Ufficiale Health care thread | SpazioMedico - Si consiglia sempre di contattare il proprio medico!

  • Autore discussione Autore discussione MrBenno
  • Data d'inizio Data d'inizio
ufficiale
Questa mattina mi sono recato alla sede legale dell'associazione Exit a Torino, che è associata con Dignitas in Svizzera per il suicidio assistito.In sostanza i passi da seguire sono 4: devo fargli pervenire tutte le mie cartelle cliniche e una perizia psichiatrica recente, tutto tradotto in tedesco; devo poi vedere se un medico svizzero è disposto a collaborare con DIGNITAS per il mio caso e a rilasciare la ricetta per il pentobarbital, che è il barbiturico che (in overdose) mi causerà la morte più avanti; devo poi trasferirmi a Forch (Zurigo) dove passerò 30 giorni all'interno dello stabile dell'associazione, parlando ogni giorno con più medici. Questo penultimo gradino è il più importante: DIGNITAS è anzitutto un centro di aiuto alla vita, e durante questi 30 giorni i medici faranno di tutto per convincermi a cambiare idea e a tornare in Italia vivo. Ma se io insisterò, non si opporranno. L'ultimo gradino è la somministrazione del barbiturico, dove verrò filmato e dovrò ripetere una frase che esprime la mia coscienza che l'ingestione di quel barbiturico mi causerà la morte. Dopodiché.. il barbiturico verrà somministrato, verrò anestetizzato e dopo 30 minuti circa sopraggiungerà la morte, in maniera totalmente indolore e mentre starò dormendo (eutanasia). Quanto vorrei poter essere già a questo gradino..

Il diritto alla morte volontaria delle persone affette da malattie psichiatriche era già stato ribadito nel 2006, ma non si era trovato fino a poco tempo fa nessuno psichiatra disposto a rilasciare la ricetta per malati psichiatrici. Oggi ho telefonato in Svizzera: uno c'è. È la mia unica speranza.

E così, mentre mia madre minaccia azioni legali contro quell'associazione e la mia psichiatra non si esprime e anzi si arrabbia quando gliene parlo, io sono confuso. So benissimo che da una parte vorrei cambiare, ma so altrettanto bene che anni non mi hanno cambiato.. perché dovrebbero farlo in futuro? Non mi sembra di aver imparato niente e di essere cambiato granché in anni di psicoterapia e farmaci diversi...

La cosa che più mi terrorizza è che non sapendo relazionarmi con gli altri, non avendo nulla di cui parlare e condividere, non potrò mai avere amici (ancora peggio una fidanzata) e quando morirà mia mamma sarò completamente solo (a parte la compagnia dei miei curanti per quei 45 minuti - 1 ora di visita). Sarà già una bella grazia se riuscirò ad avere un lavoro. Dubito molto sullo studio all'università in quanto ci vuole responsabilità e determinazione, parole che sembrano dei grattacieli per me, e in confronto alla loro altezza io misuro giusto 10 centimetri...
Ciao, non credo di averti mai quotato e ti rispondo ora.

Tu dici di "non saperti relazionare con gli altri", ma, se stai qui a parlare con noi vuol dire che un minimo di capacità nel costruire un discorso, anche minimo, con gli altri, ce l'hai eccome.

Vedi, io negli ultimi due anni ho passato (e tutt'ora non ne sono uscito del tutto, ma quasi) dei momenti bruttissimi; e non è la solita frase fatta. Sono ingrassato 20 kg, ho smesso di fare tutto quello che facevo, mi alzavo la mattina come uno zombie: camminavo da una parte all'altra e\o facevo quelle due\ tre cose che dovevo fare, con dentro un mal di vivere e una tristezza unica. Non volevo sentire nessuno e IO e solamente IO ho fatto in modo che la mia vita andasse a puttan*, mi sentivo inadatto per qualsiasi cosa, avevo paura di tante cose, di me stesso in primis, mi facevo schifo e ogni volta che provavo a reagire, tempo 1 giorno, e ricadevo nella depressione più totale.

Poi, con il tempo, progredendo un passo alla volta e con tanta forza di volontà, ora ne sono quasi uscito.

E con questo non voglio sminuire la tua situazione perchè non so qual è il tuo problema e quindi proverò a spiegarmi meglio per ciò che lasci intendere con il contatto con gli altri.

