Sicuramente l'ambiente di crescita dell'interesse per un adolescente medio nel 2030 sarà meno aperto rispetto a quello che ho potuto vivere io adolescente nel 2010, in un mondo del gaming dove tutto costa il doppio c'é una spinta naturale verso i f2p, mobile, e piattaforme che già hanno in casa, o perché non ti puoi permettere altro o perché, anche se hai genitori particolarmente di manica larga, la gente attorno a te non sarà tutta così e metterà le radici su qualcosa di accessibile. Quindi il baricentro si sposterà nettamente, molto più di quanto non sia già successo dai tempi di candy crush.
A me la cosa che intristisce tanto é pensare a tutti quegli aspiranti appassionati che magari non hanno davvero disponibilità economiche e dovranno forzatamente accontentarsi di quel che offre l'abbonamento, dei cross Gen e dei recuperi a basso prezzo... Ma che anche una volta cresciuti e acquisite buone disponibilità economiche si troveranno un mondo mutilato in cui difficilmente potrebbero vivere il piacere del collezionismo, della perla trovata a caso scartabellando tra gli usati, del possesso eterno del bene che acquistano, perché saranno concetti talmente limitati e di nicchia che raggiungeranno costi terrificanti e perché appunto non più sostenuti dalla massa casual.