russia NO, matrice politica dell'attentato a Dugina SI.


Questo è l'ultimo avvertimento che vi scriviamo, da ora in poi interverremo direttamente alle trasgressioni delle regole.

Chi sarà ammonito si aspetti di poter essere bannato o addirittura oscurato dal topic, se continuerà a non rispettare le regole.
 
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Spiega perfavore a cosa va in contrasto
"E` indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge [...]. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali [...]".
Post automatically merged:

Per un maggior sostegno militare ti puoi direttamente arruolare nell’esercito ucraino
Per una maggiore partecipazione al referendum contro la guerra puoi andare direttamente a Mosca a raccogliere le firme. :tè:
 
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Per un maggior sostegno militare ti puoi direttamente arruolare nell’esercito ucraino
Se è una provocazione e nulla più, allora è aria fritta e sulla stessa falsariga potrei ribattere che se vuoi la pace (e non la resa e l'occupazione dell'Ucraina) vai a manifestare in Russia (infatti PostFata mi ha quasi tolto le parole di bocca). Se invece dici sul serio, allora:
1 - Perché l'invio di armi non ti va bene mentre che io vada in guerra sì? Stando alla tua idea di ripudio della guerra, che razza di ripudio della guerra è? "A targhe alterne"?
2 - Mi stai invitando ad andare a combattere tra le fila di un esercito che vuoi disarmare? Mi prendi per il culo?

Secondo me ho fatto centro con l'ultima ipotesi e torniamo alla sterile provocazione, così che il cerchio si chiude.
 
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"E` indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge [...]. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali [...]".
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:tè:
Il D.L. che prevede la cessione di armi non è una ratifica di trattato internazionale.
Al massimo, il quesito referendario potrà incontrare un limite implicito, ossia il divieto di sottoporre a referendum le leggi a contenuto costituzionalmente vincolato come quelle di attuazione di direttive UE.
Tuttavia non sono neanche sicuro che vi sia dietro una direttiva ma solo una decisione del Consiglio in materia di PESC. :hmm:
 
Se è una provocazione e nulla più, allora è aria fritta e sulla stessa falsariga potrei ribattere che se vuoi la pace (e non la resa e occupazione dell'Ucraina) vai a manifestare in Russia (infatti PostFata mi ha quasi tolto le parole di bocca). Se invece dici sul serio, allora:
1 - Perché l'invio di armi non ti va bene mentre che io vada in guerra sì? Stando alla tua idea di ripudio della guerra, che razza di ripudio della guerra è? "A targhe alterne"?
2 - Mi stai invitando ad andare a combattere tra le fila di un esercito che vuoi disarmare? Mi prendi per il culo?

Secondo me ho fatto centro con l'ultima ipotesi e torniamo alla sterile provocazione, così che il cerchio si chiude.
No è molto facile, te lo spiego con un’ottima sintassi (che male non fa delle volte)
-se tu vuoi aiutare gli ucraini e lo fai per conto tuo per me puoi anche vendere casa e donare tutto alla causa, non sono soldi miei e nemmeno della comunità
-perché la scelta di inviare armi deve pesare su tutta la popolazione quando ormai ogni sondaggio posiziona la fetta minore come favorevole all’invio delle armi?
Oh comunque ragazzo mio, fai i post chilometrici e poi metti in bocca le parole alla gente, chi ha mai detto che si voglia disarmare esercito ucraino? O forse lo stop dell’invio delle armi lo consideri come un disarmo? Non è proprio la stessa cosa in italiano eh
 
Davvero state perdendo tempo a discutere di un referendum di matrice complottara che, come ogni iniziativa complottara, si risolverà in un nulla di fatto? Tra l'altro, ammettendo - per assurdo, sia chiaro - che questa evidente bischerata possa avere un esito favorevole ai promotori, l'iter si concluderebbe in ogni caso tra fine 2024/inizio 2025.
 