Tu hai scritto "so benissimo che da una parte vorrei cambiare".. LO VEDI? Catzo, una base da cui partire ce l'hai già dentro!

E se fino ad ora non lo hai fatto è solo perchè hai sbagliato l'approccio al cambiamento, proprio perchè, una parte di te è ancora convinta che "non sei in grado di relazionarti" ed è questa parte negativa che ti frega e annulla gli sforzi della parte positiva, che VUOLE cambiare.

Un consiglio che ti do, inoltre, è di non pensare al futuro (fidanzata, morte della madre ed eventi che non dipendono da te) tu pensa ad ora e a cosa puoi fare per migliorarti.

So per esperienza che per smettere di essere dipendenti (e schiavi) da un sentimento negativo, bisogna passarci e affrontarlo. Come? Essere cocciuti come un asino. Quando ti capiterà di svegliarti con dei buoni propositi (piccoli che siano) del tipo "magari oggi un semplice CIAO con qualcuno provo a dirlo" FALLO A QUALSIASI COSTO. SI, perchè quando andrai provarci arriverà quella maledetta parte negativa a smontarti tutti i progetti, ma non devi farti toccare o scoraggiare, perchè se tu avevi deciso che quel "ciao" dovevi dirlo a qualcuno è perchè la tua mente è pronta per farlo.

D'altra parte rifletti su una cosa: se con i tuoi curanti (che per 45 minuti - 1 ora di visita di certo non occupano tutta la tua giornata) riesci a stabilirci un minimo di rapporto, perchè con loro si e altri no? Non erano anche loro degli sconosciuti prima che iniziassero a venire a casa tua per aiutarti?

Inizia dalla piccole cose. Non te la senti ancora di uscire? Procedi con calma. Parla con tua madre della tua voglia di cambiamento in positivo e introduci, ad esempio, una persona che non conosci, che può essere anche un personal trainer che, come i curanti, verrà a casa tua a farti muovere un po', soprattutto perchè con il movimento, il corpo umano rilascia delle sostanze che danno una sensazione di benessere e SERENITA' al corpo.

Ovviamente io ti parlo da sconosciuto, perchè in effetti non ti conosco, ma da quello che so di te dal tuo lungo post, capisco innanzitutto che non sei un malato mentale (soprattutto per come scrivi) e da parte mia posso risponderti solo con quanto detto sopra. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/Gab3.gif:gab:

 
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Ciao, non credo di averti mai quotato e ti rispondo ora.Tu dici di "non saperti relazionare con gli altri", ma, se stai qui a parlare con noi vuol dire che un minimo di capacità nel costruire un discorso, anche minimo, con gli altri, ce l'hai eccome.

Vedi, io negli ultimi due anni ho passato (e tutt'ora non ne sono uscito del tutto, ma quasi) dei momenti bruttissimi; e non è la solita frase fatta. Sono ingrassato 20 kg, ho smesso di fare tutto quello che facevo, mi alzavo la mattina come uno zombie: camminavo da una parte all'altra e\o facevo quelle due\ tre cose che dovevo fare, con dentro un mal di vivere e una tristezza unica. Non volevo sentire nessuno e IO e solamente IO ho fatto in modo che la mia vita andasse a puttan*, mi sentivo inadatto per qualsiasi cosa, avevo paura di tante cose, di me stesso in primis, mi facevo schifo e ogni volta che provavo a reagire, tempo 1 giorno, e ricadevo nella depressione più totale.

Poi, con il tempo, progredendo un passo alla volta e con tanta forza di volontà, ora ne sono quasi uscito.

E con questo non voglio sminuire la tua situazione perchè non so qual è il tuo problema e quindi proverò a spiegarmi meglio per ciò che lasci intendere con il contatto con gli altri.

Tu hai scritto "so benissimo che da una parte vorrei cambiare".. LO VEDI? Catzo, una base da cui partire ce l'hai già dentro!

E se fino ad ora non lo hai fatto è solo perchè hai sbagliato l'approccio al cambiamento, proprio perchè, una parte di te è ancora convinta che "non sei in grado di relazionarti" ed è questa parte negativa che ti frega e annulla gli sforzi della parte positiva, che VUOLE cambiare.

Un consiglio che ti do, inoltre, è di non pensare al futuro (fidanzata, morte della madre ed eventi che non dipendono da te) tu pensa ad ora e a cosa puoi fare per migliorarti.

So per esperienza che per smettere di essere dipendenti (e schiavi) da un sentimento negativo, bisogna passarci e affrontarlo. Come? Essere cocciuti come un asino. Quando ti capiterà di svegliarti con dei buoni propositi (piccoli che siano) del tipo "magari oggi un semplice CIAO con qualcuno provo a dirlo" FALLO A QUALSIASI COSTO. SI, perchè quando andrai provarci arriverà quella maledetta parte negativa a smontarti tutti i progetti, ma non devi farti toccare o scoraggiare, perchè se tu avevi deciso che quel "ciao" dovevi dirlo a qualcuno è perchè la tua mente è pronta per farlo.

D'altra parte rifletti su una cosa: se con i tuoi curanti (che per 45 minuti - 1 ora di visita di certo non occupano tutta la tua giornata) riesci a stabilirci un minimo di rapporto, perchè con loro si e altri no? Non erano anche loro degli sconosciuti prima che iniziassero a venire a casa tua per aiutarti?

Inizia dalla piccole cose. Non te la senti ancora di uscire? Procedi con calma. Parla con tua madre della tua voglia di cambiamento in positivo e introduci, ad esempio, una persona che non conosci, che può essere anche un personal trainer che, come i curanti, verrà a casa tua a farti muovere un po', soprattutto perchè con il movimento, il corpo umano rilascia delle sostanze che danno una sensazione di benessere e SERENITA' al corpo.

Ovviamente io ti parlo da sconosciuto, perchè in effetti non ti conosco, ma da quello che so di te dal tuo lungo post, capisco innanzitutto che non sei un malato mentale (soprattutto per come scrivi) e da parte mia posso risponderti solo con quanto detto sopra. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/Gab3.gif:gab:
Ma la mia psicologa e il mio psichiatra non vengono a casa mia per farmi le sedute :rickds: :rickds: :rickds: almeno fino al loro studio ci vado... Non per offenderti, assolutamente, ma mi viene da strabuzzare gli occhi per il fatto che tu dici che un minimo di capacità relazionali le ho dato che sono stato in grado di costruire un rapporto coi miei due terapeuti... La motivazione è abbastanza palese: loro sono pagati per costruire un rapporto con me, sono miei amici (nel limite imposto dal loro codice professionale) perché il loro scopo e lavoro è aiutare la gente.

A un ragazzo quando sto per conoscerlo non posso dirgli i miei problemi per intenerirlo e farmelo cosi amico per pietà. Il mio problema è sopratutto quello: non sapere come farmi amiche altre persone, coetanee e non.

 
Ma la mia psicologa e il mio psichiatra non vengono a casa mia per farmi le sedute :rickds: :rickds: :rickds: almeno fino al loro studio ci vado... Non per offenderti, assolutamente, ma mi viene da strabuzzare gli occhi per il fatto che tu dici che un minimo di capacità relazionali le ho dato che sono stato in grado di costruire un rapporto coi miei due terapeuti... La motivazione è abbastanza palese: loro sono pagati per costruire un rapporto con me, sono miei amici (nel limite imposto dal loro codice professionale) perché il loro scopo e lavoro è aiutare la gente.A un ragazzo quando sto per conoscerlo non posso dirgli i miei problemi per intenerirlo e farmelo cosi amico per pietà. Il mio problema è sopratutto quello: non sapere come farmi amiche altre persone, coetanee e non.
Loro sono pagati ma tu no e sinceramente credo che il punto sia proprio questo. Tutto parte da te e se il tuo punto partenza è il paraocchi del "non so come farmi amici" non vai da nessuna parte. Se stai su questo forum, vuol dire che un hobby tra fumetti, videogiochi, action figure, film, sport, topic sulla phiga, c'è che ti piace; hai provato a capire se con chi hai davanti puoi iniziare le basi per un discorso partendo da una tematica che a te piace?