Il D.L. che prevede la cessione di armi non è una ratifica di trattato internazionale.
Al massimo, il quesito referendario potrà incontrare un limite implicito, ossia il divieto di sottoporre a referendum le leggi a contenuto costituzionalmente vincolato come quelle di attuazione di direttive UE.
Tuttavia non sono neanche sicuro che vi sia dietro una direttiva ma solo una decisione del Consiglio in materia di PESC. :hmm:
Il c.d. "Decreto Armi" è appunto un Decreto Legge. Al contrario dei Decreti Legislativi, i Decreti Legge hanno carattere provvisorio. Inoltre il suddetto decreto è conforme alla Convenzione di Ginevra e al Trattamento ONU sul commercio delle armi. Le armi inviate sono armi difensive. Per restare sullo specifico. Il referendum in questione vuole abrogare dell'art. 1, comma 6, lett. a della L. 185 del 9 luglio 1990. Cosa dice il comma 6 lettera a ? "L'esportazione ed il transito di materiali di armamento sono altresi' vietati verso i Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con i principi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni". In pratica i promotori del referendum sostegno che l'Ucraina viola l'art. 51 della Carta e vogliono eliminare il sostegno militare a una nazione che esercita il diritto all'autodifesa. L'art. 51 della Carta dell'ONU regola proprio questo: "Nessuna disposizione del presente Statuto pregiudica il diritto naturale di autotutela individuale o collettiva, nel caso che abbia luogo un attacco armato contro un Membro delle Nazioni Unite [...]. Le misure prese da Membri nell’esercizio di questo diritto di autotutela sono immediatamente portate a conoscenza del Consiglio di Sicurezza e non pregiudicano in alcun modo il potere e il compito spettanti, secondo il presente Statuto, al Consiglio di Sicurezza, di intraprendere in qualsiasi momento quell’azione che esso ritenga necessaria per mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionale". Inoltre il referendum non tiene in considerazione l'art. 1 della Risoluzione ONU n. 3314 del 14 dicembre 1974 dove si definisce l'atto di aggressione come "l’uso della forza armata da parte di uno Stato contro la sovranità, l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di un altro Stato [...]". Quindi o i promotori del referendum sono dei completi incapaci o (peggio ancora) in malafede.
 
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-se tu vuoi aiutare gli ucraini e lo fai per conto tuo per me puoi anche vendere casa e donare tutto alla causa, non sono soldi miei e nemmeno della comunità
E vedi che allora mi stai confermando che il tuo non è un #noallaguerra? #noallaguerra è il cavallo di troia retorico dove nascondere il vero elemento necessario e sufficiente, nonché dirimente, cioè quello prettamente economico, ossia il #noadusareneancheuncentesimodeimieicontributialloStatoperaiutaregliucrainicontrol'invasionerussa. Non c'entra niente la guerra, c'entrano i soldi, infatti per te la guerra d'invasione non va frenata bensì bisogna lasciarle fare il suo corso senza curarsi delle conseguenze, la stabilità post-conflitto non interessa e non compi alcuna distinzione persino sui sistemi di difesa aerea. Lo dico senza giudizio, ma per mostrare come stanno le cose.
metti in bocca le parole alla gente, chi ha mai detto che si voglia disarmare esercito ucraino? O forse lo stop dell’invio delle armi lo consideri come un disarmo? Non è proprio la stessa cosa in italiano eh
Spiegami come faccio a credere che questa riga sia stata scritta in buonafede. E spiegami come faccio a dare una risposta anche breve e sbrigativa, sprecando tempo e caratteri digitali nel merito, senza sentirmi ridicolo e preso per il culo talmente è banale quello che dovrei dire.
 
Cina che all'ONU vota a favore di ammettere che la russia è aggressore.

Questi fanno avanti e indietro prendendo per il culo i loro schiavi economici occidentali e il suo vassallo deficente
 