I medici che ti aiutano saranno bravissimi e tutto quello che vuoi, ma il grosso del lavoro devi farlo tu

 
Questa mattina mi sono recato alla sede legale dell'associazione Exit a Torino, che è associata con Dignitas in Svizzera per il suicidio assistito.In sostanza i passi da seguire sono 4: devo fargli pervenire tutte le mie cartelle cliniche e una perizia psichiatrica recente, tutto tradotto in tedesco; devo poi vedere se un medico svizzero è disposto a collaborare con DIGNITAS per il mio caso e a rilasciare la ricetta per il pentobarbital, che è il barbiturico che (in overdose) mi causerà la morte più avanti; devo poi trasferirmi a Forch (Zurigo) dove passerò 30 giorni all'interno dello stabile dell'associazione, parlando ogni giorno con più medici. Questo penultimo gradino è il più importante: DIGNITAS è anzitutto un centro di aiuto alla vita, e durante questi 30 giorni i medici faranno di tutto per convincermi a cambiare idea e a tornare in Italia vivo. Ma se io insisterò, non si opporranno. L'ultimo gradino è la somministrazione del barbiturico, dove verrò filmato e dovrò ripetere una frase che esprime la mia coscienza che l'ingestione di quel barbiturico mi causerà la morte. Dopodiché.. il barbiturico verrà somministrato, verrò anestetizzato e dopo 30 minuti circa sopraggiungerà la morte, in maniera totalmente indolore e mentre starò dormendo (eutanasia). Quanto vorrei poter essere già a questo gradino..

Il diritto alla morte volontaria delle persone affette da malattie psichiatriche era già stato ribadito nel 2006, ma non si era trovato fino a poco tempo fa nessuno psichiatra disposto a rilasciare la ricetta per malati psichiatrici. Oggi ho telefonato in Svizzera: uno c'è. È la mia unica speranza.

E così, mentre mia madre minaccia azioni legali contro quell'associazione e la mia psichiatra non si esprime e anzi si arrabbia quando gliene parlo, io sono confuso. So benissimo che da una parte vorrei cambiare, ma so altrettanto bene che anni non mi hanno cambiato.. perché dovrebbero farlo in futuro? Non mi sembra di aver imparato niente e di essere cambiato granché in anni di psicoterapia e farmaci diversi...

La cosa che più mi terrorizza è che non sapendo relazionarmi con gli altri, non avendo nulla di cui parlare e condividere, non potrò mai avere amici (ancora peggio una fidanzata) e quando morirà mia mamma sarò completamente solo (a parte la compagnia dei miei curanti per quei 45 minuti - 1 ora di visita). Sarà già una bella grazia se riuscirò ad avere un lavoro. Dubito molto sullo studio all'università in quanto ci vuole responsabilità e determinazione, parole che sembrano dei grattacieli per me, e in confronto alla loro altezza io misuro giusto 10 centimetri...
Sto cambiando idea ragazzi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png sono in mezzo a una tale alienazione e isolamento sociale, che solo adesso ho scoperto leggendo su internet da alcuni siti (se scrivete su Google "Pentobarbital comprare", vi verranno fuori diversi articoli al riguardo... Sarebbe il barbiturico che ti danno in Svizzera per morire) che sono state molte le persone a essersi suicidate e molte altre lo vorrebbero fare...

Non voglio fare la stessa fine di quegli sfigati, io sono il primo a dire che la vita è bella e si possono fare tante cose che ci possono permettere di apprezzarla... Ho letto che quel barbiturico lo utilizzano pure le star per suicidarsi, e che quel farmaco lo somministrano a chi è condannato alla pena capitale negli Stati Uniti. Io non sono un serial killer... Io sono una persona brava, e non voglio essere nella lista delle persone che si sono suicidate insieme a Amy Winehouse o altri serial killer giustiziati in questo modo.

Ebbene si, avete capito bene, vivo in una sensazione di isolamento sociale così grande che pensavo di essere l'unico al mondo che si vuole suicidare //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png leggere i commenti degli altri sotto quegli articoli che dicono "La vita è solo sofferenza, fa schifo, non voglio più soffrire..." mi ha generato un senso di disgusto nei confronti del suicidio. Non voglio finire come quegli sfigati (sono una persona che porta molto rancore ed aggressività nei confronti degli altri, reazione molto prevedibile essendo stato odiato e trattato male da tutti i miei coetanei nei tempi delle elementari e delle medie).

Sono solo un ragazzo che ha gravi problemi relazionali, che non ha mai avuto amici, molto brutto e mai stato fidanzato... Mi dispiace molto questa mia situazione, però non voglio finire nella stessa categoria di persone che si sono suicidate seppur avevano il successo, i soldi e la fama (tipo chessò. mi viene in mente adesso Kurt Cobain).

La cosa che mi ha incuriosito e reso un pò così, strano, è questa... Sentite bene. Guarda caso, io ho iniziato a disprezzare il suicidio proprio per non finire nella lista e nella cerchia delle persone che si sono suicidate, perchè comparirebbe pure il mio nome insieme al loro... E questo cosa vuol dire? Che disprezzo la compagnia degli altri, stare in mezzo agli altri, anche se solo in una lista. Avete capito il concetto?

Cioè, mettete che si suicidano dieci persone e io sono l'undicesima. Ovviamente, entrerei anche io in quella lista, quindi TEORICAMENTE, sarei in loro compagnia, il mio nome comparirebbe pure in mezzo al loro.

E' come se una persona dicesse, "Il mio gruppo di amici è formato da Andrea, Marco, Paolo e Alessandro (io). E mi darebbe fastidio perchè io non voglio stare in mezzo agli altri, conoscere altre persone!

Vedete in che grosso problema controverso sono? Non mi uccido solo per non finire insieme a tutte le persone che si sono suicidate, così se continuo a vivere posso continuare a condurre la mia vita anonima e solitaria, eppure la cosa che mi fa soffrire è proprio l'isolamento sociale! E' una cosa duplice! Io voglio stare con gli altri perchè mi fa piacere e a nessuno piace stare da solo, sono il primo a soffrire per questo, eppure ho anche una grande voglia di dar da mangiare al mio autolesionismo, stando da solo, allontanando gli altri e deprimendomi! Anche perchè non so come gestire un'amicizia, cosa dire e cosa condividere con gli altri.

 
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Sto cambiando idea ragazzi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png sono in mezzo a una tale alienazione e isolamento sociale, che solo adesso ho scoperto leggendo su internet da alcuni siti (se scrivete su Google "Pentobarbital comprare", vi verranno fuori diversi articoli al riguardo... Sarebbe il barbiturico che ti danno in Svizzera per morire) che sono state molte le persone a essersi suicidate e molte altre lo vorrebbero fare...Non voglio fare la stessa fine di quegli sfigati, io sono il primo a dire che la vita è bella e si possono fare tante cose che ci possono permettere di apprezzarla... Ho letto che quel barbiturico lo utilizzano pure le star per suicidarsi, e che quel farmaco lo somministrano a chi è condannato alla pena capitale negli Stati Uniti. Io non sono un serial killer... Io sono una persona brava, e non voglio essere nella lista delle persone che si sono suicidate insieme a Amy Winehouse o altri serial killer giustiziati in questo modo.

Ebbene si, avete capito bene, vivo in una sensazione di isolamento sociale così grande che pensavo di essere l'unico al mondo che si vuole suicidare //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png leggere i commenti degli altri sotto quegli articoli che dicono "La vita è solo sofferenza, fa schifo, non voglio più soffrire..." mi ha generato un senso di disgusto nei confronti del suicidio. Non voglio finire come quegli sfigati (sono una persona che porta molto rancore ed aggressività nei confronti degli altri, reazione molto prevedibile essendo stato odiato e trattato male da tutti i miei coetanei nei tempi delle elementari e delle medie).

Sono solo un ragazzo che ha gravi problemi relazionali, che non ha mai avuto amici, molto brutto e mai stato fidanzato... Mi dispiace molto questa mia situazione, però non voglio finire nella stessa categoria di persone che si sono suicidate seppur avevano il successo, i soldi e la fama (tipo chessò. mi viene in mente adesso Kurt Cobain).

La cosa che mi ha incuriosito e reso un pò così, strano, è questa... Sentite bene. Guarda caso, io ho iniziato a disprezzare il suicidio proprio per non finire nella lista e nella cerchia delle persone che si sono suicidate, perchè comparirebbe pure il mio nome insieme al loro... E questo cosa vuol dire? Che disprezzo la compagnia degli altri, stare in mezzo agli altri, anche se solo in una lista. Avete capito il concetto?

Cioè, mettete che si suicidano dieci persone e io sono l'undicesima. Ovviamente, entrerei anche io in quella lista, quindi TEORICAMENTE, sarei in loro compagnia, il mio nome comparirebbe pure in mezzo al loro.

E' come se una persona dicesse, "Il mio gruppo di amici è formato da Andrea, Marco, Paolo e Alessandro (io). E mi darebbe fastidio perchè io non voglio stare in mezzo agli altri, conoscere altre persone!