Il c.d. "Decreto Armi" è appunto un Decreto Legge. Al contrario dei Decreti Legislativi, i Decreti Legge hanno carattere provvisorio. Inoltre il suddetto decreto è conforme alla Convenzione di Ginevra e al Trattamento ONU sul commercio delle armi. Le armi inviate sono armi difensive. Per restare sullo specifico. Il referendum in questione vuole abrogare dell'art. 1, comma 6, lett. a della L. 185 del 9 luglio 1990. Cosa dice il comma 6 lettera a ? "L'esportazione ed il transito di materiali di armamento sono altresi' vietati verso i Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con i principi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni". In pratica i promotori del referendum sostegno che l'Ucraina viola l'art. 51 della Carta e vogliono eliminare il sostegno militare a una nazione che esercita il diritto all'autodifesa. L'art. 51 della Carta dell'ONU regola proprio questo: "Nessuna disposizione del presente Statuto pregiudica il diritto naturale di autotutela individuale o collettiva, nel caso che abbia luogo un attacco armato contro un Membro delle Nazioni Unite [...]. Le misure prese da Membri nell’esercizio di questo diritto di autotutela sono immediatamente portate a conoscenza del Consiglio di Sicurezza e non pregiudicano in alcun modo il potere e il compito spettanti, secondo il presente Statuto, al Consiglio di Sicurezza, di intraprendere in qualsiasi momento quell’azione che esso ritenga necessaria per mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionale". Inoltre il referendum non tiene in considerazione l'art. 1 della Risoluzione ONU n. 3314 del 14 dicembre 1974 dove si definisce l'atto di aggressione come "l’uso della forza armata da parte di uno Stato contro la sovranità, l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di un altro Stato [...]". Quindi o i promotori del referendum sono dei completi incapaci o (peggio ancora) in malafede.
Alt, i D.L. sono provvisori se non vengono convertiti in legge entro 60 giorni, la questione è la scadenza delle norme in essi contenute. Il Decreto Armi (ovviamente convertito in legge) ha una scadenza al 31 dicembre 2023 se non erro. L'esperienza insegna che le norme a scadenza possono essere prorogate ad altra scadenza, come accaduto con il famigerato D.L. di fine febbraio 2020 che autorizzava il governo alle chiusure. :asd:
La L. 185/1990 non ratifica alcun trattato internazionale quindi escluderei che ricada neli limiti espliciti al referendum abrogativo.
Sarebbe da approfondire se l'ipotetica abrogazione della L. 185/1990 possa in qualche modo generare responsabilità internazionale dell'Italia (e qui si ricadrebbe nei limiti impliciti). Sarebbe opportuno fare una ricerca tra la giurisprudenza della Corte costituzionale.
 
Alt, i D.L. sono provvisori se non vengono convertiti in legge entro 60 giorni, la questione è la scadenza delle norme in essi contenute. Il Decreto Armi (ovviamente convertito in legge) ha una scadenza al 31 dicembre 2023 se non erro. L'esperienza insegna che le norme a scadenza possono essere prorogate ad altra scadenza, come accaduto con il famigerato D.L. di fine febbraio 2020 che autorizzava il governo alle chiusure. :asd:
La L. 185/1990 non ratifica alcun trattato internazionale quindi escluderei che ricada neli limiti espliciti al referendum abrogativo.
Sarebbe da approfondire se l'ipotetica abrogazione della L. 185/1990 possa in qualche modo generare responsabilità internazionale dell'Italia (e qui si ricadrebbe nei limiti impliciti). Sarebbe opportuno fare una ricerca tra la giurisprudenza della Corte costituzionale.
L'Italia ha firmato e ratificato l'ATT nel 2014. Basta questo per rendere quasi nullo il quesito referendario. Inoltre il commercio internazionale di armamenti è regolamentato da altre normative internazionali come il Programme of Action on SALW dell'ONU. Per come è formulato, il referendum si dovrebbe chiamare "Referendum contro l'invio di armi in Ucraina".
 
Lo hanno costretto pure a girare un video di scuse...non capisco come si possa non schifare questo regime di pazzi furiosi.
C'e sempre stata una parte della popolazione feticista nei confronti dei regimi non democratici. Almeno loro lo palesano sbandierando le bandiera russe nelle manifestazioni del 25 aprile o bruciando le bandiere dell'UE. Solo nel cattivo occidente che tanto criticano possono permettere di fare questo.
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Cina e India per la prima volta hanno riconosciuto l'aggressione Russa dentro le aule del ONU con una votazione favorevole. Specchietti per le allodole, perché la prima votazione, quella più importante, l'hanno "disertata"

ormai siamo alle comiche.

Si trova più serietà nei videogiochi e non c'è nemmeno bisogno di dire... immagina
 
Ultima modifica da un moderatore:

Invece io dico che potrebbe essere un bel game changer...
 
Lei (lui? suppongo lei) twitta spessissimo sulla Cina. Sinologa? Studi sulla Cina? Appassionata autodidatta? Non so. L'altro giorno ha scritto questo:



Però non mi va di biasimare nemmeno questo commento:

Cina che all'ONU vota a favore di ammettere che la russia è aggressore.

Questi fanno avanti e indietro prendendo per il culo i loro schiavi economici occidentali e il suo vassallo deficente

E Cina anche qui:





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Ovviamente è una sua lettura:



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Ultima modifica:
Drone ha colpito il cremlino.

Operazione false flag patetica per annullare la parata del 9 maggio:lol:
 
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