Vedete in che grosso problema controverso sono? Non mi uccido solo per non finire insieme a tutte le persone che si sono suicidate, così se continuo a vivere posso continuare a condurre la mia vita anonima e solitaria, eppure la cosa che mi fa soffrire è proprio l'isolamento sociale! E' una cosa duplice! Io voglio stare con gli altri perchè mi fa piacere e a nessuno piace stare da solo, sono il primo a soffrire per questo, eppure ho anche una grande voglia di dar da mangiare al mio autolesionismo, stando da solo, allontanando gli altri e deprimendomi! Anche perchè non so come gestire un'amicizia, cosa dire e cosa condividere con gli altri.
sfogati tesoro, però questi alti e bassi di umore sono davvero troppo anomali, una volta confidasti di avere il numero telefonico del tuo terapeuta, chiamalo subito!

 
Tjoe1bkhjtqxm le cose cominceranno a cambiare quando capirai che il tuo istinto di sopravvivenza è più forte di qualsiasi cosa tu possa pensare o provare e ti arrenderai a vivere

Se non lo fosse saresti già saltato da un terrazzo o qualcosa del genere

Inviato dal mio GT-I9300 utilizzando Tapatalk

 
Tjoe1bkhjtqxm le cose cominceranno a cambiare quando capirai che il tuo istinto di sopravvivenza è più forte di qualsiasi cosa tu possa pensare o provare e ti arrenderai a vivere
Se non lo fosse saresti già saltato da un terrazzo o qualcosa del genere

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bella frase:sisi:

 
Ci sono ancora dei laureandi e/o laureati in medicina nel topic?

 
Salve ragazzi, ieri sera giocando con il mio cane, gli ho fatto male per sbaglio e mi ha morso la mano sinistra facendomi uscire sangue:sisi: Ammetto di aver sbagliato io e quindi... Ora però mi vengono su delle paranoie assurde. Su internet ho letto che i morsi dei cani possono procurare infezioni anche letali (come la rabbia). Molti consigliano di andare subito al pronto soccorso e fare degli accertamenti. Io il cane l'ho preso 3 mesi fa tramite associazione, e mi hanno assicurato che è vaccinato. Cosa faccio? Intanto ho pulito la ferita con dell'acqua corrente e ci ho messo un cerotto. Il rischio di infezioni è alto?

 
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Salve ragazzi, ieri sera giocando con il mio cane, gli ho fatto male per sbaglio e mi ha morso la mano sinistra facendomi uscire sangue:sisi: Ammetto di aver sbagliato io e quindi... Ora però mi vengono su delle paranoie assurde. Su internet ho letto che i morsi dei cani possono procurare infezioni anche letali (come la rabbia). Molti consigliano di andare subito al pronto soccorso e fare degli accertamenti. Io il cane l'ho preso 3 mesi fa tramite associazione, e mi hanno assicurato che è vaccinato. Cosa faccio? Intanto ho pulito la ferita con dell'acqua corrente e ci ho messo un cerotto. Il rischio di infezioni è alto?
Sai per caso che gli è passato per la bocca nelle ore prima? Perché se è un cagnolino da casa è una cosa, se è un cane pastore un altra; comunque a meni che non sia una roba molto piccola un giro dal dottore/pronto/amico medico io lo farei:sasa:

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Salve ragazzi, ieri sera giocando con il mio cane, gli ho fatto male per sbaglio e mi ha morso la mano sinistra facendomi uscire sangue:sisi: Ammetto di aver sbagliato io e quindi...
Ma che vuol dire è colpa tua, io un paio di calci di pura stizza glieli avrei dati a prescindere, ti ha pur sempre morso. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Qualcuno si è mai sottoposto a un intervento di osteotomia alle ginocchia? O conosce qualcuno o ne sa qualcosa.. :morristend:

Non sono mai finito sotto i ferri e speravo di continuare così ma se la fisioterapia non funziona mi tocca l'operazione.

Naturalmente potrei anche rimanere così per tutta la vita ma alla prestazione fisica per lo sport ci tengo e così conciato son troppo limitato.

Chiedo perchè detto francamente i ferri mi spaventano //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/paura.gif

 
Anche io devo finire sotto i ferri per la prima volta, però per i testicoli, il sinistro per la precisione, ho il varicocele e in questi ultimi giorni mi stà facendo male. Qualcuno che ha fatto l'operazione sa dirmi se fa male dopo l'operazione? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Cmq con tutto quello che poteva venirmi, proprio ai ******** doveva succedere succedere qualcosa //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
se fa male dopo l'operazione?
Io dopo due ore dall'intervento ero in piedi in giro per il day hospital, ho scoperto dopo che tecnicamente era meglio stare sdraiato tutto il pomeriggio; questo per dirti che dolore puoi provare.

In caso di necessità nei giorni successivi se mi dava troppo fastidio potevo prendere la tachipirina; non c'è ne stato bisogno

Ma dipende da persona a persona

 
Ma poi alla fine viene detto :tjoe1bkhjtqxmm bannato in quanto fake di un utente attualmente bannato.

:morristend:
io sono imbannabile //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Ultima modifica:
Ieri tornato a casa da una partita a calcio ho iniziato ad avvertire un dolore tra la parte posteriore del ginocchio e l'inizio del polpaccio (sempre nella parte posteriore della gamba) che dura ancora tutt'ora. Cosa potrebbe essere? Come lo curo? Grazie //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Quando ho un'erezione non riesco a scappellarmi completamente, una piccola parte della glande rimane coperta dal prepuzio. Ho letto su internet che potrebbe essere fimosi non serrata perché' quando il pene e' flaccido riesco tranquillamente senza alcun dolore. Ora, non sono ancora andato da un dottore (conto di andarci a breve comunque) ma secondo voi sarà necessaria l'operazione o si può' risolvere anche con semplici esercizi? Nel caso mi operassero ho letto che la maggior parte dei casi simili al mio non viene fatta la circoncisione totale, quindi verrà' tagliata solo una parte del prepuzio e la glande potrà ancora essere coperta normalmente, ma vorrei avere qualche certezza in più (le informazioni che ho trovato finora su internet non mi hanno soddisfatto sinceramente). Se possibile vorrei evitare l'operazione.

 
Quando ho un'erezione non riesco a scappellarmi completamente, una piccola parte della glande rimane coperta dal prepuzio. Ho letto su internet che potrebbe essere fimosi non serrata perché' quando il pene e' flaccido riesco tranquillamente senza alcun dolore. Ora, non sono ancora andato da un dottore (conto di andarci a breve comunque) ma secondo voi sarà necessaria l'operazione o si può' risolvere anche con semplici esercizi? Nel caso mi operassero ho letto che la maggior parte dei casi simili al mio non viene fatta la circoncisione totale, quindi verrà' tagliata solo una parte del prepuzio e la glande potrà ancora essere coperta normalmente, ma vorrei avere qualche certezza in più (le informazioni che ho trovato finora su internet non mi hanno soddisfatto sinceramente). Se possibile vorrei evitare l'operazione.
Pur non essendoci passato personalmente, conosco una persona che era in una situazione simile: ció che posso dirti é - prima di tutto - di non preoccuparti inutilmente: si parla di fimosi nel caso in cui vi sia impossibilitá di rapporto sessuale/attivitá erotica senza dolore. Va detto che non c'e nulla di strano nell'avere un glande parzialmente coperto in erezione: se non hai dolore o problemi durante l'atto sessuale o la masturbazione, potresti avere semplicemente il glande e il prepuzio cosí. Ció detto, se invece provi dolore durante tali attivitá, é bene andare dal medico. Nota che la circoncisione é in genere l'ultima risorsa: in molti casi é sufficiente eseguire quella che viene chiamata ginnastica prepuziale, di solito in aggiunta a creme apposite per aiutare l'elasticizzazione, spesso é sufficiente.

Se poi é proprio necessaria la circoncisione, si puó anche effettuare in day hospital (con procedure che dipendono anche dall'etá del paziente) e puó essere di vari tipi: in genre comunque é la rimozione del prepuzio, che lascerá il glande scoperto anche a pene flaccido. Pur essitendono vari tipi, dipende anche dal chirurgo che la effettua o da tue eventuali richieste. Come detto comunqe nel nostro paese é l'ultima risorsa, se eslcudiamo chi adduce motivazioni religiosi od estetiche e quindi la richiede.

Ribadisco di non farti influenzare da eventuali stereotipi sull'estetica: si tratta di una parte anatomica che (in dipendenza dalla genetica) assume le piú varie conformazioni, curvature, ecc: potresti quindi non avere alcun problema.

 
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